Sogni di fine anno: un viaggio alle Maldive


Proprio una settimana fa, nel mandare la newsletter settimanale del nostro blog di viaggi, ho pensato bene di dare qualche consiglio sui viaggi da mettere sotto l'albero. In effetti non ho indicato una cosa: andare in un posto dove non si è mai stati prima, magari solo per il fatto di concedersi una settimana di quelle che non si dimenticano mai, fatte di cose belle, colori intensi, relax e una terra nuova da impararare a conoscere. Se leggete questo blog da un po', saprete sicuramente che io non sono una da luoghi di vacanza fatti di spiaggia e mare incontaminato. Proprio per questo motivo sceglierei, per una volta, di concedermi la bellezza di una vacanza in un posto come le Maldive. Perché dentro la mia testa fanno rima con tranquillità, meraviglia, cibo buono e... sono perfette durante il nostro inverno.

Un viaggio alle Maldive è sulla mia lista da molto, anche se non lo racconto spesso.
Dentro di me mi dico che c'è sempre tanto mondo da scoprire ma ci sono anche isole calde da sogno che viaggiano, a modo loro, dentro la mia testa da un po'. 

Ad esse aggiungo le Maldive in toto, atollo per atollo, piccolo villaggio per piccolo villaggio.
Ho cominciato a pensarci qualche mese fa e mi sono detta che sognare è sempre il primo passo per iniziare un nuovo viaggio. Per quanto tempo ci voglia ad organizzarlo, racimolare i soldi per farlo e viverlo in pieno.

Quello che mi sto chiedendo oggi è come si organizza un viaggio in un paradiso simile.
Io sono una di quelle che, zaino in spalla e sandali ai piedi, gira il mondo in cerca - soprattutto - di storia, storie e gusti da raccontare. La spiaggia, i resort o gli alberghi all inclusive sono di rado nei piani. E allora da dove partire?

Ammesso e concesso di avere già un buon volo in tasta, la prima cosa sulla quale mi concentrerei è trovare il posto dove dormire: piccola pensione o tipico resort Maldive, di quelli con i bungalow col pavimento in vetro per vedere il mare? Sinceramente sceglierei entrambi perché il mio viaggio ideale alle Maldive sarebbe sempre un po' itineranti, fatti e organizzati apposta per cogliere il più possibile della cultura locale.
Mi gusterei il bello di piccoli alberghi maldiviani a conduzione famigliare, con momenti fatti di piatti cucinati assieme ai proprietari e piccole uscite in barca per capire come vive la gente del posto.
Mi concederei anche - come fosse un regalo - qualche notte in un resort di quelli da sogno (potendolo fare) perché ogni tanto è bello regalarsi un momento che ha più a che fare col mondo della fantasia che con la vita reale.

Un'altra delle attività che mi occuperebbe nell'organizzare un viaggio alle Maldive è l'acquisto dei solari e della crema all'aloe che solitamente uso tutto l'anno, perché la mia pelle da testa biondo cenere non è molto amica del sole e in certi luoghi è meglio non scherzare col fuoco, è proprio il caso di dirlo senza remore.
Una volta messo a punto tutto, farmacia da viaggio compresa, passerei alla parte pre-viaggio più bella. Quella che dà spazio alla creatività.

Ho sempre giocato molto con i miei viaggi e con quelli dei miei amici: ci eravamo, anni fa, inventati un gioco a punti in base a destinazione, periodo, incontri in viaggio e così via. Successivamente a questo gioco (che ho vinto grazie ad un passaggio in Liechtenstein, luogo che valeva come jolly su tutto il resto del mondo) ne ho inventato un altro, perfetto per luoghi dove la natura regna sovrana, sia essa artica o tropicale.
Ho scritto su un foglio che ho portato con me i colori che vedevo attorno a me al momento della partenza: il grigio-aeroporto e il verde spento degli alberi di pianura non mancava mai. Una volta arrivata a destinazione, facevo la stessa cosa e, quasi tutte le volte, finivo gli aggettivi presenti nella mia testa nel definire i blu, i verdi o i rossi.


Viaggiare apre la testa e ci butta dentro nuova creatività.
Per questo motivo mi regalerei - anche ora - le Maldive. Voi no?


Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
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