Un itinerario a Lugano

Un pezzo di Lugano - © 2014 Giovy

"Lugano addio, cantavi..." diceva Ivan Graziani, cantautore purtroppo dimenticato, nel suo brano forse più famoso. A questa città svizzera, per fortuna, finora ho detto solo tanti arrivederci, da quando ho conosciuto Giovy che in quel periodo abitava e lavorava nel Canton Ticino. Recentemente mi sono ritrovato a pensarla spesso, perché è già un po' che non ci vado e ne sento la nostalgia (di Lugano e non di Giovy, che ora vedo tutti i giorni).

Lugano è un po' un oggetto misterioso per gli italiani, almeno per quelli che non abitano vicino al confine ed non hanno l'occasione di visitarla spesso. Lo dico non come critica, ma come esperienza personale. Magari evoca immagini di banche e banchieri, di ricchi espatriati per le tasse e di ville faraoniche, ma non quella di un luogo turistico per l'utente medio (perdonatemi questo linguaggio un po' troppo da marketing). In realtà è una bellissima città, la cui caratteristica che più mi ha colpito è quella di avere molte sfaccettature. Passeggiando per le sue vie sembra di trovarsi a volte in un quartiere affaristico newyorkese, a volte in un vecchio paese con architettura Liberty, a volte in una normale e moderna città. Senza dimenticare che si trova sull'omonimo lago, chiamato anche Ceresio, un dato geografico che però vuol dire uno splendido panorama, romantiche passeggiate, gite in barca ed un clima mite: tutte cose che ne fanno una specie di Florida svizzera, dove chi può viene a svernare da posti più freddi, della Confederazione ma anche del resto d'Europa. Questo suo ruolo di buen retiro ha influenzato un'ulteriore aspetto dell'architetture locale, fatto di sfavillanti ville con giardino e case a picco sul lago dove si entra scendendo con l'ascensore.

Lo scorso anno, in giugno, ho potuto visitare Lugano sotto un bel sole ed un cielo azzurro e terso, seguendo un itinerario che ora vi propongo. Lasciata la macchina nel parcheggio di via Balestra, nei pressi del Casinò, potreste cominciare ad avviarvi verso il Ceresio, per una passeggiata sul lungolago verso est: seguendo questa direzione entrerete poco dopo nel curatissimo Parco Ciani, un vero gioiello della città, ed attraversando lo stretto fiume Cassarate arriverete alla darsena di Lugano. Non fatevi ingannare e non siate prevenuti perché questo porto non ha niente da invidiare a molti suoi omologhi marini: per esempio, c'è anche un molo coperto.

La darsena è nella zona del Lido, che raggruppa vari impianti sportivi tra cui (oltre al già citato porto) piscine, campi da tennis e, naturalmente, una spiaggia. Muovendovi verso l'interno arriverete ad una strada alberata (viale Castagnola) che dovete seguire sempre verso est: la vostra prossima meta è il Monte Brè, rilievo di circa 930 metri che è una delle attrazioni più famose del luogo. La vetta di questa montagna è raggiungibile con una funicolare, la cui stazione di partenza si trova a qualche minuto di cammino dal Lido e che potrete trovare facilmente seguendo le indicazioni (o chiedendo a chiunque troverete per strada). Il biglietto andata e ritorno non è a buon mercato (25 franchi svizzeri per gli adulti, prezzi 2014), ma ne vale la pena: da lassù si gode una magnifica vista panoramica sul lago e le montagne circostanti, ed oltre a questo sul Monte Brè c'è un'ampia gamma di possibili attività, come visite guidate e trekking. Anche il viaggio in funicolare è molto interessante in sé, visto che la cabina passa in mezzo a case e ville costruite sui fianchi del monte, tutte abitazioni che potrete ammirare da vicino e sognare di possedere.

Dopo un bel pranzetto al sacco o nell'Osteria Funicolare, e dopo un po' di meritato riposo, potete intraprendere il viaggio di ritorno percorrendo a ritroso la strada dell'andata. Se non siete troppo stanchi, oltrepassato il Parco Ciani si può completare la passeggiata sul lungolago verso ovest, per poi intrufolarvi nel centro di Lugano e ritornare al parcheggio. Il tutto si può comodamente fare in una giornata, soste e bighellonate comprese. E sono quasi sicuro che dopo questo giro molti si chiederanno: e farsi una vacanza qua invece che a Riccione?


Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
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