Non solo Mozart: Salisburgo insolita

Viaggio insolito a Salisburgo

Testo e foto di Gianluca Vecchi

Salisburgo è la splendida città austriaca che tutti conosciamo, e che tanti di noi hanno avuto la fortuna di visitare. Le sue attrattive sono note: il bel panorama, il fiume Salzach, le case di Mozart, la Fortezza, il Barocco, la Sacher, il mercatino di Natale, eccetera: potrete trovare l'elenco completo sul sito turistico della città. Esiste però anche una Salisburgo, diciamo così, inconsueta. Una Salisburgo un po' timida e nascosta, che si fa visitare e scoprire dai turisti-viaggiatori più curiosi, e che vi farà apprezzare ancora di più questo incantevole angolo d'Austria.


La via ferrata

Sapevate che a Salisburgo c'è una via ferrata a due passi dal centro? Si trova sul Kapuzinerberg, di fianco al Parkgarage Linzer Gasse (che in realtà è in Glockengasse). Si entra previo accordo, lasciando 30 € di deposito per avere la chiave del cancello, portandosi dietro l'attrezzatura necessaria e dichiarando di essere esperti in questa attività. Chiedete informazioni a office@akzente.net e ricordate che dal 1/03 al 30/06 di ogni anno la via è chiusa causa riproduzione dei falchi. Anche il garage è interessante, visto che è costruito dentro la montagna ed il suo ingresso sembra quasi quello di un bunker antiatomico, o del NORAD statunitense.


Elettromagnetismo e cioccolatini

A Salisburgo è nato Christian Doppler, scienziato divenuto famoso per aver scoperto l'effetto elettromagnetico denominato appunto Effetto Doppler. La sua casa natale, che ospita anche una società scientifica a lui dedicata, si trova in Makartplatz di fianco alla Tanzspielhaus (la residenza di Mozart), e di fronte al Landestheater ed all'ingresso ai giardini di Mirabell.

In passato la sua città si era un po' dimenticata di lui. Negli ultimi anni c'è stata una certa riscoperta del suo valore e, ad esempio, gli sono stati intitolati anche un ospedale ed una piazza. Invece la famosa Pasticceria Fürst, che produce le praline Mozartkugel originali, ha pensato di dedicare a Doppler un cioccolatino. Così è nato il Doppler Kon(ef)fekt, che oltre ad essere buonissimo ha anche un nome davvero azzeccato. Come i Mozartkugel costa tantissimo, ma sono fatti artigianalmente.


Astro del ciel...

Sapevate che l'ideatore del testo della canzone natalizia Stille Nacht (Astro del Ciel, in italiano) è nato a Salisburgo? Si chiamava Joseph Mohr, era un prete, e nel 1816 scrisse il testo di questo brano immortale, cantato da milioni di persone in tutto il mondo. La musica venne composta nel 1818 da Franz Xaver Gruber. La casa di Mohr si trova in Steingasse 9, di fianco ad una delle scalinate che portano sul sentiero del Kapuzinerberg.

Visitare Hellbrunn a Salisburgo

Hellbrunn

Dal centro di Salisburgo prendete l'autobus n. 25 e fermatevi al Castello di  Hellbrunn, la meravigliosa residenza storica del vescovo-principe Markus Sittikus. Qui prendete il biglietto, seguite il tour guidato del giardino, e capirete perché ho messo questo luogo tra quelli insoliti. E vi sarà anche svelato il significato della foto che vedete qui sopra. Quando vi sarà chiesto, voi sedete a quel tavolo e basta. Fidatevi.


Cimitero di San Sebastiano

Questo posto non è certamente sconosciuto, visto che vi sono sepolti la famiglia di Mozart ed il famoso Paracelso. Essendo un camposanto, forse sareste tentati di escluderlo dalla vostra personale bucket list. Ma fareste male, perché è una delle più ricche ed interessanti raccolte di arte funebre e/o macabra che vi può capitare di vedere. A parte le classiche antiche tombe ricoperte di vegetazione, vi troverete teschi, statue, lapidi, dipinti che richiamano quel genere artistico definito Vanitas, il cui scopo era ricordare ai viventi che la morte è un destino ineluttabile. Se poi siete proprio amanti delle visite ai cimiteri, mettetevi l'anima in pace (si fa per dire): non ne uscirete più.


È un uccello? È un aereo?

No, è solo Felix Baumgartner, che è nato proprio a Salisburgo. Baumgartner è stato il primo uomo a superare la barriera del suono in caduta libera. Questo ed altri record sono stati battuti il 14/10/2012, durante il suo lancio con paracadute da un pallone aerostatico a circa 39 km d'altezza. Se andate alla Haus der Natur (il museo della scienza), nella sala dello spazio potrete vedere un video dedicato a quello spericolato salto.

Salisburgo: pietre dell'inciampo

Inciampate, per favore

A Salisburgo guardate in alto per ammirarne l'architettura, ma guardate bene anche per terra e cercate le Stolperstein [pietre per inciampare]. Le Stolperstein sono cubetti in cemento ricoperti di ottone che vengono inglobate in strade e marciapiedi. Sono un progetto dell'artista Gunter Demnig per ricordare le vittime del nazismo (non solo Ebrei ma anche zingari, omosessuali, dissidenti, Testimoni di Geova, eccetera), delle quali vengono incisi nome, date di nascita e morte, causa e luogo della deportazione. Le Stolperstein si trovano in giro un po' per tutta l'Europa (anche in Italia).


Cibo tipico locale? Ma certo: viene dai Balcani

Per saperne di più vi basta scoprire quale sia il miglior cibo di strada di Salisburgo.


