L'ultima volta ti frega sempre

Giovy Malfiori Blog
Il punto è che l'ultima volta ti frega sempre.
Tu non sai mai quando sarà l'ultima volta.
Si passa tutta la vita a pensare a tante prime volte: al primo giorno di scuola, al primo amore, al primo bacio e così via.
Poi ci sono il primo esame all'università, il primo colloquio, il primo lavoro.
Ma le prime volte non sono sempre positive perchè ci può essere anche la prima volta che soffri, quella in cui per la prima volta ti fai male (dentro o fuori che sia), quella volta in cui un "No" ti può far piangere.
Però ci sono anche quelle prime volte in cui ti senti forte, ti senti pronta a sfidare il mondo.
E quei momenti non hanno pari.
Il problema si pone con le ultime volte, come dicevo prima.

Non si può mai sapere quando un'ultima volta arriva.
Prendiamo ad esempio i viaggi: vai da qualche parte e quando riparti pensi "chissà se tornerò".
Per quanto riguarda Cuba e me, ad esempio, ci sono stati ben tre "incontri".
Tutte le volte che ripartivo pensavo fosse l'ultima volta ed ora mi dico che non si può mai e poi mai sapere.

Lo stesso vale con Liverpool. Tutte le volte mi dico "e se non torno qui?!
La cosa si complica quando entra in gioco il fattore "umano".
Se noi fossimo stati consci che quel dato momento fosse stato il nostro ultimo incontro con qualcuno... l'avremmo vissuto allo stesso modo?
Prima ho scritto su Facebook che oggi è un giorno di ricordi e di pensieri.
Già... un anno fa si apriva il periodo più brutto della mia vita finora.
Il 18 Maggio facevo l'ultima chiacchierata faccia a faccia con mia madre per l'ultima volta.

Mi disse che secondo lei mi ero tagliata troppo i capelli.
Io risi e le dissi che mi avrebbe rivisto anche con i capelli più lunghi.
E invece no.

Un anno fa, il 20 Maggio, io perdevo per strada la mia sicurezza.
Prima un terremoto, poi un altro. Ed io che vacillo.
E se l'avessi saputo prima?

Il 21 Maggio parlai per l'ultima volta assoluta nelle mia vita con mia madre.
Eravamo al telefono.
E oggi mi dico... ma un momento così, non dovrebbe essere annunciato per legge?
Non dovresti arrivare preparato ad un momento così fondamentale?
A me personalmente fa molto pensare e riflettere.
Quando siamo adolescenti riempiamo i diari di frasi e dediche e, di sicuro, ognuno di noi ha scritto da qualche parte "vivi ogni giorno come fosse l'ultimo".
Forse questa frase è l'unica vera grande verità del mondo.
O forse non lo è.

Io però sono davvero girata all'ennesima potenza (per non dire altro) perché mi sento addosso le ingiustizie delle "ultime volte mai annunciate".
E se facessi parte di una qualche leggenda del passato, io sarei quella figura mitica condannata a ricordare sempre le date, anno dopo anno, facendo il conto di miliardi di ultime volte mai annunciate.

13 commenti:

  1. ...ho sempre temuto delle "ultime volte"...fin da piccola! non si vive cosi , lo so , infatti soffro di attacchi di panioo(non solo per questo motivo però!),ma l'ultima volta di cui parli mi annienta...si può litigare anche ogni giorno co un genitore ,ma senza non voglio nemmeno immaginarmi!posso solo stringerti virtualmente...mi hai commosso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille per l'abbraccio virtuale. Fa molto bene.

      Elimina
  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  3. Trovo che manchi la musica nei momenti importanti. La musica di sottofondo come nei film, che ti fa capire (mentre lo stai vivendo) che quell'attimo inconsapevole sarà fondamentale per il resto della vita. Un abbraccio forte.
    Barbara
    reporterpercaso.com

    RispondiElimina
  4. Questo tuo post mi fa pensare che dovremmo considerare l'ultima volta come una prima o un'unica volta. Insomma se siamo tornati in un luogo, se abbiamo voluto rivedere una persona, se abbiamo ripensato ad una idea è perché la volta precedente non abbiamo colmato uno spazio, un sentire, un desiderare. Inoltre, convinto come sono che l'esperienza non sia di per sè una garanzia, insomma che siamo sempre pronti a ripetere gli errori o a prendere strade già percorse, perché più veloci, comode o utili ... credo che dovremmo soffermarci davvero sull'attimo che viviamo e apprezzarlo per quello che è, per come è. Le persone care quando mancano iniziano a vivere in un nuovo modo, nel ricordo. E' un modo diverso, sicuramente meno tangibile, ma non per questo meno umano. Il ricordo, il pensiero, lo guardare verso il cielo dove comunque, atei o credenti, rivediamo quei volti così cari, sono il modo nuovo di vivere quel rapporto. Non c'è un'ultima volta. C'è la volta che ... e poi la volta che ... e ancora la volta che. Mi piace pensare che sia così. Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi piace molto l'assonanza, sia di concetto che di lettere, tra unica e ultima.
      Grazie davvero per quello che hai scritto

      Elimina
  5. però se ci pensi quando ti capitano cose che sai che stai facendo per l'ultima volta è sempre più dfficile affrontarle, no?
    forse è meglio non sapere, altrimenti sarebbe tutto pesantissimo e inaffrontabile. Penso a quella scena di Melancholia dove lei cammina, pianissimo, coi piedi impigliati in radici immense e non riesce ad andare avanti....
    un abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione anche tu Smila.
      Grazie dell'abbraccio (che arriva da Manchester)

      Elimina
  6. In un romanzo una volta ho letto che non esistono le ultime volte, ma un numero massimo di volte a disposizione. Nasciamo tutti con una quantità di azioni e momenti prestabiliti, oltre il quale tutto termina. Ad esempio nella mia vita potrei avere a disposizione 5 multe, 2384 abbracci, 2 viaggi in Spagna, 862 starnuti, 15 voli in aereo e 1365 telefonate alla mamma, e una volta raggiunto il limite basta... puff.... non potrai averne più. Mi chiedo in questo caso cosa farei... chiamerei meno? Diluirei le emozioni sull'arco di una vita? Non si rischierebbe però di viverle meno intense, annacquate? Non lo so, come non so se vorrei sapere quando mi capiterà di incappare in un'ultima volta, anche perché non è detto sia l'ultima per entrambi. Mi piace infatti pensare che tua mamma i bonus Giovy non li abbia ancora finiti e, anche se per te è stato così, lei i tuoi capelli li abbia visti crescere ancora.

    Un abbraccio dal Ticino
    LM

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non avevo mai pensato al fatto che certe cose fossero "determinate".
      E mi piace ancora di più pensare di avere ancora tanti bonus.

      Grazie per avermi lasciato un abbraccio e il tuo punto di vista :)

      Elimina

Benvenuto in questo mondo fatto di viaggi e di emozioni.
Siamo tanto felici se ci lasci un commento!
Gli Anonimi non ci piacciano e se ci spammi ti scateniamo contro Torchwood

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...