Viaggio negli Stati Uniti d'America: il mio (sognato) itinerario ideale


Questi sono giorni (ma potrei anche dire "lungo periodo") in cui mi ritrovo un po' a sognare ad occhi aperti... o con l'atlante mondiale in mano. Già, io sono una da atlante: mi piace aprilo, come quando ero piccola, e sognare nuovi viaggi. Proprio giorni fa stavo risistemando alcune foto del viaggio in California fatto a Marzo e mi sono chiesta quale sarebbe il mio itinerario ideale per un viaggio negli Stati Uniti d'America.
Come per magia, mi sono messa a tracciarlo col dito sulla carta fisica degli USA e la mia mente si è caricata con un nuovo viaggio che, prima o poi, mi auguro di fare.

Una delle cose che ho capito in alcuni anni, da quando esiste questo blog, è che scrivere dei miei sogni mi fa tanto bene perché mi fa trovare l'ispirazione e l'energia necessaria per realizzarli.
Mettere nero su bianco i miei desideri mi aiuta a guardarli meglio, a portarli dal marasma della mia mente a qualcosa di tangibile e leggibile da parte di tutti.

Il mio ideale viaggio negli Stati Uniti partirebbe da Boston... perché è una di quelle città che ha sempre fatto parte dei miei ipotetici pensieri americani.
Mi immagino Boston con quel pizzico di aria europea capace di renderla legata per sempre al vecchio continente. Si sa che quando si fa una rivoluzione il passato finisce per fare il nutrimento della terra in cui si semina il futuro ma io sono sicura che ritrovei in Boston l'immagine del Vecchio Continente.

Da lì mi muoverei sicuramente verso Nord per godermi un po' di sana storia del Nuovo Mondo a Salem, Gloucester fino ad arrivare a Portsmouth,
La mia strada ideale scenderebbe poi, dall'interno, fino a Providence, dove mi dedicherei per più di un giorno a trovare tutto ciò che resta di Howard Philips Lovecraft.
Sarebbe poi il turno degli Hamptons, sicuramente fuori stagione, dove ricaricare le pile un paio di giorni e sognare di essere una scrittrice nella sua villa al mare.

Anche se voglio molto bene a New York, questo giro non farebbe parte del mio itinerario.
Scenderei lungo la costa fino ad arrivare ad Atlantic City per poi deviare fino a Philadelphia, dove mi attenderebbe un altro stop di qualche giorno a base di storia e di atmosfera quasi horror.
Non distante da Philly, infatti, si trova il luogo che ha ispirato la storia di Silent Hill: Centralia.
Il passo successivo mi porterebbe in uno dei luoghi che più spero di vedere negli USA: Gettysburg, ovvero uno dei campi di battaglia più importanti degli Stati Uniti.

A Washington mi fermerei di sicuro: penso da tanto tempo ad un viaggio nella Capitale e protrebbe essere una tappa perfetta per poi continuare verso il Mountain Lake Lodge, l'albergo di Dirty Dancing, in Virginia.
A quel punto dell'itinerario punterei dritta a Nashville e mi dedicherei a dei veri e propri on the road belli tosti: attraversando l'Oklaoma e il Texas arriverei ad Albuquerque, per rendere omaggio a The Breaking Bad. Sarebbe poi il momhento della Highway 10 attraverso l'Arizona e, successivamente, il deserto della California.
Quello è uno dei posti che più di tutti vorrei vedere, potendo tornare negli Stati Uniti e - qui lo dico e mai lo negherò, vorrei fermarmi a Palm Springs per vedere l'effetto che fa una città sorta dal nulla, non tantissimi anni fa.

Io e Los Angeles "non ci siamo prese" subito e credo le si debba dedicare del tempo.
Ecco perché non la includerei in questo itinerario.
Punterei però a Nord: prima Santa Barbara (dove ho lasciato un pezzettino di cuore) e poi San Francisco (dove c'è un altro pezzo di me, seminato da qualche parte, pronto a germogliare nostalgia), rigorosamente lungo la Pacific Highway.
Una volta arrivata lì, sarebbe giunto il momento di realizzare un grande sogno: un paio di giorni a Seattle e poi dritti a Snoqualmie, per bere caffé nero e mangiare una torta di ciliegie al Double R Caffè. Perché a Twin Peaks non si comanda. Almeno per me.

Guardo la cartina e penso che mi ci vorrebbe una vita intera (e un budget spoprositato) per questo viaggio immenso ma - testarda come sono - credo riuscirò prima o poi a mettere la mia bandierina segna-posto in almeno 70% di questi luoghi.
Come disse qualcuno che la sapeva più lunga di me "siate realisti, chiedete l'impossibile".
Anche in fatto di viaggi, aggiungo io.

E voi... mai fatto sogni di viaggio come questi?

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