Crosshaven: just a perfect day

Viaggio in Irlanda
Picture by Kieran Glavi @500px.com
Metti che uno si sveglia a Cork in un giorno in cui piove davvero tanto.
C'è una finestra bellissima nell'ostello. Una di quelle a nicchia, che fanno tanto Isole Britanniche, così diverse da quelle delle case italiane.
E tu ami quel piccolo pezzo di quella stanza dell'ostello, una stanza grande, con il pavimento in legno dove sedersi a scrivere tante cose.
Siete tu e il tuo Hermano Michi e continuate a guardare fuori dalla finestra per poi chiedervi "che facciamo?"
Mai paura! Ci sono luoghi della terra in cui la pioggia te la porti dietro, quasi come fosse un libro dentro lo zaino.
Con te c'è sempre quel poncho rosso che tanto adori e che tante tempeste ha tenuto lontane da te.
Sandali, pantaloni che arrivano al ginocchio, t-shirt e una bella felpa.
Il tutto sovrastato da quella cerata rossa che sembra inglobare un mondo intero.
Via, verso l'autobus che porta a Crosshaven.
Avevi letto di quel luogo non so dove, ma non sulla guida.
Sapevi che il Titanic era passato di lì e ti immaginavi quella nave grande e immensa fare ombra ad una costa che, ancora prima di vederla, immaginavi dolce, sinuosa e tranquilla allo stesso tempo.
Osservavi ogni centimetro del paesaggio che ti passava davanti.
Ti sentivi curiosa verso un posto sul quale avevi letto solo poche righe e ti chiedevi perché.
Magicamente, in quella mezz'ora o poco più di strada, il sole era tornato a splendere e tu ne eri tanto felice.
Crosshaven sembrava uscito da una favola.
A te piaceva giocare con l'assonanza tra haven e heaven, pur sapendo che haven è un termine germanico e significa porto.
Ti piaceva quell'assonanza perché ti sembrava di essere approdata in un luogo che aveva del paradisiaco: le case ordinate e colorate, i fiori ... tanti, belli, profumati come se fosse un'eterna primavera. Il porto placido e tranquillo.
Poche barche ancorate ed un pub proprio sulla banchina dove erano legate alcune splendide barche a vela.
Un pranzo speciale: soup of the day e pane con burro salato e salmone.
Il tutto innaffiato da una Stout che mi sembra di ricordare ancora.
Dopo pranzo una passeggiata e l'approdo in una caletta dove il mare splendeva come una gemma.
Da lì ancora passi su di una scogliera che cominciava ad inerpicarsi.
I cespugli d'erica ti segnavano le gambe e quasi quasi non ti accorgevi che pioveva di nuovo a dirotto.
Su il poncho e la trasformazione tra te e Cappuccetto Rosso era ultimata.
Quando tornasti con il tuo Hermano Michi in quella stanza di ostello che tanto ti piaceva, ti guardasti allo specchio e ti accorgesti che quel sole d'Irlanda ti aveva fatto uscire le lentiggini.
Un sorriso, una doccia, qualche pinta e tanto sonno.
Era stata una bellissima giornata.

2 commenti:

  1. pane con burro e salmone....slurp slurp....fantastica terra, che ti rimane nel cuore così tanto che pensi di essere fatta per viverci in una terra così!! :) un abbraccio

    RispondiElimina

Benvenuto in questo mondo fatto di viaggi e di emozioni.
Siamo tanto felici se ci lasci un commento!
Gli Anonimi non ci piacciano e se ci spammi ti scateniamo contro Torchwood

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...