Aix-les-bains e il Lac du Bourget

Visitare Aix-les-bains e il Lac du Bourget
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Mettete assieme le parole Francia e Aix. Probabilmente la prima cosa che vi verrà in mente sarà Aix-en-Provence, famosissimo e magnifico luogo. Di non sola Provenza vive Aix... perché ce ne sono altre città in Francia che iniziano con queste parole. Come quella di cui voglio parlarvi oggi: Aix-les-Bains, che si trova nel distretto del Rhône-Alps, non tanto distante dall'Italia e da quelli che, un tempo, erano i territori dei Savoia.

Aix-les-Bains sorge sulle rive del Lac du Bourget ed è una stazione termale da tempo immemore.
Qui, pensate un po', si fermarono a lungo i romani perché a loro piacevano molto le sorgenti termali.
Si pensa che il primo nucleo della città sia celtico ma lo sviluppo si ebbe proprio grazie agli accampamenti dei nostri antichi italici antenati.
Questa zona fu sempre frequentata "dalla gente che conta", in qualsiasi epoca si voglia.
Proprio qualche giorno fa guardavo una puntata del Commissario Maigret e, cercando, ho trovato che anche Simenon amava aggirarsi da queste parti, tanto che uno dei racconti che ha come protagonista il famoso commissario è ambientato in parte qui.

Perché fare un viaggio da queste parti?

I motivi, a mio avviso, sono molteplici e comincio subito con l'elencarvi il primo.
La Francia è grande, lunga, larga e vasta e Aix-es-Bains è proprio dalla parte giusta rispetto all'Italia.
Alcuni treni che viaggiano da Torino a Lyon si fermano tranquillamente qui.
Ancora ricordo la prima volta che approdai qui: ero al liceo e mi dirigevo in Savoia per uno scambio culturale con la mia classe. Qui dovevamo cambiare treno e avevamo solo pochi minuti.
Vi immaginate voi una classe di sedicenni invadere una tranquilla stazione di una zona termale?

Il secondo motivo risiede proprio nell'ultima parola della frase precedente a queste: le terme.
"Aix i bagni" cosa può offrire se non stabilimenti termali che vanno dall'art-déco alla iper-modernità?
Come sapete, io amo molto legare la letteratura ai miei viaggi e proprio le terme di questo luogo mi danno lo spunto per parlarvi di Alphonse de Lamartine.
Lui e Chateaubriand (il mio preferito tra i due) sono i poeti rappresentativi del primo romanticismo francese. Lamartine aveva dei problemi di salute e passava molto tempo dalle parti del Lac du Bourget, il lago sul quale sorge Aix-Les-Bains- Qui conobbe il grande amore della sua vita che, manco farlo apposta, divenne la musa ispiratrice del suo lavoro e, manco farlo apposta di nuovo, morì lasciandolo sconsolato e disperato.
Lei si chiamava Julie e assieme a Lamartine trascorreva spesso del tempo a Hautecombe.
Questo luogo è davvero interessante perché qui potete trovare una splendida abbazia neogotica dove sono sepolti tutti i Savoia. Ma proprio tutti.
Dall'abbazia il paesaggio è meraviglioso: io lo vidi in un giorno di inizio primavera e dal lago saliva una debole nebbia. Rilessi là la famosa "Le Lac", poesia che Lamartine scrisse dopo la morte di Julie ed ebbe tutto un altro gusto, un'altra sensazione.
Mentre viaggiate, provate a leggere a voce alta qualcosa che parla del luogo in cui vi trovate. Vi regalerà una sensazione grandiosa!

Il terzo motivo che potrebbe portarvi da queste parti è un po' storico, un po' artistico e un po' letterario. Questo post è nato ricordando la letteratura francese e così andrà avanti.
A poca distanza da Aix troverete Annecy, così bella, raccolta, piena di storia e storie da raccontare. E con un altro bel lago da esplorare. Qui visse per un bel po' di tempo Jean-Jacques Rousseau, che un un filosofo e uno scrittore davvero molto importante per la sua epoca.
Rousseau conobbe ad Annecy Madame de Warens, una donna molto colta e più vecchia di lui che frequentò per tutta la sua permanenza in città. Dal ricordo e dal sentimento scaturito da questa vicenda personale nacque La nouvelle Eloïse. Nei diari dello scrittore, invece, impera il racconto della città di Annecy e dei suoi angoli, così come li vedeva lui nel 1728 circa.

Un viaggio da queste parti è un godimento per corpo, occhi e mente.
Il paesaggio di questa zona ai piedi delle Alpi è fantastico e molto avvolgente. Natura e città si bilanciano davvero bene e nulla è invasivo o distruttivo. Le terme sapranno coccolarvi e il libri e le poesie scritte osservando questi paesaggi saranno nutrimento per il cervello. Io ci tornerei subito!
Gran paese la Francia, vero?!

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