Moelfre, un sospiro per il Galles

Galles Moelfre

Oggi ho voglia di ricordare una bellissima giornata d'estate passata in parte a Moelfre, sferzata dal vento gentile del Galles e addolcita da un sole che portava la temperatura a circa 23°.
Non male per un Agosto in Galles, non male anche perché avevo portato con me la protezione solare che, per una che ha la pelle chiara come la mia, ci vuole proprio.
Quel giorno eravamo partiti alla volta di Amlwch, che si pronuncia Amluk, un paesino gallese dal porto molto particolare, a nord dell'Isola di Anglesey.


Abbiamo attraversato tutta l'isola con l'autobus e, nel tragitto, seguivo con particolare interesse tutte le località che il bus toccava.
Era come se avessi dentro me la volontà di tracciare mentalmente la cartina di tutto l'isola e segnare tutti i paesini con un "Ce l'ho" o con un "Manca", come si faceva un tempo con le figurine.
L'autobus in posti così remoti di solito resta sui tracciati delle strade principali ma, su Anglesey, le deviazioni sono davvero molte.
Ti accorgi subito di aver lasciato "la retta via": le strade diventano così strette che l'autobus riempie tutta la carreggiata.
Fu una strada così che, nel giro di poco, ci condusse dalla strada principale a Moelfre, che si pronuncia più o meno Mölvre ... bello il gallese, eh!?
Io e Gian ci guardammo in faccia e capimmo subito che quel paesino ci piaceva.
Proseguimmo verso la nostra destinazione prefissata ma, nel pomeriggio, tornando indietro, scendemmo proprio a Moelfre.
Autobus per il ritorno ce n'era e che male c'era andare alla scoperta di un'altra parte di isola?
Sono questi cambiamenti di programma improvvisi e ben riusciti che rendono grandioso un viaggio.
Moelfre mi piacque subito.
Dalla fermata del bus bastano pochi passi e si arriva al mare.
Quel giorno c'era molta gente perché il sole era davvero invitante.
Un po' di cottage spettacolari, qualche casa di pescatori, un pub e una belle passeggiata lungo la scogliera: ecco cos'è Moelfre.
Ci vuole poco ad essere felici e questo luogo è l'incarnazione perfetta di questo pensiero.
Abbiamo riso e scherzato quel pomeriggio.
Abbiamo gustato la nostra pinta di Real Ale gallese e camminato verso gli scogli dove, con fare allegro come un bimbo che vuole fare una marachella, spuntava una foca grigia ogni tanto.
Così, con semplicità, giusto per venire a vedere chi passava di là, per caso ... come noi quel giorno.

Se vi doveste chiedere come mai amo tanto il Galles, la risposta è proprio nelle parole di questo post.
Perché l'amore nasce per caso e cresce ballando tra sorrisi e semplicità.

Cymru rwyf wrth fy modd i chi!
(non è un insieme di lettere a caso... ma una frase di senso compiuto in gallese!)

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