Una cartolina da... New Brighton (Inghilterra)

new brighton wirral

Questa cartolina ve l'ho spedita da New Brighton, nella penisola di Wirral, a poca distanza da Liverpool. Wirral è un lembo di terra di forma vagamente rettangolare, delimitato a est dal fiume Mersey e ad ovest dall'estuario del Dee (quindi siamo anche ad un tiro di schioppo dal Galles). In pratica, se vi trovate a Liverpool e visitate il famoso Albert Dock (la vecchia zona portuale recuperata e ammodernata), quello che vedete al di là del Mersey è Wirral.

New Brighton è una cittadina sul vertice nord-orientale del rettangolo. È la classica località balneare britannica, che agli italiani abituati ai fasti delle coste nostrane forse non dirà molto, ma che invece (per chi sa guardare) conserva un inimitabile, tipico fascino albionico. Troviamo quindi il teatro, il cinema, il casino, le arcade [sale gioco] e la fila di locali di fast food sul lungomare, con il panorama industriale dei moli a poca distanza. Nella vicina Birkenhead, più giù lungo il Mersey, partono e arrivano i traghetti per Belfast e Dublino. Se si va in spiaggia è molto facile vederne passare qualcuno, ed è inevitabile pensare a quando (in un passato neanche tanto lontano) queste navi trasportavano emigranti irlandesi in cerca di lavoro. O in fuga dalla guerra civile.

Una curiosità poco conosciuta su questa zona è che durante la Seconda Guerra Mondiale la linea costiera è stata pesantemente modificata dall'uomo. Infatti da questa ed altre località sul mare veniva presa la sabbia per riempire i sacchetti usati come difesa dagli attacchi aerei, tanto da restringerne le spiagge. Non dimentichiamo che Wirral era tra gli obiettivi del famoso Liverpool Blitz, la serie di bombardamenti operati dai nazisti cominciata nell'agosto del 1940 e finita nel gennaio del 1941.

Quando sono arrivato a New Brighton non sono stato fortunato, parlando di clima: cielo cupo, pioggia intermittente e vento fortissimo. Sfortuna per modo di dire, visto che così i visitatori erano pochi, e l'atmosfera di burrasca rendeva il panorama abbastanza affascinante e malinconico. Sceso dal bus e arrivato in vista del mare mi trovo davanti la scena che vedete ritratta in cartolina: una persona solitaria, seduta contro un muro sotto lo sferzare di vento e pioggia, un quadretto da album che difatti fotografo subito. 

Mentre mi avvicino mi accorgo che è un uomo, e che addirittura ha in mano un libro: pensare ad un turista che viene a leggere in spiaggia con un tempo simile è troppo incredibile, persino per dei britannici. Gli passo accanto, cercando di scrutarlo con discrezione, vedo che indossa gli indumenti ufficiali del servizio di soccorso e cha accanto a sé ha il tipico salvagente a siluro reso famoso dal telefilm Baywatch. Esatto, avete indovinato. Era un addetto al servizio di salvataggio, un bagnino se preferite, che nonostante la giornata in cui solo un matto avrebbe avuto la vaga intenzione di farsi un bagno o di andare in barca se ne stava lì per motivi di servizio, a prendere acqua e freddo, solo per l'eventualità di salvare qualcuno che (con ogni probabilità) non si sarebbe mai presentato. Un incontro davvero particolare, che ricordo spesso.

Il muro a cui l'uomo è appoggiato appartiene ad una delle principali attrazioni di New Brighton, in questo caso storica e non ludica: Fort Perch Rock. Questa è una fortezza risalente al periodo delle guerre napoleoniche, costruita per difendere Liverpool da eventuali attacchi dal mare. Ora è un museo militare che ospita diverse mostre sia sull'aviazione che sulla marina. Quando sono arrivato, sopra Fort Perch la bandiera della RAF [Royal Air Force, l'aviazione britannica] garriva nel fortissimo vento, però purtroppo il museo era inspiegabilmente chiuso (a volte queste cose capitano anche nello UK) quindi non posso raccontarvi niente del suo contenuto. Spero di avere un'altra occasione in futuro.

Per finire vi consiglio caldamente, se programmate un viaggio a Liverpool, una visita a Wirral. La si può raggiungere in autobus (ci sono parecchi double-decker, i mezzi a due piani, che effettuano la corsa); oppure in traghetto, con i ferry ricordati anche in una famosa canzone (Ferry Cross The Mersey, appunto).

Saluti, alla prossima cartolina!


Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
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