Bayreuth: la città di Richard Wagner

Cosa vedere a Bayreuth in Baviera
Villa Wahnfried, la residenza di Richard Wagner a Bayreuth.

Bayreuth è una cittadina dell'Alta Franconia, in Baviera. Città piccola ma universalmente nota perché fu dimora di Richard Wagner, il celebre compositore tedesco. Tuttora vi si tiene il Bayreuther Festspiele [Festival di Bayreuth], la più famosa rassegna di opera lirica del mondo. Naturalmente a Bayreuth non si va solo per ascoltare musica classica: questo luogo è pieno di cose da fare e vedere, riguardanti soprattutto l'arte e la cultura, ma anche la gastronomia e il divertimento. Però è innegabile che la fama di Bayreuth sia legata indissolubilmente a Richard Wagner e ai suoi melodrammi. Da appassionato di lirica in generale e di Wagner in particolare, visitare Bayreuth era per me un desiderio che aspettava da anni di essere esaudito.

A Bayreuth, Richard Wagner è una presenza tangibile e costante. Diversi negozi e alberghi portano il nome dell'artista o di una delle sue opere. Io e Giovy per esempio alloggiavamo all'Hotel Rheingold – Das Rheingold [L'Oro Del Reno] è il primo capitolo del ciclo Der Ring Des Nibelungen [L'Anello Dei Nibelunghi], tra l'altro proprio la mia opera preferita. Per la città si trovano numerosi cippi sormontati da statuette raffiguranti Wagner. Sui basamenti sono applicate foto e biografie dei cantanti lirici che hanno avuto l'onore di essere stati scritturati per il Festspiele, e che qui sono considerati come rockstar: a riprova di ciò, basta vedere come locali pubblici e hotel espongono foto e autografi degli artisti wagneriani che hanno avuto come ospiti. 

I cippi sono posti lungo un percorso chiamato Wagnersweg [Il Sentiero di Wagner], che parte da Wahnfried (la casa del compositore) e arriva alla Festspielhaus (il teatro dove si svolge il Festspiele) toccando i luoghi cittadini legati all'artista. Questi piccoli monumenti sono stati piazzati nel periodo in cui il locale Museo di Richard Wagner è rimasto chiuso per ristrutturazione, per fare in modo che i visitatori potessero avere  a disposizione questa documentazione.

Il Festspiele è come fosse un sole che regola le due stagioni di Bayreuth. C'è quella estiva, quando il Festspiele apre i battenti e Bayreuth è al massimo dello splendore, le opere wagneriane sono in cartellone nella Festspielhaus [letteralmente: Casa del Festival, detto anche Teatro sulla Collina perché costruito sopra un'altura] e gli appassionati provenienti da tutto il mondo invadono la città. E c'è quella invernale, quando il Festspiele è chiuso e Bayreuth ridiventa un tranquillo centro bavarese. Durante questa pausa Teatro e città subiscono un rigoroso make up, per arrivare alla successiva stagione estiva in perfetto ordine. Con le dovute differenze è una sorta di Rimini o Riccione musicale tedesca, che al posto del mare ha l'opera lirica e che al posto dei bagnanti ha dei melomani.

La Wagnerweg a Bayreuth
Uno dei cippi wagneriani posti lungo il Wagnersweg.

Richard Wagner è stato un eccezionale compositore non solo dal punto di vista musicale ma anche da quello letterario, visto che scriveva da solo i libretti delle sue opere. È stato detto che se non avesse studiato musica sarebbe divenuto uno dei più grandi scrittori tedeschi (e di fatto lo è). Grazie al loro particolare valore simbolico e concettuale, le sue opere possono essere considerate più un culto che semplici melodrammi, e i suoi ammiratori possono essere considerati dei seguaci più che semplici appassionati. Questa puntualizzazione è necessaria per spiegare come, dal punto di vista wagneriano, Bayreuth sia un vero e proprio luogo di pellegrinaggio artistico.

Come ho già accennato all'inizio Wagner e la sua famiglia vivevano in una villa chiamata Wahnfried. Wahnfried è un nome composto da Wahn (illusione, mania) e Fried (pace). È tratto da un pensiero dello stesso Wagner, riportato sulla facciata dell'edificio, dove spiega che quello è il luogo dove le sue illusioni trovano pace. Il significato di questo pensiero è reale, perché il musicista trovò letteralmente la pace a Bayreuth, dopo una vita avventurosa e non priva di problemi (sia economici che legali) passata in giro per la Germania e l'Europa.

Costruita con l'aiuto economico del famoso amico Ludwig II di Baviera, del quale campeggia un busto davanti all'entrata, durante la Seconda Guerra Mondiale la villa è stata danneggiata dai bombardamenti. In seguito si è cercato di portarla allo stato originale, sia come architettura che come arredamento, ma per non trasformare il luogo in una specie di Disneyland è stata fatta la scelta di non ammettere copie ricostruite. Tutto quello che c'è dentro è originale, e ciò che manca è sostituito da pezzi simbolici ricoperti da un telo bianco.

