Viaggio in Germania: un giorno a Dresda

Cosa vedere a Dresda

Oggi è il primo giorno d'autunno e questo post "nasce" proprio sul finire dell'estate, pronto ad aprire la porta ad una nuova stagione. Io amo particolarmente la luce di settembre perché è capace di colori vivi, uniti ad un pizzico di nostalgia e primo vento fresco, annuncia un cambiamento importante.
L'anno scorso, la prima e vera aria settembrina mi aveva avvolta mentre ero a Dresda, proprio nelle ultime ore da passare nella città della Sassonia.
Il nostro viaggio oggi ci riporta a Dresda, in mezzo alla grandiosità del  miracolo della Fenice Sassone.

Quando ero alle elementari, la Germania era ancora divisa e, proprio come una poesia, continuavamo a ripetere i tre nomi delle città principali della DDR: Berlino, Lipsia e Dresda.
Sono dovuti passare molti anni prima che mi rendessi conto di quante altre città ci fossero, degne di nota, nella ex Repubblica Democratica Tedesca.

Dresda è - senza dubbio - quella che mi ha lasciato di più a bocca aperta.
Nell'apertura di questo post l'ho definita al Fenice Sassone e non ci potrebbe essere altro modo per descrivere, con poche parole, il miracolo messo in atto da Trummerfrau e abitanti testardi, decisi a difendere la bellezza nobile di una città che non accettava che tanti capolavori fossero andati perduti con la guerra.

Se il vostro viaggio in Germania dovesse portarvi - anche per un solo giorno - a Dresda, il mio primo consiglio è quello di lustrarvi bene gli occhi e mettervi bene in testa che tutto quello che vedete nel centro storico, dopo il Febbraio del 1945, non esisteva... e che già nel 1947 era stato - in gran parte - ricostruito.
Per questo motivo, la prima tappa di una passeggiata esplorativa nel centro di Dresda, per me, dovrebbe partire dallo Zwinger, un palazzo emblema del barocco sassone, dove i nobili amavano intrattenersi nei momenti di svago.
Per arrivarvi vi basterà raggiungere la piazza dove si trova la Semperoper, uno dei teatri musicali più importanti di tutta la Germania.
Attraversando il Palazzo del Principe, si arriva ad una delle vere e proprie meravigie di Dresda: la Processione del Principe, un dipinto che occupa quasi tutta la lunghezza della Augustusstrasse.
Anche questo dipinto, come il palazzo sul quale appoggia, è stato distrutto dalle bombe e recuperato negli anni successivi.

La piazza della Frauenkirche è un po' il luogo di snodo principale del centro di Dresda.
La chiesa circolare che ora vi troneggia è "risorta" dalle sue ceneri solo con la riunificazione tedesca.
Il governo della DDR volle tenerla in macerie come "monito" per l'attacco immotivato dell'aviazione occidentale e come simbolo di resistenza contro l'ideologia nazista che aveva causato la guerra.
La Frauenkirche è uno dei luoghi più visitati di Dresda e, se vedete la coda, non spaventatevi.
Se l'attesa fosse troppa, proprio di fronte alla chiesa, dall'altro lato della piazza, trovate - nelle ore diurne - un piccolo "imbiss" (chiosco) dove rifornirsi di bratwurst e qualcosa da bere.
Credetemi, uno dei migliori "street-pranzi" mai fatti in Germania ultimamente!

Non basterebbero 2 giorni per vedere bene il centro di Dresda, solo parlando di quello compreso tra l'Elba e la Waisenhausstrasse, ma il mio consiglio è quello di concedere un po' di tempo anche a due zone delle città dove i "dresdesi" passano molto tempo e i viaggiatori si fanno vedere solo per un debole passaggio frettoloso.
Sto parlando della Pragerstrasse, un luogo chiave per la storia di Dresda e della sua crescita nel dopoguerra, per arrivare al culmine della Rivoluzione Pacifica, fatto importantissimo avvenuto proprio agli albori dei tumulti per l'abbattimento del muro di Berlino.
Il secondo luogo "insolito" che vi consiglio con tutto il mio cuore è quello che viene definito come Neustadt e si trova proprio al di là dell'Elba, dirimpettaio al centro.

Per visitare Dresda solitamente bastano le gambe.
La città è sicura, soprattutto il centro storico e le zone che vi ho citato, e ci cammina in tranquillità anche di sera.
Ci sono due alleati per un viaggiatore che ha poco tempo e tanta voglia di scoprire Dresda e ciò che ha da offrire.

La prima è la Dresden Card: ne esistono di vari tipi e possono essere acquistate online prima del vostro arrivo in città. La card perfetta, per me, è quella che comprende anche i mezzi pubblici, che in città sono molto frequenti e ben organizzati.
Il secondo alleato è un autobus turistico che compie un bel giro della città in versione hopp-on hopp-off, Due ore di giro di Dresda costano circa 20€.

Dresda è una città che vive tranquilla, come tranquillo (ma forte e deciso) è lo scorrere del fiume Elba che delinea una vera e propria autostrada d'acqua attraverso la Germania.

Dresda è signorile, altera, nobile e, in alcuni casi, sembra essere sospesa nel tempo da chissà che magia e scintilla - vi giuro che lo fa - di luce e bellezza quando il sole sta per tramontare e tocca le cupole dei suoi edifici e le punte di castelli e campanili.
Un viaggio a Dresda è un viaggio nella storia, nell'arte e in quello speciale senso dello scorrere del tempo che solo certe città nel mondo hanno.

Piccola nota informativa per concludere il post: non serve prendere l'aereo (dal nord Italia) per arrivare a Dresda. Basta un treno verso Monaco, che poi vi porta a Hof e da lì dritti nel centro di Dresda. Credetemi, è un gran bel viaggio!

2 commenti:

  1. Ho visitato Dresda e mi è rimasta una bella impressione. Ma la riflessione che mi viene spontanea è sulla distruzione di Dresda a poche settimane dalla fine della guerra. Una città operosa, industrializzata, con una eccellente università e con un tessuto urbano ricco culturalmente è stata distrutta quasi per intero con migliaia di morti. Per fortuna adesso è stata ricostruita con bellissimi palazzi e bellissime piazze e soprattutto con la meravigliosa Frauenkirche. Ma dentro di me rimane il dispiacere per la perdita definitiva della antica Dresda che immagino avesse un'altra anima e un'altro stile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Vincenzo,
      grazie per il tuo commento.
      Anch'io, mentre ero a Dresda, non potevo non pensare al bombardamento (inutile) che l'ha distrutta. Guardandola oggi, però, quello che ne risulta è una grande forza e soprattutto la consapevolezza di essere speciale.
      Il dispiacere resta... così come la bellezza che i Dresdner sono riusciuti a ricostruire.

      Elimina

Benvenuto in questo mondo fatto di viaggi e di emozioni.
Siamo tanto felici se ci lasci un commento!
Gli Anonimi non ci piacciano e se ci spammi ti scateniamo contro Torchwood

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...