Una cartolina da... Bath (Inghilterra)

You Have The Floor

Oggi vi scrivo dalla città di Bath, nella contea del Somerset in Inghilterra. Si può ben dire che siamo in piena Merry England, ma a due passi dal Galles (anche il coat of arms [stemma araldico] della contea mostra un bel dragone rosso). Bath è davvero bellissima, e piena di cose da fare e vedere: è sede delle Terme Romane antiche e della moderna spa che da esse deriva, è un esempio di architettura Georgiana, è casa di Jane Austen, è location del telefilm Bonekickers, è centro storico e culturale con tanti musei e monumenti. La lista dei to do e to see sarebbe lunghissima. Io però voglio parlarvi di uno dei suoi aspetti più interessanti e meno conosciuti, e cioè che Bath è anche a pieno titolo la città dei buskers.

Appena arrivato e raggiunto il centro, infatti, la prima cosa che noto è il grande numero di artisti di strada che vedo in giro. Fin qui niente di strano, accade dappertutto. La seconda cosa ad attirare la mia attenzione è il fatto che questi artisti si danno il cambio regolarmente e disciplinatamente, come se fossero ad un festival. E questo non si vede molto spesso. La consuetudine si ripete praticamente in ogni spazio, quindi è difficile non pensare che dietro ci sia un qualche tipo di organizzazione che regola il tutto. Fatte le mie ricerche in loco, scopro infatti che è così.

Rispetto a quello che accade in altri centri, anche del liberale Regno Unito, dove si cerca di limitare e/o scoraggiare il busking con regole restrittive e in qualche caso penali, a Bath hanno realizzato che gli artisti di strada possono essere una risorsa che arricchisce il già opulento carnet culturale locale. Persino il sito web del Consiglio di Contea recita che (citazione letterale): "Il busking ed altre forme di intrattenimento da strada fanno parte dell'esperienza che si prova a Bath, creando un'intensa atmosfera e dando piacere a molte persone, siano esse residenti o visitatori."

Si è quindi redatto un codice di comportamento. Diversamente da ciò che si è cercato da fare da altre parti (ad esempio a Liverpool) con l'introduzione di licenze da busker, con tesserino e vigilantes di controllo, a Bath le autorità non prevedono nessun tipo di autorizzazione per esibirsi. In cambio si chiede agli artisti di strada di osservare le regole redatte, chiamate Code of Practice, che come potete vedere non sono altro che norme di buonsenso civico.

Ovviamente, data l'alta densità di artisti presenti, anche tra gli stessi è nata una sorta di autoregolamentazione per la suddivisione e prenotazione degli spazi, i tempi di esibizione e la turnazione. Se volete fare un'esperienza da busker a Bath, prima di buttarvi on the streets informatevi sulle usanze al riguardo, chiedendo direttamente ad altri busker del luogo oppure andando al sito dedicato Bath Buskers.

Già che parliamo di esibizioni per strada, anche se questa c'entra poco materialmente ma molto filosoficamente col busking, voglio segnalarvi che a Bath si organizza da circa una ventina d'anni una specie di passeggiata umoristica e satirica chiamata Bizarre Bath, alla quale tutti possono partecipare (a pagamento per entrare nel corteo, oppure gratis venendo presi di mira dall'intrattenitore quando lo incrociate). Questa walk si tiene di sera, da primavera ad autunno: sul sito trovate tutte le info al riguardo.

Saluti, alla prossima cartolina!


Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
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