Maresina is all around

Tanaceto Partenio Maresina


Eh già, la buona, cara, vecchia Maresina. Dicesi Maresina una pianta spontanea che nasce in grandi quantità dove io sono nata. Ovvero a Valdagno, in provincia di Vicenza. Maresina è il nome veneto del Tanaceto e Gian ne ha già fatto un bellissimo post perché l'estate scorsa l'abbiamo improvvisamente trovata sull'Isola Di Man. Per me è stata una sorpresa immensa perché la Maresina è per me un mondo intero, un gusto che riporta alla mente tanti ricordi belli.

Chi nasce dalle mie parti ha una sola grande occasione mondana, fino a che non arriva ad una certa età. Quell'occasione si tiene il venerdì mattina ed è il mercato del paese. Non vedi l'ora che sia vacanza per poter andare al mercato il venerdì mattina. Quando ero piccola (parliamo degli anni '80), andavo al mercato con mia nonna Cecilia e lei mi portava in Piazza Roma perché, in primis, lì c'era il banco dove comprare l'Asiago più buono del mondo e, secondo ma non meno importante, in quella piazza c'era Abramo ... l'omo che fa le fritole.

Detta così può sembrare volgare ma quello che per l'Emilia è il gnocco fritto o le crescentine, quello che per Napoli è la pizza, per Valdagno è la fritola. Fritola o frittella ... fatta di una pastella di riso cotto molto e lasciato riposare (ma non solo), guarnita con sole due cose al mondo: la maresina e la sardela (sardina). Con la sardina proprio non ce la faccio, ma con la maresina andrei avanti giorni. E il fegato ringrazierebbe. 

Scherzi a parte, ci dev'essere qualcosa di magico in quell'erbaccia spontanea amara e fiera perché nel mio paese e in quello subito successivo (Recoaro) viene usata in cucina da non so quanto tempo. Forse sono stati i cimbri, forse sono stati gli austriaci... questo non ve lo so dire. Quello che so è che la Maresina cresce spontanea sui colli e sui monti attorno a quello che era il mio paese. E' quasi gemella (in sembianze) della Camomilla ma non è dolce, anzi.

In cucina è usata, oltre che per le mitiche frittelle, per delle frittate che sono un qualcosa di eccezionale e anche nell'impasto del pane. La Maresina per me è sapore di casa e sono davvero felice di sapere che è nata La Confraternita della Maresina per la tutela di una pianta come questa.

Mi sento più tranquilla perché è come se il mio passato abbia ora la possibilità di vedere un futuro. Sono spesso nostalgica verso i luoghi. Ci sono dei paesaggi di casa mia che a volte penso davvero intensamente. Quando la mia mente di rifugia là ci sono anche dei sapori che arrivano dritti dentro me.

Quello della Maresina è senza dubbio uno di quei sapori, di quei ricordi che mai mi lasceranno. L'altro giorno ho letto che la Maresina di Valdagno ha ora la denominazione De.Co. Questo è davvero un trionfo per un erbaccia che spesso viene strappata dai campi perché infestante.

La Maresina mi ricorda davvero che non bisogna mai arrendersi al fatto di sentirsi una persona troppo comune o non adatta a chissà che situazioni. Non ci vorranno in quel prato ma saremo ottime dentro un pane dai mille sapori. Quello che mi viene in mente ora è che mi piacerebbe avere un cesto di Maresina e farvela assaggiare.

L'anno scorso, di questo periodo, avevo un bel vaso di questa pianta sul terrazzo di casa. Era bella, forte, profumata e i fiori bianchi erano speciali. Poi è arrivato il terremoto, io ho lasciato casa per quasi un mese e la Maresina non ha resistito al caldo di quei giorni senza acqua.

Ora ho voglia di tornare a Valdagno per prenderne ancora un po' e portarla qui in Emilia con me. Questo post vi potrebbe sembrare stupido e senza senso: qual è il motivo di celebrare un'erbaccia che cresce solo dove so io? Che senso ha raccontarvi quell'amaro che solo io, tra voi, conosco?

Ha senso perché fa parte di me.
Ha senso perché prima o poi vi porterò a conoscerla. Chi viene?


Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.
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4 commenti:

  1. mi piace molto andare per erbe spontanee e usarle in cucina.. da me ci sono soprattutto bruscandoi e sciopetin, niente maresina! o se c'è, mia nonna non me l'ha mai indicata.
    mi piacerebbe conoscerla prima o poi (e magari provarla in una fritoa!)

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  2. Parlare di maresina non è mai un non sense, per questo ritengo doveroso un ringraziamento a te per il post, ad Abramo per le fritole in piazza Roma e ad Emilio per questa genialata della confraternita. Evviva la ns. Cara maresina!
    By a Valdagnese doc (ok gioco in casa, fin troppo facile)

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    1. Il tuo commento mi fa davvero sorridere e ne sono felice.

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