Tra Rovereto e Trento: Castel Beseno

Foto da VisitRovereto.it

Castel Beseno osserva il territorio trentino, tra Trento e Rovereto, quasi come fosse una mitica belva feroce uscita da qualche storia... e si ritrovasse come per magia adagiato sull'alto di un monte senza sapere il perché. Questo castello pieno di storia è visibile fin dall'autostrada e non smette di attirare visitatori da ogni dove. Voi avete mai esplorato Castel Beseno? Leggete il post di oggi e fatelo con noi.

Le alture che sovrastano grandi valli sono state da sempre occupate da forti di difesa o castelli di ogni genere. Non fa eccezione la montagna sulla quale si adagia, come dicevo prima, Castel Beseno.
Fin dall'antichità dell'occupazione umana della Valle dell'Adige, su questo monte ci sono susseguite occupazioni di ogni genere.
Proprio dietro il castello si apre la valle che porta verso Lavarone e Folgaria, altro punto di notevole interesse per molti popoli del passato.

Storia a parte, raggiungere Castel Beseno richiede una macchina con buona spinta e magari piccolina di dimensioni. La strada è bella irta e stretta. Dopo averla percorsa si parcheggia e si prosegue a piedi per circa poco più di 5 minuti di strada... altrettanto irta, quindi arrivate preparati perché non ci sono comodità, ascensori o scale mobili.

Il castello si apre agli occhi del viaggiatore che vi arriva proprio come un luogo arcigno, capace subito di comunicare la grande volontà di difesa che lo contraddistingue.
Per visitarlo si paga un biglietto che può essere comulativo e comprendere anche l'entrata al Castello del Buonconsiglio di Trento.


Come tutti i castelli che si rispettano, si dice che anche Castel Beseno abbia i suoi fantasmi ma io, in tutta sincerità, non ho incontrato nessuno di loro.
Quello che posso dirvi è che, pur avendo visto moltissimi castelli in giro per l'Europa, Castel Beseno ha qualcosa che lo rende diverso dagli altri.
Sa distinguersi per le sue continue aperture, di cortile in cortile.

Da fuori sembra austero e fiero, dentro sembra coinvolgere chi lo visita come se ci si trovasse in un abbraccio fatto di storia e vicende del passato.
Basta qualche passo sui camminamenti di ronda per lasciare viaggiare lo sguardo verso questa parte della valle dell'Adige dove tutto diventa largo e il verde dei boschi lascia il posto a quello delle vigne.

Osservare la zona tra Trento e Rovereto da là sopra è un bel regalo da farsi in una giornata di fine primavera, proprio per capire quante sfumature possa avere il verde e quante, invece, il blu.

Se passate di lì, dategli una possibilità.

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