Le cose che non ho ancora fatto

Viaggi che non ho ancora fatto

Pronta per una nuova partenza. Non-pronta per tante altre cose. Quando leggerete questo post io sarò in aeroporto, a fare il check-in per un volo che mi porterà in Spagna.
Mentre mi avvicinavo in treno a Milano, pensavo a quanto Badajos, Zafra e Caceres fossero nella mia "to travel" list. Dentro di me mi sono detta che è una bella sensazione sapere di poter fare qualcosa, di poter raggiungere una destinazione. Allo stesso modo, pensare di avere ancora tante cose fare, da una parte, lascia sospesi e, dall'altra, fa capire, spesso non in modo indolore, quanta vita ci sia attorno a noi.


Anche oggi sono riflessiva.
Penso che l'Extremadura, la regione interna della Spagna a ridosso del Portogallo, sia davvero un posto magnifico. Io me la raffiguro così, prendendo spunto da quel passaggio fulmineo per Merida, anni fa, quando il teatro romano mi colpì dritto l'anima.
Osservai, in quei giorni, l'Extremadura come si guarda un documentario capace di rapire.
"Ci torno qui", mi sono detta.
Eppure sono passati anni.

Stasera (giorno prima della partenza) mi sono messa a pensare a tutte quelle cose che mi ero detta di fare e che non ho ancora fatto, per chissà che motivo o per chissà quale mancanza di motivazione.

Non sono ancora tornata in Canada, cosa che dentro il mio cuore si prefissava per l'estate del 2008.
Non sono ancora andata in Oceania, da qualche parte... là sperduta. E pensare che me l'ero ripromessa prima dei trent'anni. E le candeline a gennaio saranno 37.
Non sono ancora tornata a Cuba. Me l'ero detta alla mia ultima partenza dall'Isla Grande, in lacrime come sempre, perché i colori di Cuba si insinuano nel cuore ed impastano la nostalgia.
Non sono ancora andata in Papua Nuova Guinea, sull'Isola di Pasqua e nemmeno a Nashville, perché ci voglio davvero andare.
Pensate un po'... nemmeno in Valle d'Aosta sono stata.

Non ho ancora trovato la voglia di cambiare taglio di capelli.
Non ho ancora preso appuntamento per un nuovo tatuaggio che mi gira in testa.
Non ho ancora imparato ad essere una casalinga decente e, sicuramente, una compagna migliore.
Non ho ancora trovato la giusta strada per amare sempre con forza e decisione.
Non ho ancora trovato un antidoto alla britannite (la mia voglia di UK), alla viaggite (la mia voglia di viaggiare) e la scrivite cronica (la mia voglia di scrivere).

Non ho ancora maturato la coscienza di soppesare certe cose e di mettermene in testa altre.
Eppure, lo ripeto, le candeline saranno presto 37 ma di quello che ci si aspetta da una di quell'età nemmeno l'ombra.

Però alcune cose le ho fatte. Bene? Male? Non sono io a dirlo ma dentro di me so che qualche mattone l'ho messo, qualcosa ho costruito.

E voi... quali sono le cose che non avete ancora fatto?
Io parto, sicuramente torno. Come, con che sensazioni proprio non lo so.

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