La Medicina del Chiapas

Museo della medicina Maya Chiapas
San Cristobal - Chiapas  - © Giovy 2013

Mentre sto scrivendo questo post è un po' tardi.
C'è un telefilm che mi piacerebbe vedere e il divano che mi chiama "Giovy, Giovy ... cosa fai al computer... vieni qui". Sento questa voce lontana, stile Sirene di Ulisse, ma io non cedo.
Faccio l'eroe multiforme perché c'è un post e una storia che sono qui che spingono per uscire.
Si è fatto spazio, nei miei pensieri, un ricordo di un giorno magnifico in quel del Chiapas.
Avevamo passato qualche giorno in Sierra Lacandona e, una volta tornate in città, un bel momento ci siamo messe a camminare fuori dal centro.
La nostra destinazione era il Museo della medicina Maya, che si trova in un quartiere del tutto normale di San Cristobal, dove ho fatto la foto che vedere qui sopra.
Mentre camminavamo ci si chiedeva se fossimo sulla strada giusta.
I quartieri erano squadrati, piccoli e le case cominciavano ad essere meno colorate del solito.
L'orizzonte si era aperto anche se davanti a noi si stagliava una magnifica montagna che io non finivo mai di osservare, puntare e scrutare.
Era mattina, circa le 10 e il museo aveva appena aperto.
Non ci fecero pagare nulla e la signora che era all'entrata ci seguiva, quasi non vedesse l'ora di raccontare tutta la storia del museo a chi arrivava lì e sembrava interessato.
Questo è uno di quei luoghi che o li vai a cercare oppure non li trovi manco pagarli oro.
Per questo quella signora maya era raggiante nel vederci varcare la porta del museo.
L'esposizione è piccola ma ben curata.
Essenziale nelle sue spiegazioni ma spettacolare nel significato che può avere.
Il tutto è nato da un gruppo di medici che hanno capito l'essenza della cultura maya e del potere dei curanderos tradizionali.
Quei medici "standard" hanno capito che la medicina studiata sui banchi dell'Università sarebbe sempre sembrato qualcosa di estraneo alle popolazioni maya del Chiapas.
Hanno quindi aperto una tavola rotonda di confronto con gli "uomini e donne medicina" di ogni agglomerato maya.
E' stato un incontro naturale tra scienza e tradizione a creare quel museo.
Le piccole sale raccontano come i maya si curano tutt'ora e spiegano le evidenze mediche ci certe pratiche.
All'uscita del museo c'è una piccola farmacia naturale dove, a turno, gli uomini-medicina (e le donne-medicina, come vengono chiamate lì) preparano dei rimedi a base naturale.
Io, in previsione di lasciare il Chiapas per Puerto Escondido, chiesi una crema antiscottature.
Non so che pianta o che unguento ci mise dentro ma funzionò alla perfezione.
Ancora oggi rimpiango quella crema.
E un po' rimpiango quell'atmosfera low profile di quel quartiere e ricordo con un sorriso gli occhi di quella signora pieni di entusiasmo.

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