Storie dal Royal Mile

Edimburgo Royal Mile
Il Royal Mile - © 2013 Giovy
E' la via più famosa di Edimburgo e, a dirla tutta, non esisterebbe nemmeno.
Il Royal Mile è quel miglio, appunto, che unisce Holyrood Palace al Castello di Edimburgo, che si trova su di una rupe.
Era la strada percorsa dai reali per spostarsi da una residenza all'altra ma, in realtà, è il collage di più vie. 
E' il cuore pulsante di Edimburgo e lo è stato anche in passato.
Li si svolgevano attività, mercati; da quelle parti vivevano filosofi, letterati, scrittori.
Dal Royal Mile si domina tutta la città bassa e sembra di avere la capitale in pugno.
Quando ci sono andata io, circa un mese fa, era brulicante di gente per il Fringe Festival.
Forse sarà stato per la moltitudine di persone, forse perché mi piace camminare e osservare ciò che sta più in alto di me, forse perché sono curiosa... ma ho camminato per più volte da quelle parti osservando ciò che mi sovrastava.
Leggevo ogni piccola scritta, mi avvicinavo ad ogni targa che mi sembrava interessante.
Ho capito quindi che l'essenza del Royal Mile è quella di osservare ciò che non è scontato e a portata di naso.
Se pensate di andare a Edimburgo, non potete perdervi questa via così importante.
Segnatevi quindi le storie che mi accingo a segnalarvi.
Robert Burns House
Casa di Robert Burns - © 2013 Giovy
Sul Royal Mile ci viveva Robert Burns, uno dei capisaldi della poesia Scozzese.
Vicino a casa sua si trova anche un museo letterario.
Burns visse proprio lì e si struggeva perché la vita di città non era proprio quella adatta a lui.
Questo tormento ha però alimentato alla grande la sua poesia che resta nel cuore di tutti gli Scozzesi, anche ora.
Statua di David Hume
David Hume - © 2013 Giovy

Più o meno a metà del Royal Mile troverete la statua del filosofo David Hume.
Alzi la mano chi non l'ha odiato almeno per cinque minuti quando l'ha studiato.
A me non dispiaceva, anche se non era trai miei preferiti.
Noterete che la statua bronzea del filosofo presenta un "pollicione" bello lustro e consumato.
Chiunque passi davanti a Hume tocca il suo alluce perché porta bene, porta inventiva, porta occasioni per la propria via.
L'ho fatto anch'io... vi dirò.
Edimburgo Deacon Brodie
Deacon Brodie - © 2013 Giovy
La storia che però mi ha preso di più è quella di Deacon Brodie.
Proprio dirimpettaio a Hume c'è un pub dedicato a questo personaggio che, a fine settecento, viveva una doppia vita all'ombra della città alta.
Di giorno era un signore nobile, rispettabile, frequentante i salotti buoni della città.
Di notte si trasformava in un ladro senza scrupoli e in un assassino.
Si dice che Stevenson si sia ispirato a lui per scrivere Doctor Jeckyll e Mister Hyde.
Queste sono solo tre delle storie che potete leggere sui muri, su ciotoli, sulle case e nell'aria del Royal Mile.
Si dice che questa sia una delle zone con la più alta presenza di fantasmi di tutto il mondo.
Io ho visto il Royal Mile in pieno sole, in pieno Fringe e in piena Estate.
Vorrei riprovare a passare di lì col buio, avvolta nella nebbia per immaginare di incontrare proprio Stevenson sotto casa o la sua Mary Reilly, eternamente spaventata.

4 commenti:

  1. Bellissimo questo racconto,
    ho sempre associato il Royal Mile agli artisti di strada e agli ottimi pub.
    Dovrò tornarci.
    Angela

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    Risposte
    1. Così poi mi racconterai anche tu le tue emozioni

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  2. Bellissimo articolo ti faccio sapere poi com'è andata Giò

    RispondiElimina

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