Felonica: il Museo Della Seconda Guerra Mondiale

Una sala del Museo Della Seconda Guerra Mondiale di Felonica.

A Felonica, in provincia di Mantova, si trova uno dei migliori musei bellici che io abbia mai visitato, non solo in Italia ma anche all'estero. Il Museo Della Seconda Guerra Mondiale Del Fiume Po possiede una ricchissima collezione di reperti risalenti alla Campagna d'Italia, quasi tutti ritrovati e restaurati da appassionati del settore che, fatto davvero singolare, sono gli stessi che gestiscono il Museo. Notizia altrettanto interessante: il sindaco attualmente in carica ha ritenuto il valore storico di questa raccolta talmente importante che ha ceduto il palazzo comunale come sede espositiva, trasferendo il municipio nella precedente sede del Museo stesso.


La guerra sul Po

Felonica è un piccolo paese che sulla riva del Po (l'argine è a poche decine di metri dal centro), in una striscia di Lombardia stretta fra Veneto ed Emilia Romagna. Durante gli atti finali della Seconda Guerra Mondiale Felonica venne a trovarsi sull'asse della ritirata delle truppe del Terzo Reich, e di conseguenza anche su quello dell'avanzata degli Alleati che le inseguivano. 

Schiere di soldati tedeschi allo sbando si sono ammassate in questa zona per attraversare il fiume verso nord, lasciandosi dietro mezzi di trasporto, armi e ogni genere di attrezzatura che potesse rallentare la fuga. Dal canto loro Americani e Inglesi, la cui strategia era incalzare il nemico senza dargli respiro, nella fretta di avanzare abbandonarono sul posto molti dei loro rifornimenti. Il tutto avvenne nell'arco di pochi giorni a cavallo del 25 aprile 1945.

Dei residuati che vennero abbandonati, alcuni vennero raccolti dalla popolazione stremata dalla guerra e altri finirono sepolti. Molti di questi sono stati recuperati o ritrovati, e si trovano ora esposti nel Museo di Felonica.

Ricostruzione dello stato dell'argine fluviale dopo la fuga dei Tedeschi.

Il Museo Della Seconda Guerra Mondiale

Non voglio fare spoiler e rovinarvi il gusto della scoperta: il Museo di Felonica merita di essere visto e conosciuto di persona, non solo per motivi storici ma anche per l'impegno e la dedizione dimostrata dai suoi creatori. Quindi non vi svelerò tutto quello che vi troverete e quello che il personale vi racconterà. Potete vedere una piccola anteprima nella galleria fotografica inserita alla fine del post.

L'esposizione è molto corposa e disposta in modo razionale e intelligente, cosa non da poco visti numero e varietà dei cimeli presenti. È divisa in aree tematiche, quindi c'è la sala dei Tedeschi, quella degli Americani, quella degli Inglesi e così via. Anche la scelta del periodo storico è molto precisa: si va principalmente dal 1944 al 1945. La mostra è in continua evoluzione a causa della quantità dei reperti, molti dei quali vengono esposti a rotazione per motivi di spazio disponibile.

Come ho anticipato all'inizio, a gestire il Museo sono le stesse persone che setacciano argini, campi e case alla scoperta di cimeli bellici. Fanno parte di un vero e proprio gruppo archeologico che va anche alla ricerca di reperti più antichi: uno passione davvero a 360°, insomma. Inutile dire che vengono rigorosamente rispettate tutte le procedure riguardanti la segnalazione dei ritrovamenti alle autorità, specie nel caso di armi ed esplosivi. 

La cosa che mi ha colpito di più è stata la loro professionalità, nonostante siano tutti appassionati dilettanti (nel senso più positivo del termine). Uno di loro si è persino specializzato nel restauro dei reperti danneggiati: guardando nelle teche potrete ammirare dei veri e propri capolavori di ricostruzione.

Da sinistra: Simone Bernini (che è anche il restauratore) e Massimo Guicciardi, cercatori di reperti bellici e volontari del Museo della Seconda Guerra Mondiale di Felonica.


Questo museo è straordinario perché non parla solo di guerra ma anche dell'ingegnosità della popolazione civile che, rimasta quasi senza niente, ha utilizzato i residuati bellici per gli scopi più disparati. Tra le curiosità esposte ho trovato per esempio elmetti trasformati in imbuti e pentole, un lanciafiamme riciclato come saldatrice e una mola a pedali interamente costruita a mano, che come volano montava la ruota di un corazzato tedesco. I contadini locali hanno utilizzato per decenni l'attrezzatura militare abbandonata ma ancora funzionante: mezzi a motore e a cavallo, taniche, barconi per truppe, selle, biciclette a altro ancora.

Per concludere voglio ringraziare il gentilissimo personale del Museo, che oltre a permetterci di fotografare, ha accompagnato me e Giovy durante la visita, illustrandoci i reperti esposti e raccontandoci le storie della guerra sul Po.


Rete museale e rievocazioni

Il Museo di Felonica fa parte di una rete tematica di centri documentazione, tutti dedicati alla ricerca storica e al ricordo della Seconda Guerra Mondiale combattuta sul fronte italiano. Gli altri componenti sono i seguenti:

Centro Documentazione Gotica Toscana di Ponzalla di Scarperia (Firenze)
Centro Documentazione The Winter Line di Livergnano di Pianoro (Bologna)
Museo Memoriale Della Libertà di San Lazzaro Di Savena (Bologna)

In più, volontari e appassionati dei vari musei e centri documentazione, assieme a restauratori-collezionisti, organizzano periodicamente una rievocazione storica chiamata La Colonna Della Libertà. Durante questa manifestazione (che non è un gioco, ma un evento volto a perpetuare il ricordo della guerra per la Liberazione) centinaia di persone nelle divise dei vari eserciti sfilano su mezzi militari d'epoca, oppure compiono viaggi lungo le vie un tempo percorse dai belligeranti in Italia.


Info per i visitatori

Felonica si trova a circa 40 km da Ferrara, nelle vicinanze di Sermide e Bondeno, lungo la riva destra del Po. 

Il Museo è facilmente raggiungibile: nei pressi del paese troverete i cartelli con le indicazioni per raggiungerlo, quindi non potete perdervi.  Si trova a Palazzo Cavriani, ex sede del municipio nel centro di Felonica, a brevissima distanza dal fiume Po.

Orari d'apertura: da martedì a sabato ore 08:00 - 12:00, domenica e festivi ore 14:30 - 19:30 (il cartellone all'ingresso del Museo indica invece le ore 15:00 - 19:00).

Prezzo d'ingresso: intero 5 €, ridotto 3 €, con agevolazioni per scolaresche e gruppi. Su prenotazione sono possibili visite guidate e di gruppo.




Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
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