Hai detto Masuria!?

Laghi della Masuria Polonia
Il cielo di Masuria - © 2014 Giovy

E' tempo di raccontarvi anche la Masuria, dopo la Podlaskie, una regione davvero interessante e capace di raccontare cose nuove sulla Polonia e le sue zone di confine. #BlogginPolonia mi ha dato la possibilità di percorrere i confini a Nord-Est dello stato polacco, zone dove il mix di culture e secoli di dominazioni alternate e diverse hanno reso tutto davvero speciale.

Quando sono arrivata in Masuria il cielo era grigio e minacciava pioggia.
Poco mi importava di quelle nubi grosse e minacciose, io avevo una nuova regione da scoprire e l'entusiasmo è stato capace di farmi da ombrello.
Pur essendo molto vicina alla Podlaskie, la Masuria è davvero diversa.
Non si tratta più di terra distesa, di pianura, ma di un paesaggio fatto di dolci, basse e ondulate colline.
Il verde delle foreste continua ad essere una costante ma assume tonalità diverse e si spezza, qua e là, con l'apparire di piccoli paesini dove le case sono diverse dalle dacie della Podlasie.
Si tratta di piccole abitazioni col tetto spiovente, fatte spesso di mattoni rossi.

I mattoni rossi sono la costante assoluta del Nord Est della Polonia: Masuria e Pomerania sono le regioni che, un tempo, formavano la Prussia Orientale.
Essa fu territorio sovrano dei Cavalieri Teutonici che, qui, costruirono castelli su castelli... sempre con mattoni rossi.
Con i Cavalieri Teutonici arrivarono anche gli Hohenzoller, ovvero i sovrani di Prussia e con essi, qualche anno dopo, arrivò la Germanizzazione totale di questa zona.
La Polonia ha cambiato regnanti e confini non so quante volte, quasi come fosse una nazione fisarmonica.
In tempi più recenti, come tutti sappiamo, qui si stabilirono i comandi nazisti e Hitler fece costruire la sua Tana del Lupo, che fu distrutta dagli stessi tedeschi affinché non venisse mai trovata.

La Masuria non è solo un luogo di gran storia: è un puzzle di natura pazzesca!
Qui antiche glaciazioni hanno lasciato circa 1000 laghi ed è tutto un susseguirsi di acqua, bosco, palude, radura, panorama aperto ... e ancora acqua, bosco, palude e così via ad libitum.
Tutto ciò che ho visto in Masuria richiamava alla mia mente l'immagine di qualcosa di calmo.
Ho visto così tante cicogne da perdere il conto (mai vista una cicogna il 36 anni... e saranno state un centinaio in una settimana polacca).
Lo sapete che il 25% delle cicogne mondiali si ferma in Polonia prima di volare verso i paesi caldi?
E questo accade anche con le Gru, che col loro colore grigio fumo e le ali immense sono di un'eleganza senza pari.

La Masuria mi ha insegnato la bontà assoluta dei Placki, mangiati con la panna acida.
Ho capito che alle 4 del mattino la luce invade qualsiasi occhio, qualsiasi anima e qualsiasi cuore.

Questa regione ha ospitato a lungo anche un uomo molto celebre: Nicolò Copernico.
Egli lavorò alle sue tavole astronomiche proprio mentre viveva a Olsztyn, l'antica Allenstein.
Alcune di queste tavole si trovano proprio nel teutonico castello della città, mentre tutte le alte sono state "rubate" (così dicono i polacchi) dagli Svedesi e portate a Uppsala.

Già che ci siamo, spezzo una grossa lancia in favore di Olsztyn, che è una città davvero piacevole, con un centro storico che è quasi una piccola grande bomboniera da girare a piedi. Questo luogo mi ha proprio colpito per la sua anima storica e per la semplicità con la quale si racconta ai viaggiatori che arrivano in città.

La Masuria è una donna dalle mani forti, sporche di terra e dalla mente proiettata verso un bel futuro nuovo.
E' una donna semplice che sorride e ti accoglie, come fosse una vecchia zia che, guardandoti, ti dice "era ora che venissi a trovarmi".

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