Prigionieri a Portmeirion

Visitare Portmeirion in Galles
Portmeirion (Galles).

Alzi la mano dalla tastiera chi di voi ha visto Il Prigioniero, o almeno ne ha sentito parlare. Questo storico telefilm di produzione britannica, la cui serie durò 17 puntate, è un cult della TV: girato alla fine degli anni '60 del 20° secolo, mescolava fantascienza, fantapolitica e psichedelia. E' stato ideato e prodotto dall'attore che ne è anche protagonista, Patrick McGoohan, che decenni dopo sarà il villain Edoardo I in Bravehart.

Il Prigioniero narra le avventure di un agente segreto che viene rapito e portato in uno strano e surreale villaggio sul mare, pieno di giardini, con abitanti dai costumi pittoreschi e case dai colori vivaci. Lì le persone non hanno nomi ma numeri: il protagonista è il n. 6, mentre al comando c'è un n. 2 che fa le veci del vero capo, il misterioso n. 1 (che si svelerà solo nell'ultima puntata con un clamoroso colpo di scena). Nello svolgimento della storia si scoprirà che il villaggio è in realtà una prigione sui generis, dove vengono rinchiuse le spie che vogliono ritirarsi o che sono sospettate di tradimento, per carpirne i segreti con metodi più o meno subdoli e tecniche psicologiche. E chi tenta di fuggire viene inseguito senza pietà dal Rover, una macchina automatica cha ha le fattezze di un grande pallone rimbalzante. Per capire di cosa parlo, e prima di continuare la lettura, date un'occhiata qui (sperando che il link non venga rimosso).

Il kafkiano e onirico villaggio che spero avrete visto nelle immagini non è un set cinematografico, ma esiste veramente. Si trova in Galles, nello Gwynedd [pronuncia: guineth, con th inglese], vicino al mare sulla foce del fiume Dwyryd [pronuncia: duirid o duired], e si chiama Portmeirion. Come forse qualcuno di voi avrà già sospettato sono un grande fan de Il Prigioniero, e quindi non mi sono lasciato scappare l'occasione di poterlo visitare durante uno dei miei viaggi nella Terra del Drago.

Portmeirion è un villaggio per così dire "artificiale", nato dalla fantasia di un architetto di origini gallesi che si chiamava Clough William-Ellis, che lo costruì sopra un centro preesistente dal nome di Aber Iâ [foce ghiacciata]. Aber Iâ in passato era stato sede di una fonderia e di un piccolo porto ma nel 1925, anno in cui venne acquistato dall'architetto, era ormai abbandonato ed in rovina. Il nome fu subito cambiato in quello attuale, che deriva da Merionethshire (la contea nella quale all'epoca era compreso) e da port [porto] (per la posizione sul mare). Per il suo completamento occorreranno alcuni decenni.

Descrivere questo posto è un po' difficile: se non lo si vede dal vero, non si riesce ad apprezzarne appieno l'essenza. La sua architettura non ha niente di britannico, in effetti è di ispirazione italiana con la sovrapposizione di vari stili architettonici. Secondo me l'aggettivo migliore che si può usare è fiabesco: figure dei tarocchi, immagini di sirene e tritoni, case che sembrano di marzapane e giardini lussureggianti. Visti anche i negozi di souvenir potrebbe sembrare un'attrazione finta di un parco di divertimenti, ma l'intenzione di William-Ellis era quella di edificare un villaggio reale. Ed infatti qui troviamo tante case private (con regolare cartello di avvertimento per i visitatori troppo curiosi), oltre a varie possibilità di pernottamento per i turisti. Per entrare si paga un biglietto: in origine William-Ellis voleva lasciare l'ingresso libero, poi si è deciso di introdurre quello a pagamento per limitare il numero delle visite.

Per non farsi mancare niente, nei pressi di Portmeirion c'è anche un castello, il Castell Deudraeth [pronuncia: castechl deidraeth, con ch aspirato e th inglese]. Edificio di origine vittoriana, era stato acquistato da William-Ellis per farne un hotel e per permettere la costruzione di una strada d'accesso al villaggio sui terreni circostanti. Ma solo all'inizio del 21° secolo si è potuto destinarlo completamente alla sua funzione alberghiera.

A Portmeirion si può accedere in tutti i modi, anche col vostro elicottero privato (se ne avete uno). Restando terra terra e parlando di mezzi più accessibili ai comuni mortali, io consiglio senz'altro l'autobus: arrivate nel vicino paese di Porthmadog e prendete un mezzo della linea 99. Con questo avete due scelte. Da marzo a ottobre ci sono alcune (poche) corse che vi portano direttamente davanti all'entrata del villaggio. Oppure, tutto l'anno, scendete a Minffordd [pronuncia: minforth, con th inglese] e prendete il sentiero segnato che in poco meno di 2 chilometri di passeggiata nel verde vi porta all'entrata, passando anche davanti a Castell Deudraeth. Chiedete all'autista per la fermata esatta: non preoccupatevi, perché non sarete né i primi né gli ultimi a fare questa domanda.

Concludo con un'avvertenza per i viaggiatori cinofili: a Portmeirion (come in diversi altri luoghi pubblici nello UK) è vietato l'ingresso ai cani, eccettuati quelli per non vedenti.


Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
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