Esplorando la Valcamonica

Visitare la Val Camonica
Concarena - Valcamonica - © 2015 Gianluca Vecchi
La Valcamonica è sempre stata nei miei pensieri, non fosse altro per i pittogrammi che tanto hanno solleticato la mia cuoriosità fin da piccola. Quando l'ho visitata era un inizio Ottobre, una di quelle giornate in cui il cielo è di un azzurro immenso e il sole sembra ancora quello di fine estate. Oltre alle incisioni rupestri, la Valcamonica offre molto, in ogni stagione. La esploriamo assieme?



Immaginate di spaziare con lo sguardo dalle acque tranquille del Lago d’Iseo alle vette imponenti del massiccio dell'Ortles/Cevedale e di alternare le escursioni e le discese sulle piste da sci alla scoperta di alcune delle incisioni rupestri più antiche della storia umana.

Tutto questo si può trovare in Valcamonica, la valle più estesa d’Italia, lunga 90 km e costellata da 41 comuni della Lombardia orientale.
Dalle catene montuose al
Lago di Iseo, la Val Camonica (giusto per la precisione, si può scrivere sia staccato che attaccato) presenta paesaggi diversi e di grande fascino.
Contiene ben due parchi nazionali importanti (Adamello e Stelvio) e un patrimonio storico-artistico che abbraccia 10.000 anni di storia.
Una valle come questa è come un libro di storia: si parte dalle incisioni rupestri per passare alle testimonianza lasciate dai longobardi. Qui si può leggere tanta storia comune del Nord Italia.

Se fatte parte di quel gruppo di persone che amano godersi la natura in pieno, qui si può trovare molto e lo si può abbinare al carattere peculiare della valle: un po' ruspio, silente sicuramente ma sempre pronto ad accogliere e mettere a proprio agio i viaggiatori. Un po' come se fosse un parente della Valsassina, della quale vi ho già parlato.

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Chi ama il trekking qui non può che sentirsi a casa propria.
Conoscere, passo dopo passo, una montagna come la Concarena è un'esperienza unica.
Sapete che questa montagna è sempre stata considerata sacra dagli abitanti della valle?
Si tratta di un qualcosa che ha origine con la storia stessa dell'occupazione umana della Valcamonica. 
Durante gli equinozi (occhi alle date perché quelle degli equinozi cambiano di qualche giorno tra il 20 e il 23 di marzo e settembre), il sole sembra tagliare in 2 la montagna.
Questo fenomeno, incomprensibile in epoche passate come la preistoria, portò gli abitanti della valle a credere che la montagna fosse magica.
Ancora oggi arrivano molte persone per osservare il fenomeno che si manifesta nelle 2 settimane a cavallo di quei cambi di stagione.

Tra cultura e natura, quello che resta da fare prima di andarsene dalla Valcamonica è una tappa alle Terme di Darfo-Boario, un luogo termale storico.
I suoi bagni conosciuti sin dal 1400, riscoperti nell’Ottocento e frequentati da uomini illustri come Alessandro Manzoni, sono situati in uno splendido parco di piante secolari e contano quattro sorgenti ricche di sali minerali, utili per curare e alleviare disturbi di vario tipo.
Sicuramente sugellano alla perfezione un week-end alla scoperta di una valle che ha davvero tanto da offrire.

Un consiglio che viene dal cuore: occhio a fotografare le incisioni rupestri!
Sono patrimonio dell'Umanità ma, quasi assurdamente, coperte da copyright. 

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