Carpineti: proprio dietro casa

Carpineti Appennino Reggiano
Il Castello delle Carpinete - © Giovy 2013
Ieri mattina il caldo mi ha buttata giù dal letto di buon ora.
Non vogliatemi male ma io proprio non ce la faccio quando il caldo è davvero tanto.
E qui in pianura si fa sentire.
Io sono una nata ai piedi delle Piccole Dolomiti e sono abituata all'aria freschina che scende di notte.
Anyway, ieri abbiamo preso la macchina e abbiamo raggiunto Carpineti.
Siamo sull'Appennino Reggiano, non a moltissimi kilometri da Reggio Emilia.
Raggiungere Carpineti è facile. E' tutto segnato sui cartelli stradali.
Da qui, poi,  è sufficiente seguire i segnali che indicano il castello delle Carpinete.
Questo luogo è avvolto nella leggenda.
Spesso si fanno viaggi inimmaginabili (e mi ci metto dentro anch'io per prima) per arrivare a vedere chissà che castello per addentrarsi in chissà che storia quando a meno di un'ora da casa abbiamo la storia di una delle più grandi donne che il Medioevo abbia generato: Matilde di Canossa. 
Il complesso venne costruito attorno all'anno 1000 ma ebbe il suo periodo di massimo valore proprio durante la vita di Matilde di Canossa.
Questa donna era una gran girovaga e non esiste posto tra la bassa e l'Appennino che non abbia un qualcosa di Matildico. Io, ancora prima di trasferirmi qui, andavo pazza per questa donna e per la sua storia e vedere i luoghi che l'hanno vista protagonista non ha proprio pari.
Ciò che resta del castello ora è un torrione davvero ben conservato, resti di mura e di altre torri.
E' in una posizione davvero pazzesca e il panorama da là è incredibile a dir poco.
Mi immagino le notti del Medioevo lassù, dove l'unica luce era data dalla luna e dalle stelle.
Mi immagino le discussioni in francese e tedesco antico, visto che Matilde era avanti un pezzo e parlava già un sacco di lingue straniere.
Mi immagino questa grande donna, magari vestita con abiti molto colorati, guardare fuori e chiedersi cosa ne sarà del mondo, dell'imperatore, del Papa e di tutto ciò che conosceva.
Dal castello partono una serie di sentieri molto belli.
Ieri, devo ammetterlo, mi hanno un po' provato.
Più camminavo, più la mia pressione scendeva e il mondo attorno a me girava.
Succede. Poi passa.


Il Panorama dal Castello - © Giovy 2013

2 commenti:

  1. I sentieri mettono sempre a dura prova, ma quando in cima ci si ritrova dinanzi ad un panorama come quello che hai fotografato.. la soddifazione è massima!
    Confesso che anche io sono profondamente attratta dai castelli e talvolta faccio km e km per raggiungerne uno interessante, quando in Puglia ne abbiamo così tanti, alcuni anche avvolti da misteri esoterici!
    Purtroppo però il castello da te citato è lontanuccio.. ma in futuro non è da escludere una visita!

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    Risposte
    1. Non si sa mai che tu faccia un giretto qui in Emilia.
      Del resto, per me è lontanuccia la Puglia ma sogno spesso di visitare i vostri castelli pazzeschi!

      Elimina

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