Mi porti un souvenir?

comprare souvenir di viaggio
Picture from Laetis playground.
Ricordare è una delle cose più belle nate dalle conseguenze del viaggiare. Ricordare è, a modo suo, viaggiare e ci sono tanti modi di farlo. C'è chi chiude gli occhi e immagina, chi legge appunti, chi guarda foto e chi sposta lo sguardo verso un pensile del salotto e osserva un souvenir acquistato chissà dove nel mondo.

La seconda volta che sono partita per gli Stati Uniti, con me avevo una sorta di lista della spesa e una pila di dollari che, alcuni amici, avevano cambiato affinché io potessi portare loro a casa qualcosa.
Ho praticamento saccheggiato un ben noto negozio di abbigliamento per poi dirigermi in uno shop più turistico dove ho racimolato memorabilia su memorabilia.
La borsa era piena al ritorno e, finché l'aereo volava sopra l'ocean Atlantico, io mi chiedevo: ha senso tutto questo?

Personalmente sono una persona legatissima al ricordo e al fatto di ricordare.
Fosse per me, terrei anche le carte delle caramelle e tutti gli scontrini stampati in qualsiasi dei momenti della mia vita.
Ovviamente non si può e per questo cerco di tenere vivi, nella mia mente, tanti momenti della mia vita.

Un tempo, lo ammetto, ero una che cercava qualche souvenir prima di tornare a casa mentre ora mi limito ad un sasso (se posso prelevarlo) oppure ad un magnete da attaccare al frigo.
Ancora ricordo quel giorno in Mongolia in cui ho contrattato a gesti per mezz'ora il prezzo di una sorta di arazzo fatto a mano.
Alla fine ho ottenuto un buon prezzo e la signora che me l'ha venduto sembrava soddisfatta.
Lì ho capito il valore che gli asiatici danno alla contrattazione. Guai a comprare qualcosa al primo prezzo?

Crescendo e viaggiando sempre di più ho capito una cosa importante, che ora non dimentico mai: il souvenir è un qualcosa di carino da portare a casa ma, prima di acquistarlo, dobbiamo sempre pensare all'impatto che ha sulla terra che stiamo esplorando.
Essere viaggiatori o turisti responsabili implica pensare "one step beyond" il semplice acquisto e capire quanto impatto possa avere la nostra spesa sul luogo in cui siamo.

Detto questo e fatta un po' mente locale sui vostri viaggi... qual è il souvenir che non vorreste mai aver comprato... e perché?

Il mio è una piccola borsa acquistata a Puerto Escondido, in Messico.
Si è rotta quasi subito... e, a pensarci bene, proprio non mi serviva. Ma ho ceduto all'acquisto compulsivo.

4 commenti:

  1. Durante il viaggio, l'acquisto di souvenir è una "tappa quasi obbligata". Proprio perché il ricordo del viaggio può rimanere più vivido grazie ad un piccolo oggetto acquistato. Articolo interessante, ti va di dare un'occhiata su http://edeaimage.blogspot.it/2014/10/viaggia-gratis-e-social-con-freeppie.html . Il viaggio diventa social e per te che sei amante dei viaggi, Freeppie può essere utiìle! Ciao!

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    1. Conosco Freppie, ho scritto a chi si occupa del progetto per avere maggiori info ma non mi hanno mai risposto. Peccato.
      Grazie mille per essere passato di qui e aver lasciato il tuo ricordo di viaggio.

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  2. Ciao Giovy! Dipende dalla meta e dal momento se così posso dire. Ci sono giornate in cui mi sento più acquistatrice compulsiva del niente, e altri in cui come dici tu un "sasso", o una foglia che finisce dentro un libro, o semplicemente una foto, diventano un souvenir fantastico. ....Di inutile ancora niente, ma sono ancora in tempo :)!

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    1. Il fatto è che bisognerebbe avere case immense dove farci stare tutto :)

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Benvenuto in questo mondo fatto di viaggi e di emozioni.
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