Dove dormire ad Aruba: due scelte speciali

Alberghi ad Aruba
Una cena da honeymooners al Bucuti & Tara (Isola di Aruba)
Oggi è uno di quei giorni in cui mi sono svegliata e il primo desiderio che ho avuto - ancora prima della colazione - è stato quello di partire. Magari per un viaggio sull'isola di Aruba, dove il caldo non è mai eccessivo e dove la parola relax acquista un senso pieno.
Spulciando il nostro blog di viaggi mi sono accorta di non avervi ancora dato indicazioni su dove dormire ad Aruba. L'isola è piena di soluzioni per alloggiare, per tutti i gusti e per tutte le tasche. Gli alberghi sono tanti, di tutti gli stili e caratteristiche. Io ho deciso di darvi due indicazioni: una family-friendly e una aldult-only.


Aruba è un'isola dei Caraibi con un carattere forte e marcato: è perfetta per essere la meta ideale per un viaggio di nozze ma, allo stesso tempo, dispone davanti agli occhi dei viaggiatori che vi giungono per un qualsiasi altro tipo di vacanza un ventaglio di proproste che non lasciano di certo a bocca asciutta nessuno.

Ce n'è per gli amanti della vita attiva, così come per quelli del relax o per chiunque ami (come me) andare in cerca di luoghi storici. Ovviamente non manca nemmeno la possibilità di passare 7 giorni spaparanzati sotto l'ombrellone a godersi - perché no - i Caraibi.

Uno degli aspetti fondamentali per organizzare un viaggio ad Aruba è scegliere bene la propria sistemazione e la posizione sull'isola.
Le spiagge sono praticamente dislocate sul lato Sud-Ovest dell'isola e vanno da Palm Beach (per me la più casinista) a Baby Beach (dove l'acqua è così tranquilla da lasciar nuotare anche i bimbi).
Nel mezzo ci sono Eagle Beach, Mangen Halto e Druif Beach, per me la migliore tra le spiagge di Aruba davanti alle quali soggiornare.
Su due lati diversi di Druif Beach si trovano il Tamarjin All Inclusive Resort e il Bucuti & Tara, le due strutture delle quali vi accennavo qualcosa nell'introduzione.

Partiamo con l'alloggio Family-Friendly: il Tamarjin All Inclusive Resort.
Bello - almeno per me - perchè costruito come se fosse un piccolo villaggio di casette ad un piano: una camera al piano terra e una camera al primo piano, tutte fronte mare e dislocate lungo la spiaggia.
La struttura centrale del Resort - dove ci sono ristornati, negozi e reception - è raggiungibile a piedi con una passeggiata lungo la spiaggia che ancora oggi mi manca, soprattutto al mattino, quando andavo a fare colazione e il Mar dei Caraibi mi salutava con i suoi colori e con la danza dei pellicani in cerca di cibo,
Il Tamarjin è comodo e accogliente e adatto anche a famiglie con bimbi, benché non provvisto di mini-club o di animazione.

La seconda struttura che mi sento di segnalarvi è, secondo la mia personale opinione, un piccolo sogno targato Aruba: si tratta del Bucuti & Tara, un resort contenuto e raccolto aperto solo ai maggiori di 18 anni. Come mi hanno detto quando sono stata là "we check the passport", quindi non valgono scuse del tipo "mio figlio compie gli anni tra due mesi".
Chi alloggia lì, dev'essere maggiorenne al momento del soggiorno.

Al Bucuti & Tara ci si va per rilassarsi, godersi Aruba in modo tranquillo e regalarsi una piccola grande coccola caraibica.
Uno dei ristoranti del Resort, possiede molti tavoli all'aperto apparecchiati solo per due, non c'è musica diffusa nei bar o in spiaggia e ciò che regna maggiormente - oltre ad una grande e speciale eleganza mai ostentata ma preziosa - è la tranquillità.
Il Bucuti & Tara è nato e cresciuto con una clientela adulta che cerca il riposo oppure un luogo speciale dove trascorrere un viaggio di nozze caraibico in piena regola.

Faccio una piccola (grande) menzione speciale per il ristorante del Bucuti & Tara dove ho assaggiato alcune prelibatezze di Aruba e la mitica salsa Madame Jeanette, fatta con papaya e peperoncino Habanero: una delizia che ancora oggi mi riempie il cuore, assieme alla vista colorata di Druif Beach in tutte le ore della giornata.
Dal mattino con i suoi colori pieni di gioia, alle ore centrali della giornata (quelle in cui io rischiavo l'ustione) che ci regalavano colori vivi e accesi che solo i Caraibi sanno metterti davanti agli occhi.
La sera poi, tutto sembrava tornare su toni pastello, uniti a quel pizzico di malinconia per un altro giorno andato... e nel cuore si sentiva forte quella voglia di premere il tasto "pausa", stendensi in riva al mare e lasciare tutto così.

La scelta di un alloggio è sempre fondamentale: io mi sento di dirvi che le due dritte che vi ho dato oggi sono sinonimo di grande qualità nell'ospitalità e sicuramente entrambi questi resort sanno far risaltare la loro personalità in modo genuino e mai esagerato.

Ora che ho finito di scrivere questo post, la voglia di un viaggio ad Aruba è ancora più grande.
Che dite... tornerò mai da quelle parti?

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