Luoghi della solitudine


Giorni fa mi è tornata in mente una poesia del grande William Wordsworth, il poeta inglese che ha scritto la frase che contiene il titolo di questo blog. Lui per me è un grande mito in assoluto e ripensare ai suoi Daffodils - la poesia - mi ha fatto ragionare sul fatto che tra solitudine - nel senso di essere da soli, non di sentirsi tali - e viaggi c'è una bella connessione che val la pena di raccontare.
Perché ci sono quei luoghi in cui si va per stare soli e quelli che, invece, andrebbero visti in totale momento solitario. Quali sono?

Quando abitavo nell'Alto Vicentino (ed essendo nata e cresciuta sempre lì) avevo trovato i miei luoghi, quelli in cui mi sentivo bene oppure dove andavo a cercare la tranquillità quando nulla intorno sembrava essere positivo o costruttivo.
Uno di questi posti era facilmente raggiungibile, nulla di estremo o di chissà che complicato.
Era un prato su un piccolo monte che dominava la valle davanti a me.
Col freddo, col caldo, in pieno giorno o col buio io sapevo che là mi sarei sentite me stessa e avrei trovato quella piccola "bliss of solitude" che Wordsworth cita in una delle sue poesie più celebri.
Quel prato è ancora là ma sono io ad essermi allontanata e, solo nell'ultimo periodo, mi sono resa conto che dove vivo ora non è il mio luogo di solitudine e, a dirla tutta, non saprei nemmeno dove andarlo a cercare.

Questo mi ha fatto pensare - e non poco - e ho ragionato sul fatto che tengo nel cuore tantissimi luoghi nei quali mi rifugio, mentalmente, quando voglio stare bene ma - fisicamente - non ne ho nessuno vicino e mi sembra un piccolo affronto verso la terra in cui vivo.
Quello che ho capito, però. è che sono i luoghi perfetti per la solitudine, soprattutto in viaggio, a raggiungere il viaggiatore. E non viceversa.
Nel mio allegro peregrinare nel mondo ne ho trovati molti ma, alcuni, più di altri sono degni di nota.

Derwentwater - Lake District
Il Derwentwater è uno dei Laghi del Lake District, a Nord-Ovest dell'Inghilterra.
Non a caso, è uno dei luoghi frequentati da Wordsworth.
Anche nel caos turistico estivo o del week-end, c'è un punto sul lago, raggiungibile a piedi da Keswick, capace di mettere a tacere il mondo e di far dimenticare ogni cosa.
Si chiama Friars Crag e richiede la voglia e il bisogno di stare in silenzio.
E tanta fame di meraviglia.

La scogliera di Aberdaron - Galles
Ve lo dico perché ci tengo: quello è il mio luogo-rifugio-mentale che uso quando non mi sento a posto col mondo. La scogliera di Aberdaron non ha nulla - in apparenza - di eccezionale ma per me è la pace fatta "posto visibitabile": vento, mare, onde... e i suoni della natura.
Nulla di meglio per cercare la benedizione della solitudine (cit.).

Il lungolago di Melide - Svizzera
Melide è una località del Canton Ticino, conosciuta per la presenza dello Swissminiatour, ovvero la Mini-Svizzera. Melide per me è uno di quei luoghi di solitudine che mi hanno trovata nel bel mezzo di uno dei grandi cambiamenti della mia vita.
A me bastava fermarmi un quarto d'ora, magari dopo il lavoro, seduta su una panchina a guardare il Lago di Lugano e tutto il mondo poteva fermarsi. Ed io stavo bene.

L'Isola di Palmaria - Golfo dei Poeti (La Spezia)
Su quella piccola isola, tanti anni fa, ho vissuto uno dei periodi più belli e spensierati della mia vita.
Ora è cambiata ma, al tempo, di sera restava quasi solitaria.
La Palmaria al tramonto, con Porto Venere davanti, è qualcosa che porta via l'anima.
E la restituisce piena di bellezza.

Adesso che vi ho svelato i miei luoghi di solitudine... promettetemi di visitarli, goderveli e lasciarli nella loro perfezione totale, in modo che possano accogliere i pensieri di tutti.
Visto che questo blog è nato anche per la passione che la sottoscritta ha per Wordsworth ho pensato bene di lasciarvi con una delle migliori letture che ho trovato in rete di quella sua poesia, citata all'inizio.
Il suo titolo ufficiale è "I wandered lonely as a cloud", meglio conosciuta come "The Daffodils".
Io trovo che quel titolo sia un'immagine magnifica capace di descrivere un viaggiatore nel suo momento di solitudine.
Del resto lui era Wordsworth. Io sono solo la Giovy.
Ora però vi chiedo una cosa: mi raccontate i vostri luoghi di solitudine?


2 commenti:

  1. Bellissimo Giovy questo post! Uno di quelli che fanno emozionare, soprattutto chi, come me, spesso viaggia proprio in cerca di solitudine... Quella magnifica solitudine che ti fa dimenticare il frastuono del mondo, che ti fa rallentare, che ti svuota la mente e ti riempie l'anima dell'energia dell'universo... A me capita proprio così, ogni volta che mi abbandono ai miei "luoghi di solitudine". E proprio lì riesco finalmente a ritrovare un contatto con la mia natura più autentica e a sentirmi di nuovo parte del Tutto...

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    1. Grazie mille per il tuo commento Ilaria! :)

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