Camminando sul Garajonay

La Gomera Garajonay
Picture from Google Images
Mio padre è un grande!
Ha deciso che il 12 Dicembre parte e se ne va alle Canarie fino a fine Febbraio!
Ah, sta gente in pensione!
Giorni fa, mentre pranzavamo assieme, mi chiedeva dei consigli per non restare sempre a Gran Canaria, dove ha in mente di atterrare e dove, alloggerà almeno per il primo periodo.
La prima cosa che mi è venuta in mente è stata di consigliargli di esplorare il Garajonay a La Gomera.
Gli ho detto che, in tutto quel tempo da quelle parti, vale davvero la pena di cambiare isola e che, secondo me, è molto bello vedere sia Tenerife che La Gomera, proprio per rendersi conto di quanto diverse possono essere le Canarie tra di loro.
Gli ho descritto Tenerife come molto lunare e, lo ammetto, quello è stato l'aspetto che più mi è rimasto impresso di questa grande isola.
Quando arrivai a La Gomera, capii subito quanto possa essere rigogliosa un'isola in questa posizione geografica.
Uno degli ambienti che più di altri ha preso il mio cuore è stato il Parco Nazionale del Garajonay.
In primis, mi piace come suona la parola Garajonay.
In secondo luogo, ho capito di adorare i vulcani e questo è quello che domina sull'isola de La Gomera.
Una delle cose che mi dissero del Garajonay fu che, da quelle parti, a volte piove in modo orizzontale.
Non ci credevo e sono salita, camminando camminando, su quei pendii.
Di per sé non è pioggia orizzontale ma è "umidità speciale".
Non vi dico altro perché rischierei di rovinarvi la sorpresa.
A mio padre, grande appassionato d'Africa, piacerà un sacco La Gomera per il suo essere così rigogliosa e così piena di alberi di ogni genere.
Io giravo per quell'isola e, lo ammetto, ho rubato qualche banana dagli alberi nascondendomi poi proprio tra le fronde di quel frutteto che aveva visto il fattaccio.
Ho girato su quei sentieri con i miei scarponi rosa con la bandana che teneva strette le mie trecce che, puntuali, arrivano a farmi compagnia ad ogni viaggio.
La Gomera mi ha insegnato, più di ogni altra "Canaria", la bellezza del monte che si tuffa nell'oceano e la fatica di risalire sulla strada dopo essere stati in spiaggia.
Certe sere camminavo il salita un po' arrancando ma poi mi giravo e davanti a me vedevo la perfetta immagine di come il paradiso dovrebbe essere.
Questo parco nazionale, questa isola hanno qualcosa di incredibile e di fantastico per me.
E sono felice che mio padre possa vederlo con i suoi occhi in modo da trasformare le mie parole di viaggiatrice in una realtà anche per il suo cuore.
Buon viaggio Papà!

2 commenti:

  1. Me encanta cuando alguien descubre las esencias de mi isla preferida (no soy gomero, soy de Madrid)
    Mi è piaciuto molto il tuo post.
    Complimenti!

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