Ma c'è qualcos'altro di tipicamente salisburghese?

Naturalmente: che ne dite di un kebab? Da Ossi, in Linzer Gasse 53, troverete i migliori kebab della città: take away o seduti al tavolo. Un paio di cose mi hanno colpito durante la mia cena da Ossi. La prima è stata l'estrema cortesia e gentilezza del personale, tanto che più che in un fast food sembrava di stare in un ristorante. La seconda è stata la clientela: tutti austriaci e quasi tutti abituali. Il cibo è davvero ottimo, neanche a dirlo.


Mercanti d'arte degenerata

Chi si ricorda di Cornelius Gurlitt? Era un vecchietto nella cui casa di Schwabing (un sobborgo di Monaco di Baviera), nel 2012, vennero ritrovate centinaia di opere d'arte ereditate da suo padre Hildebrand. In realtà pare che quei lavori fossero frutto delle razzie naziste perpetrate per eliminare la cosiddetta arte degenerata (cioè quella che non rispecchiava i valori artistici ariani del regime), oppure per depredare gli ebrei.

La questione sarebbe lunga da spiegare nei dettagli. Vi basti sapere che Gurlitt (morto nel 2014) aveva una casa anche a Salisburgo, dove furono ritrovate numerose altre opere di "incerta" provenienza. L'abitazione, abbandonata da anni, si trova nel distretto di Aigen ma (per ovvi motivi) non vi dico esattamente dove.

Salisburgo casa di Von Karajan

Herr Direktor

A Salisburgo è nato Herbert von Karajan, forse il più famoso e discusso direttore d'orchestra del XX secolo. Era molto legato alla sua città: ha diretto e/o creato festival ed eventi musicali (Festival di Salisburgo, Festival di Pasqua, Concerti di Pentecoste), e ci abitava anche (nel paese limitrofo di Anif, per la precisione).

Gli appassionati come me del grande direttore possono seguire un percorso che tocca i luoghi legati a von Karajan, anche se purtroppo manca un museo. Comunque potete vedere la sua casa natale al n. 1 (ovviamente) di Josef-Friedrich-Hummel-Straße, con la statua in bronzo a firma di Anna Chromy; andare alla sede dell'Istituto von Karajan in Imbergstraße 6; e poi recarvi in Herbert-von-Karajan Platz.

Quindi prendete l'autobus n. 25 (quello che vi ha portato a Helbrunn), scendete al paesino di Anif, andate alla chiesa ed entrate nel suo cimitero per rendere omaggio alla tomba del Maestro. Non è difficile trovarla, visto che il camposanto è piccolo, e vi stupirete nel vedere quanto è modesta, discreta e un po' nascosta. Usciti dal cimitero, sulla sinistra, si trova una piazzetta con un busto di von Karajan accanto a quello di Norio Ohga, presidente della Sony. Come mai? Ma perché Herr Direktor incideva per la Sony, e per questo Ohga aprì una sede della corporation proprio ad Anif. Entrambe le opere sono sempre di Anna Chromy. Per motivi di privacy non vi dirò dov'è la casa di famiglia, of course.


Canali sotterranei

Se andate in Universitätplatz, troverete uno strano, grosso buco per terra in cui si riversa dell'acqua: è una fontana ideata dall'architetto Boris Podrecca. L'acqua che vi scorre non viene da una sorgente ma da un canale sotterraneo chiamato Almkanal, che in realtà è una rete di canali che risale al Medioevo e che è la più antica dell'Europa centrale.

L'Almkanal ero stato costruito per portare acqua alla città e per far funzionare mulini ed officine: oggi è usato, ad esempio, per il condizionamento dell'aria della Festspielhaus e del Museo, o per azionare impianti idroelettrici. L'Almkanal è completamente sotterraneo, tranne per alcuni affioramenti come quello già citato, o come la grata che trovate davanti alla Festspielhaus, vicino alla statua di Schiller. Per saperne di più vi basta andare a visitare la fortezza di Hohensalzburg: alla base della funicolare trovate un piccolo museo dedicato a quest'antica opera di ingegneria.


In montagna con la funivia

Per premiare voi stessi per aver seguito questo percorso attraverso una Salisburgo insolita, niente di meglio che una rilassante gita in montagna, magari in funivia. Non lo sapevate? È a pochi minuti di strada dal centro città. Sempre prendendo l'autobus n. 25 (quello che vi ha portato prima a Hellbrunn e poi ad Anif) arriverete alla stazione della cabinovia dell'Untersberg. Non potete sbagliare fermata perché è il capolinea. Io ci sono andato, ma purtroppo non ci sono potuto salire causa maltempo: sarà una buona scusa per ritornare a Salisburgo.

Per concludere, un consiglio: munitevi della Salzburg Card, che vi consente l'ingresso gratuito in tutti i luoghi d'interesse della città, nonché l'utilizzo, sempre gratis, di molte linee del trasporto urbano.

Per chiudere questo racconto sulla Salisburgo insolita, eccovi una gallery con alcuni luoghi da non perdere.



Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
La riproduzione è vietata e l'originale si trova solo su Emotion Recollected In Tranquillity.

3 commenti:

  1. Bellissima Salisburgo!
    La visita ad Hellbrunn mi manca, ma diciamo che sarà una buona occasione per tornarci.
    E concordo sul fatto che il Cimitero di San Sebastiano è assolutamente da inserire in lista , anche per i non tafofili ;)

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    Risposte
    1. C'è sempre una buona occasione per tornare a Salisburgo!
      (ps: Gian ti risponde al più presto.)

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    2. Grazie per il commento, Salisburgo è davvero stupenda in ogni sua parte. Ciao e continua a seguirci!

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