Basilea sapeva di Tea

Viaggio a Basilea
Picture by Jan Geerk @ 500px.com
Quel giorno Basilea sapeva di Primavera.
Ero diretta verso lo Schwarzwald, in Germania, e avevo attraversato tutta la Svizzera.

Arrivata a Basel mi sono detta: "sai che c'è? io mi fermo qui oggi".
E così feci.
Basilea è una città davvero particolare: ha un doppio confine e non tutte le città possono confinare con due nazioni diverse.
C'è un punto dove, nel giro di pochi metri ci sono Svizzera, Francia e Germania.
E a me sta cosa faceva impazzire!
Cercai proprio questo luogo e, dentro la mia mente, uscivo dalla dogana Svizzera-Francia, sconfinavo in Germania e rientravo dalla frontiera Germania-Svizzera.
E sarei andata avanti così, ad libitum.
Basilea fu fondata dai romani e, per me, solo per il fatto che viene attraversata dal Reno, resterà sempre una citta dall'allure del tutto nobile e grandiosa.
Nella sua vita, cambiò proprietario più volte e restò tedesca fino al 1500 circa quando poi venne accolta nella Confederazione Elvetica.
Una delle cose che sapevo di questo luogo ancora prima di arrivarvi era che Basilea è la patria dei Leckerli, dei biscotti svizzeri che a me piacciono parecchio.

Leckerli è la "storpiatura" svizzera della parola tedesca Lecker, che vuol dire "mmmmm, buono!!"
Dei biscotti che si chiamano così non potevano che essere una garanzia.
Conscia di questo fatto, parcheggiai dalle parti della stazione.

Nella prima birreria che trovai sulla mia strada, ordinai un Roesti e placai la fame.
Poi andai in cerca dei Leckerli.
Cercando la bontà trovai la bellezza di una città che non avevo mai messo dentro la mia testa, dentro quella lista del "ci devo andare".
Mentre camminavo mi ripetevo quanto stupida dovevo essere per non aver mai considerato un simile posto.
Farneticando tra me e me, trovai i Leckerli, ne mangiai un paio e tenni gli altri per riportarli a casa.

Camminavo verso il Reno quando un profumo immenso rapì il mio naso e, con esso, tutta me stessa.
Lo seguii come un malato di cibo potrebbe seguire il profumo di lasagne in una domenica assolata.
Seguivo quel profumo più che altro per capire che cosa lo generasse.
Arrivai davanti ad un negozio di Tea, così minuscolo da costringere anche il profumo a scappare fuori.
Quel giorno portai a casa il tea oltre che i biscotti.
Tutte le volte che lo preparavo pensavo a quella passeggiata olfattiva a Basilea e alla chiarore primaverile di quel giorno.

Ci tornerei anche ora!

5 commenti:

  1. la cosa dei confini faceva impazzire pure me, ma soprattutto il mio cellulare! continuavano ad arrivarmi i messaggi di benvenuto nei diversi stati ;)

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    1. E' fantastico il poter confinare con due nazioni in così poco spazio1!!

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  2. Basilea è anche il luogo di una festa con radici antichissime. Imperdibile è il "drey scheenschte Dääg" (i tre giorni piu' belli). Inizia il lunedì dopo le ceneri, alle 4 del mattino. Tutti si ritrovano nel centro storico in silenzio, avvolti dalle tenebre. Spengono i lampioni del centro.A quel punto il mazziere crida "Morgestraich vorwärts marsch" e i suonatori di tamburo e flauto in costume, inaugurano il carnevale con una sfilata.
    Vale la levataccia e il freddo pungente.

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    1. Grazie Lucie per il tuo commento.
      Ho sempre sperato di poter vivere quel carnevale e magari prima o poi ci riesco.
      Noi ci vediamo presto, vero? :)

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