Visitare casa di Wagner a Bayreuth
L'atrio di villa Wahnfried.

Adiacente alla casa si trova il Richard Wagner Museum, riaperto proprio nel 2015 dopo aver subito un drastico rinnovamento. All'interno di una moderna struttura architettonica, che volutamente contrasta con la classicità della villa, si trova un percorso multimediale fatto di oggetti, film e postazioni virtuali. Ad esempio, uno dei pezzi forti è una specie di libro interattivo dove sono proiettati filmati di opere wagneriane e con i quali il visitatore può interagire in diverso modo: isolando singole sezioni dell'orchestra, seguendo lo spartito, o confrontando le versioni di direttori d'orchestra passati e contemporanei. Nel museo si trovano anche un bookshop – dove si possono acquistare libri, CD e souvenir – e una caffetteria.

Nel corpo espositivo è trattato anche un argomento scomodo e per lungo tempo tenuto ai margini, cioè quello riguardante le connessioni tra il nazionalsocialismo e la famiglia Wagner. Winifred Wagner (moglie di Siegfried, figlio di Richard) era una convinta nazista e amica intima di Adolf Hitler. Il quale a sua volta era, come molti gerarchi del Terzo Reich, un fervente wagneriano a causa dei temi di mitologia germanica trattati nelle opere del compositore, temi che rispecchiavano parte dell'ideologia nazionalsocialista. Il Führer è stato diverse volte a Bayreuth, ospitato proprio a Wahnfried nella casa di Siegfried Wagner, che si trova in un'ala separata della villa. Non dimentichiamo che lo stesso Richard Wagner aveva sentimenti antisemiti. Aggiungo che suo genero Houston Chamberlain, un inglese naturalizzato che aveva sposato la figlia Eva, è stato uno dei maggiori teorici della superiorità della razza ariana, tanto che al suo funerale presenziò Hitler in persona.

Visitare il Richard Wagner Museum
Il Richard Wagner Museum.
L'ingresso al museo è a pagamento e comprende la visita dell'interno della villa. Però 'importanza che Bayreuth riserva a Richard Wagner è tale che l'accesso al giardino attorno a Wahnfried è gratuito, come fosse un normale parco. Si può quindi passeggiare liberamente lungo i suoi vialetti, e soffermarsi davanti al tumulo che ospita i resti di Richard Wagner e di sua moglie Cosima (la figlia di Franz Liszt). A poca distanza è sepolto anche Russ, uno dei cani di famiglia.

La tomba di Wagner
Tomba di Richard e Cosima Wagner. La lapide sotto la siepe a sinistra segnala la tomba del cane Russ.

Finita la visita a Wahnfried ci siamo diretti verso nord, dal lato opposto del cento di Bayreuth, per vedere l'altro luogo wagneriano per eccellenza: la Festspielehaus. Questo edificio è un vero tempio della lirica  e un baluardo della tradizione, e poterlo visitare ha rappresentato per noi un'emozione difficilmente descrivibile. Purtroppo mancano le immagini: la visita guidata era prenotata per il tardo pomeriggio (quando era già buio), il tempo a disposizione era poco, e all'interno la luce era molto fioca. Comunque nella Festspielehaus è vietato fotografare.

La gestione di tutto ciò che riguarda Teatro e Festival è sempre stata ed è tuttora saldamente in mano alla famiglia Wagner, prima del capostipite Richard, poi della moglie Cosima e in seguito degli eredi. La famiglia Wagner ha la proprietà del Teatro e detiene la direzione artistica del Festspiele – quest'ultimo è una regolare società commerciale che paga alla famiglia un affitto per il Teatro. Il Festspielehaus è stato costruito specificamente per Wagner e la sua arte, sempre con i fondi dell'amico-mecenate Ludwig II di Baviera, ed è molto particolare sotto diversi punti di vista

L'orchestra suona in una buca nascosta sotto al palco, invisibile a spettatori e attori. In questo modo il suono degli strumenti esce dalla buca, si dirige verso il palcoscenico, si mescola a quello delle voci e infine raggiunge il pubblico in platea, creando un'acustica eccezionale che ancora oggi è studiata da ricercatori di tutto il mondo. I cantanti devono fare molta attenzione a non esagerare con la loro prestazione, perché sul palcoscenico si ha l'impressione che il suono orchestrale abbia un volume più alto di quello che ha in realtà. C'è anche un'altra ragione per tale sistemazione dell'orchestra: Wagner non voleva che il pubblico fosse distratto dai musicisti e dai direttori.

