La Vita è uno Strandkorb

Visitare Warnemünde
La spiaggia di Warnemünde - © 2014 Giovy

C'era una lettura nel mio libro di tedesco delle medie che parlava della costa tedesca e di Warnemünde . Spesso ci immaginiamo la Germania come un continuo alternarsi di birrerie e di città come Monaco ma questa idea è del tutto sbagliata. E' un po' come pensare che l'Italia sia tutta uguale.
Scoprire il Nord della Germania può essere una grande esperienza... proprio perché spalanca gli occhi verso un mondo nuovo e racconta un modo di vivere la spiaggia diverso da quello a cui siamo abituati.

Il re della spiagge sull'Ostsee, come viene chiamato qui il Baltico (ovvero il Mare dell'Est), è il vento che, con la sua forza, plasma tutto come se non ci fosse un domani.
La costa da queste parti è bassa e si alza solo nei punti in cui il vento, nel corso di non so quanto tempo, ha costruito delle dune davvero molto belle.

Il mare qui non si vive come sulle nostre coste.
Qui ci si copre più che scoprirsi, ci si butta in acqua per temprare corpo e spirito più che per rinfrescarsi.
Il vento, come vi dicevo prima, regna sovrano e lo si vede dal fatto che non esistono ombrelloni.
Il bisogno primario qui è riparsi dall'aria che può essere fresca (o fredda, a seconda dei gusti) anche nei giorni più caldi d'estate.
Per questo motivo esistono gli Strandkorb, che sono delle vere e proprie ceste di vimini a dimensione umana.
Sono mobili e possono essere girate in modo da voltare le spalle alla direzione del vento.
Normalmente ci si sta dentro in 2 e sono dotati anche di poggia-piedi e di spazi dove riporre anche una buona tazza di caffé o un'ottima birra.
La spiaggia qui non si vive a giornate, come da noi, ma a ore.
La vita al mare è fatta di una passeggiata, magari di una fetta di torta buonissima, di un panino col pesce e un paio d'ore passate a contemplare un paesaggio nordico rifugiati dentro ad uno Strandkorb.

Lo Strandkorb è un po' una comfort zone, dove le cose brutte e fredde vengono lasciate fuori e ci si può godere solo il meglio di ciò che il mare, anche qui a nord, regala.

Quando l'altro ieri mi sono trovata davanti ad una distesa di colorati Strandkorb mi sono fermata un attimo e ho sorriso perché mi sono sentita, per un momento, come dentro una delle foto del mio libro di tedesco.
Avete presente quando Mary Poppins salta dentro al quadro disegnato a terra dallo spazzacamino?!
Per me è stato proprio così.

La spiaggia di Warnemünde era solitaria ma non triste.
L'ho adorata e pensavo alla poca distanza che divide la Germania e la Danimarca, proprio mentre un traghetto lasciava il porto e portava genti e mezzi verso un Nord... ancora più a Nord.

Questa zona si è lasciata scoprire in modo gentile e, a volte, soprendente.
C'è tanto da dire su Rostock che non basterebbe un romanzo.
C'è tanto da raccontare anche su Warnemünde ma per ora mi fermo qui.

Noi siamo in viaggio verso Berlino (sciopero dei macchinisti permettendo).
Vi scrivo presto, promesso.


PS: con mia grande felicità, questo post è stato tradotto in tedesco e pubblicato su un blog dedicato a Warnemünde

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