Leicester: riscoprendo Riccardo III

Riccardo III a Leicester

Eccoci di nuovo a Leicester.
Questa città delle Midlands è sicuramente un posto tutto da esplorare.
Perché sono andata lì?
Sono andata in cerca di Riccardo III.
L'Inghilterra ha avuto moltissimi sovrani, alcuni famosissimi e Riccardo III è proprio uno di loro.
La sua fama era chiarissima durante la sua epoca e quella successiva.
Fu il genio di Shakespeare a consegnare questo Re proveniente da York alla celebrità.
Riccardo III è infatti la tragedia che il buon William scrisse su commissione della Regina Elisabetta I e l'intento di questa tragedia era proprio quello di screditare la figura dell'ultimo re della dinastia dei Plantageneti.
Shakespeare consegna al momento della morte di Riccardo III la famosa frase "A horse, a horse, my kingdom for a horse" ma non si sa esattamente se mai qualcosa del genere fu pronunciato.
Riccardo fu l'ultimo dei re inglesi a morire in battaglia e i suoi ultimi giorni di vita, gli ultimi due, sono percorribili nella città di Leicester e a Bosworth, in piena campagna.
Leicester era una città fedele agli York, la famiglia di Riccardo.
L'Inghilterra era spaccata in due e per una lotta sanguinaria per la corona e la fine di Riccardo determinò anche la fine del Medioevo inglese e l'ingresso nel Rinascimento con la Dinastia dei Tudor.


Leicester Richard III Exhibition
Una volta morto, si dice che il cadavere del re fu legato ad un carro e portato in giro.
Venne sepolto, nel lontano 1485, nella cripta di una chiesa di francescani, sempre a Leicester.
Con Enrico VIII, tutti gli ordini religiosi vennero sciolti e conventi e monasteri chiusi.
Da quel momento, non si seppe più nulla di Riccardo III.
La sua figura, le sue gesta e anche la sua crudeltà vennero consegnate all'oblio.
Tutti si sarebbero sempre ricordati di lui attraverso le parole di Shakespeare che lo descrivono storpio, gobbo (lo era veramente), brutto e molto cattivo, capace di uccidere tutta la sua famiglia pur di arrivare sul trono.
Nell'estate del 2012, a seguito di vari studi, si scavò nel punto dove gli storici pensavano si trovasse la chiesa di Greyfriars... e come per magia lui era lì.


Venne trovato uno scheletro dalla colonna vertebrale a forma di punto di domanda.
Una scogliosi pronunciata aveva piegato quell'uomo e ciò portava a pensare a Riccardo III.
La datazione era congrua e, tramite varie ricerche, venne trovato un discendente e confrontato il DNA.
Per l'Inghilterra è la scoperta del secolo: Riccardo III era lì.
Un re per anni odiato, amato, esaltato, deprecato, celebrato ma mai dimenticato era tornato a far parlare di se.
Io e Gian siamo andati a Leicester per lui, per l'esposizione che lo riguarda e che il comune di Leicester ha messo in piedi con grande qualità e maestria totale.
L'esposizione è gratuita, si trova alla Guildhall che è l'edificio storico più vecchio di Leicester.
E' piccola ma ben curata, spiegata alla perfezione e porta, da un lato, al racconto di chi era Riccardo di York e, dall'altro lato, dentro l'analisi scientifica che ha permesso questa scoperta e tutti i risultati che sta portando.
Per me è stata una piccola grande emozione perché non capita tutti i giorni di trovarsi di fronte alla Storia, quella con la S maggiore.
Leicester probabilmente diventerà la città in cui Riccardo troverà la giusta sepoltura, tra circa un annetto. Tempo di fare qualche studio in più.
Quello che posso dirvi è che la mia personale scoperta di Riccardo III è cominciata dal testo di Shakespeare ma a Leicester ha trovato una linfa del tutto speciale.
Dopo la visita alla Guildhall, io e Gian abbiamo percorso il Richard III Trail, dentro Leicester e fuori. Vi racconterò tutto presto.
Ripercorrere i passi di un Re così potente non è cosa di tutti i giorni.
Believe me!

Grazie a Gianluca Vecchi per le foto

2 commenti:

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