Alla Festspielehaus si suona in estate, e all'interno si registrano regolarmente temperature che superano i 30°C. Per non disturbare le rappresentazioni, non ci sono sistemi di ventilazione o condizionamento. Nella buca dell'orchestra il calore è insopportabile, quindi (non essendoci per fortuna problemi d'immagine) tutti indossano maglietta e pantaloni corti. Alla fine dello spettacolo, per salutare il pubblico esce solo il direttore, che prima corre in camerino a indossare un abito elegante. Alla fine dell'ultima opera della stagione la tradizione vuole che escano anche gli orchestrali, però rimanendo in maglietta e pantaloncini.

Il Teatro non ha palchi laterali e mentre lo spazio per il pubblico sembra essere ristretto il palcoscenico è, al contrario, immenso. Se avete l'occasione di vedere un'opera registrata qui, la sensazione di vastità è nettissima, ma starci sopra di persona è un'esperienza da provare. Tali dimensioni sono necessarie se si vogliono rappresentare le grandiose idee sceniche di Wagner.

La guida, una simpatica signora, rimarca più volte il fatto che alla Festspielhaus si è sempre insistito molto sull'attenzione del pubblico – tanto che nemmeno usare il ventaglio per cercare ristoro dalla calura è tollerato. Rimango perplesso provando le sedie in legno della platea che, dati il secolo in cui viviamo e il costo dei biglietti, mi sembrano troppo obsolete e troppo scomode. Chiedo se nessuno ha pensato a cambiarle. Il mio dubbio è molto semplice e logico: stare seduti scomodamente per 4-5 ore (la durata di molte opere wagneriane) non distrae lo spettatore, che se fosse comodo starebbe anche più attento? Mi viene risposto che questi sedili sono tradizionali e che, comunque, la loro scomodità non è casuale: Wagner non voleva che il pubblico si addormentasse. Non replico a questa paradossale spiegazione: Bayreuth non è certo l'unico posto al mondo dove la tradizione ha la meglio sulla razionalità.

Chiudo con un ultima curiosità: sapevate che alla fine della Seconda Guerra Mondiale, durante l'occupazione Alleata, le truppe statunitensi avevano impiantato un birrificio nella Festspielhaus? Chissà che ne avrebbe pensato Wagner, che pure era un bevitore di birra...



Info per i visitatori

Notizie sul Wagnersweg e sulla Bayreuth wagneriana saranno pubblicate sul sito www.wagnerstadt.de che, al momento della scrittura di questo articolo, è ancora in costruzione. Ad ogni modo non faticherete a trovare il Sentiero di Wagner: infatti è segnalato da cerchi arancioni con una "W" bianca, disegnati sul selciato.

Per info sui luoghi wagneriani e sulle visite guidate di Bayreuth contattate Bayreuth Tourismus, l'ente turistico della città.

Il sito del Richard Wagner Museum è per ora solo in lingua tedesca. Se riuscite a tradurre potete consultare la sezione orari e prezzi e la sezione contatti. Comunque il museo è aperto tutto l'anno, dalle 10:00 alle 18:00. Da settembre a giugno è chiuso al lunedì. I prezzi sono i seguenti: 
  • Ragazzi fino ai 18 anni: gratis.
  • Adulti:  8 €.
  • Biglietto multiplo con ingresso ai musei di Liszt e Jean Paul: 11 €.
  • Gruppi senza guida (max 10 persone): 6 € a testa.
  • Gruppi da 10 a 25 persone con guida di lingua tedesca: 60 € per gruppo.
  • Gruppi da 10 a 25 persone con guida in altre lingue (non c'è l'italiano): 80€ gruppo.
L'ingresso comprende la visita all'interno di Wahnfried. L'accesso al giardino della villa è libero e gratuito.

Il Festspielhaus si può visitare solo in certi periodi dell'anno, e precisamente quando non ci sono prove o spettacoli. In generale si può visitare il teatro da settembre a ottobre (ingressi tutti i giorni alle 10:00 - 11:00 - 14:00 - 15:00) e da novembre a dicembre (ingresso tutti i giorni alle 14:00). Per gruppi di almeno 12 persone ci si può accordare con orario flessibile dalle 09:00 alle 17:00. Non si assicura la regolarità di date e orari per due motivi: le guide sono persone che lavorano al Festspielehaus con altre mansioni (e quindi possono avere impegni o impedimenti), oppure ci possono essere lavori in corso nel teatro. Le lingue disponibili per le visite guidate sono solo il tedesco e l'inglese. I prezzi sono i seguenti:
  • Adulti singoli: 7 €.
  • Gruppi di almeno 12 persone (max 50): 6 €.
  • Studenti e disabili: 5 €.
Le visite al Festspielehaus si possono prenotare contattando direttamente Bayreuth Tourismus.

Camminare sulla Wagnerweb
Uno dei "segnavia" del Wagnersweg, il Sentiero di Wagner a Bayreuth.

Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
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