Tramonti d'Egitto


Io sono una di quelle persone attratte infinitamente dall'alba. Fin da quando ero adolescente, se mi si chiedeva se amassi di più l'alba o il il tramonto... io rispondevo l'alba.
Alba per me è l'inizio di qualcosa di nuovo tutto da vivere ma c'è un luogo nel mondo che ha sconvolto il mio baricentro e che mi ha fatto vivere dei tramonti che mai avrei pensato: il Sinai.



Parlare d'Egitto mi riempie di nostalgia perché quell'Egitto pacifico che ho visto io ora non c'è più. Quando penso a quei giorni cerco di mettere sul piatto davanti a me tante cose perché quei giorni erano pur pieni di pace, almeno secondo me, ma con la libertà come la mettiamo?
Viaggiare aiuta anche a questo: a prendere le proprie convinzioni e osservarle come se fossero qualcosa fuori dalla nostra persona.
Se penso all'Egitto mi piacerebbe tornare indietro nel tempo in quell'Egitto raccontato dalla grande Agatha Christie dove l'esplorazione e la conoscenza del territori erano pagine bianche ancora tutte da scrivere.
Divagazioni a parte, se avete voglia di vedere dei gran tramonti, il Sinai è il posto che fa per voi.
Non accorre fare chissà quanta strada: basta Sharm e basta allontanarsi un po' da quello che è quel putiferio di Naama Bay.
Non me ne vogliano gli agenti di viaggio, ma in quel luogo ci ho messo i piedi solo un pomeriggio e m'è bastato.
Io sono andata in cerca (anche per esigenze non mie) di una Sharm El Sheik più vera e defilata rispetto alla realtà turistica che tutti conoscono.
Ero l'unica straniera in albergo, tanto che il direttore è venuto a chiedermi scusa per non aver nulla di italiano nel menù. Secondo voi che cosa ho risposto?
Ci sono delle zone di Sharm che ho avuto l'occasione di frequentare che mi hanno regalato la bellezza di quei monti che formano il deserto.
Non dimenticherò mai una delle ultime sere in terra egiziana, quando scattai la foto che vedete qui sopra.
Ero in un luogo accessibile a pochi e guardavo davanti a me l'Isola di Tiran diventare rosa sotto i raggi del sole che se ne andava a dormire.
Il mare ha la capacità di calmarsi al tramonto e quell'isola sembrava sospesa su di un lenzuolo di seta blu.
Ad un certo punto, non so perché, mi sono girata e ho visto il cielo in fiamme.
Non avevo mai visto un colore del genere.
I tramonti che conoscevo io erano sempre tendenti al rosa o colori molto vicini ad esso.
Quella sera vidi tutte le tonalità di arancio che la natura possiede.
C'erano delle persone vicino a me che forse si domandavano perché io non guardassi il mare ma fossi sempre rivolta alle mie spalle.
Io quel giorno capii di amare le montagne anche quando si trovano nel deserto.
I tramonti d'Egitto sono un'esperienza che tutti dovrebbero fare una volta nella vita.
Ognuno di noi dovrebbe avere la possibilità di riempirsi di quell'oro che viene dal cielo, quasi come fosse una speciale capsula di energia per viaggiatori.

Ogni tanto, quando guardate il tramonto... provate anche a guardarvi in giro e cambiate il punto di vista.

4 commenti:

  1. Sono stata a Sharm e non mi è piaciuto perchè quello che propinano a noi turisti è per lo più "finto" costruito apposta. Orribile Naama Bay, ho apprezzato la quiete al tramonto e in serata lungo la spiaggia, a godere di quel silenzio particolare che il deserto ci ha donato.

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    1. La spiaggia e la bellezza di quel mare non si discute. Peccato per tutto il "marasma" troppo turistico.

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  2. Ah, quanti tramonti ho scattato anche io in Egitto! Tu hai ritratto le montagne, io le immancabili palme...

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    1. Io sono sempre attirata dalle montagne :)

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