Questi giorni a Spoleto

Visitare Spoleto

Eccomi qua, a raccontarvi l'effetto.
Così diceva una canzone e così mi piace cominciare questa mattina.
Oggi non volevo lasciare il mio letto qui a Spoleto: c'era fresco, c'era silenzio, stavo bene.
Ecco, mi sono accorta che qui a Spoleto, oltre a trottare parecchio, sto proprio bene.
Si corre tra spettacoli e gente che si vorrebbe incontrare, come Philippe Daverio, al quale l'altro giorno mi sono presentata dichiarando tutta la mia ammirazione.
Si partecipa a pasti deliziosi e ad altri un po' surreali. A volte ti senti anche in una dimensione strana, proprio come quando ti giri e noti che ti fianco a te sta mangiando Barysnikov.  E poi vedi a teatro e ti emozioni perché davanti a te non c'è solo una grandissima persona; ce ne sono tre.
Barysnikov,  Dafoe e il genio di Bob Wilson.
In questi giorni ho davvero avuto l'opportunità di misurarmi con il genio, la cultura e il talento smisurato.
LaTrilogie des Iles di Irina Brook ne è un perfetto esempio.
Quello spettacolo è un viaggio fatto tra viaggi.
È un percorso molteplice che aiuta a sorridere, riflettere, stare bene.
A modo suo, anche la città stessa lo fa.
Cammino con il naso all'insù e con gli occhi vogliosi di riempirsi.
Si colma anche il mio stomaco che, qui in Umbria, festeggia in ogni suo centimetro. 
Spoleto è una festa per tutti i sensi, al quale aggiungo senza indugio la mente.
Ieri ero nei pressi di piazza Duomo e ho fatto la foto che vedete qui sopra.
In un tot di pixel c'e l'immagine Dell'Umbria: il sacro, il bosco, cieli immensi e l'umano.
Sinceramente sto imparando che questo è un territorio-puzzle.
Per gustarlo in pieno si deve avere la pazienza di osservarne le tessere, conoscerle e metterle al loro posto.
E quando sono a posto, Signori miei, sarete vicino al paradiso. 

2 commenti:

Benvenuto in questo mondo fatto di viaggi e di emozioni.
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