Un giorno in Trentino: visita a Castel Thun

Visitare Castel Thun
Castel Thun - foto da cultura.trentino.it 

E' successo un po' di tempo fa, quando io e Gian siamo andati in Trentino per un evento in Val di Cembra quando ci siamo detti "perché non fare una fermata prima per vedere qualcosa?" Detto, fatto. Guardando la cartina e mi rendo conto che tre potrebbero essere le possibili mete prima di prendere la statale 612, strada che da sola può diventare un itinerario: prima tappa Trento e il suo centro. Seconda tappa: Castel Beseno, Terza tappa: Castel Thun. Avendo noi già frequentato sia la prima che la seconda, la nostra scelta è stata quella di passare una mezza giornata a Castel Thun. Cosa ci ha regalato quella visita?

Il giorno che visitammo Castel Thun pioveva come non so cosa e le mura e (soprattutto) il tetto del Castello erano per noi un richiamo molto forte. La zona della Val di Non in cui si trova è bella sempre ma, ora che l'inverno è alle porte, io lo immagino così come lo si vede nella foto. Quel giorno, però, era tutto un trionfo di nubi basse e alberi dai colori autunnali.

Castel Thun fa parte dello stesso circuito museale del Castello del Buon Consiglio e di Castel Beseno e può essere visitato anche acquistando un biglietto cumulativo che comprende anche le altre residenze. Il biglietto singolo per Castel Thun costa 8€ e li vale tutti.

Se posso darvi un consiglio spassionato, prendete l'audioguida: è ben strutturata e piacevole (non faccio spoiler ma davvero merita).

Quello che più mi ha colpito di Castel Thun è la sua vicenda storica recente. Siamo abituati a pensare ai castelli come dimore legate a secoli passati, troppo spesso vuote (almeno in Italia), dove cavalieri in armatura salvavano dame dai vestiti improbabili. In fondo siamo tutti più figli delle favole che dei trattati storici ma Castel Thun è un ottimo esempio di dimora vissuta, fino al 1976 circa.

I vari rami della famiglia Thun lo abitarono dal 1267 fino ad una quarantina di anni fa, quando l'ultimo conte – Dzenko (era del ramo boemo della famiglia) – si stabilì a Trento. Camminare tra le stanze di Castel Thun ha poco di medievale: c'è molto – invece e per fortuna – della vita nobile di una grande famiglia del XX Secolo.

Castel Thun oggi è un piccolo grande pezzo di Mitteleuropa in pieno Trentino: le Stube portate da Vienna o i mobili Biedermeier (amanti del design, è il posto per voi!) sono il puro e tangibile racconto di come fosse l'Europa prima della Grande Guerra. 

Quando il palazzo venne acquistato dalla Provincia di Trento nel 1992, iniziò una grande opera di restauro sia dell'immobile che di tutto ciò che conteneva. Quello che possiamo vedere oggi è un tesoro senza pari, sia per valore sul mercato che - soprattutto - come testimonianza di epoche ormai andate.

Per visitare Castel Thun dovete uscire dall'autostrada a Trento Nord e seguire le indicazioni per la Val di Non. All'imbocco della valle, troverete i segnali per raggiungere il paesino di Vigo di Ton, sovrastato dal castello. Aprite gli occhi e godetevi il paesaggio tra i meleti e tutta la bellezza di questo pezzo di Trentino.

Ai piedi del Castello si trova un parcheggio (in alta stagione è a pagamento) dal quale si prosegue a piedi per una distanza breve. La zona è attrezzata per i disabili: nel caso di bisogno, avvertite prima il castello.

Datevi del tempo per questa visita, qualsiasi sia il programma della vostra giornata in Trentino.
Guardate i filmati, ascoltate l'audioguida, passeggiate trai corridoi e guardate fuori dalla finestra immaginando di aver sempre vissuto lì.

Io ho fatto così.


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