Leaving New York

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Lasciare New York non è cosa facile.
Lo dicono anche i R.E.M. in una canzone che ho sempre adorato.
Spesso leggiamo su guide e internet come arrivare in una data città. Oggi mi sono messa in testa, invece, di raccontarvi come lasciare la Grande Mela nel modo migliore.

Sentimenti personali a parte, per me è sempre stato difficile lasciare i luoghi.
Sono una che si ancora e zavorra alle sensazioni che i viaggi regalano e, quando sono in giro, dissemino piccoli pezzettini del mio cuore ovunque lasciando che quell' ovunque entri in me per supplire al vuoto lasciato da quel "cuoricidio" lasciato in giro ovunque.
L'ultima volta che sono andata a New York ne sono successe di tutti i colori.
Tutta pronta a partire, ecco che arriva il vulcano islandese dal nome impronunciabile a mettersi tra il mio volo Delta Airlines e la possibilità di decollare.
Un viaggio a Malpensa a vuoto. Rifaccio lo stesso viaggio qualche giorno dopo con tutto incrociato, non solo le dita. Dovevo essere testimone ad un matrimonio... non è che potessi fare a meno di partire.
E sono partita, vivendo poi dei giorni così intensi e girovaghi da non accorgermi nemmeno del fuso orario.
Nello stesso modo furente in cui avevo vissuto quei giorni a New York, arrivò il momento di lasciare quella città che mi ha sempre detto molto... benché io non ami le città grandi.

Quando lascerete New York ricordatevi questi pochi ma fondamentali consigli:

- Controllate il biglietto dell'aereo e guardate qual è il vostro terminal
Il JKF è una città immensa e se sbagliate terminal dovete fare dei giri pazzeschi per andare in quello giusto. Solitamente alle compagnie grosse è riservato un terminal intero.

- Tenete bene a mente l'orario del vostro volo e presentatevi in aeroporto almeno con 3 d'anticipo.
Sono cose che si dicono sempre quando si fanno voli intercontinentali ma mai come negli aeroporti newyorkesi questa cosa è vera. Io sono arrivata con 3 ore e mezza d'anticipo sul mio volo e, dopo aver fatto check in e controlli, ho fatto appena a tempo a mangiare un panino e andare in bagno prima che imbarcassero. 

- Per evitare fregature, i taxi ufficiali di New York applicano tariffe fisse da e per gli aeroporti.
Si aggirano tra i 52 e i 58 dollari, a seconda della fascia oraria. Non sono previsti supplementi per i bagagli! C'è un sito molto utile che può aiutarvi nel dare un'occhiata alle tariffe medie, così da capire se un autista vi sta spennando oppure no.  
Consiglio spassionato: se siete in 4 persone, vi conviene il taxi. 

- Se invece preferite l'autobus, vi suggerisco il NY Airporter: 24 ore su 24, ogni mezz'ora circa a seconda dei terminal (ma passa in tutti). Il biglietto A/R può essere acquistato anche online e costa 29$ circa a persona. Dal JFK a Grand Central Station ci metterete un'ora e mezza circa. 

- Altra indicazione spassionata: arrivate in aeroporto vestiti comodi e con scarpe che si possono togliere e mettere in poco tempo. I controlli qui sono veri e meticolosi sicché potrebbe capitare di dovervi togliere qualcosa di dosso. 

- Non vi preoccupate se il cellulare non prende
Da avvenimenti che tutti conosciamo bene, gli aeroporti importanti negli USA sono spesso "schermati" o isolati da quel punto di vista. Le aree dove si mangia, ad esempio, sono più libere e spesso c'è il wifi. Approfittatene. 

Quando sarete sulla passerella che vi porterà verso l'aereo, immaginate dentro la vostra testa la voce di Michael Stipe che canta dolcemente "It's easier to leave than to be left behind, leaving was never my proud, leaving New York is never easy...".
L'aereo decollerà, vedrete dall'alto la bellissima Long Island e, come ho fatto io, forse sognerete nuovi viaggi in quella terra chiamata Stati Uniti d'America.

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