Il Lingotto: una Torino diversa

Gianluca Vecchi Lingotto Torino
© 2013 Gianluca Vecchi
Se dovessi andare a leggere sul sussidiario delle elementari qualcosa a riguardo di Torino, troverei sicuramente "città industriale che deve la sua espansione all'emigrazione negli anni del boom economico".
Che Torino sia grande e sia una città industriale ci sta tutta.
La prima volta che vi approdai la mia mente aveva costruito un'immagine a metà tra il libro cuore e i film sul dopoguerra.
In realtà poi imparai ad amarla e ancora oggi sono pazza di lei.

Una delle cose che non avevo mai fatto era andare al Lingotto.
Sinceramente non ne avevo mai avuto l'occasione perché la mia anima sente sempre l'esigenza di trovare, dentro ogni città, quel qualcosa di peculiare che va a braccetto con la sua storia recente.
Io sono nata e cresciuta a Valdagno, una cittadina che con Torino divide una peculiarità: in entrambi i luoghi c'è una fabbrica storica in centro città.
Questa comunanza ha sempre alimentato in me una certa curiosità verso il Lingotto.
A Dicembre, mentre ero a Torino con Gian, una mattina ci siamo alzati particolarmente presto e abbiamo deciso di fare un giro in metropolitana.
Ci piacciono le metropolitane e non avevo mai visto quella torinese.
Che direzione prendere? Lingotto, ovviamente!
Il biglietto costa 1,50€ e può essere fatto alle macchinette che trovate in tutte le stazioni.
Arrivare al Lingotto permette di entrare a contatto con quella che mi piace definire la spina dorsale della Torino degli ultimi 30 anni: un luogo che è sostegno, occupazione.
O meglio, lo era.
Vedere il Lingotto mi ha riportato agli anni in cui lavoravo per la famiglia industriale della mia cittadina. Dire Valdagno vuol dire Marzotto.
Dire Torino vuol dire Agnelli e Lingotto.

Ed io ero lì, davanti a quella struttura molto anni '50 da una parte e totalmente Art Déco in quel che è rimasto di quella palazzina che rimarca quel "Fiat" che fa tanto storia.
L'edificio del Lingotto è stato riconvertito e ospita ora un centro commerciale molto ben disposto e, molto importante, la Pinacoteca Agnelli che è sicuramente un luogo da visitare.
Quel giorno camminavo per i corridoi quasi assorta.
I negozi del centro commerciale stavano aprendo ed io cercavo di immaginare il Lingotto nella sua attività di industria.
Cercavo di figurare davanti a me i reparti, gli uffici, i telefoni che suonavano e il picchiettare delle dita sulle tastiere di Olivetti splendide prima e di Computer poi.
Ci sono quei luoghi pieni di meraviglie che hanno bisogno di un'immagine speciale e dissonante per amplificare ancora di più tutto ciò che di meraviglioso ha da offrire.
Il Lingotto è questo per Torino.
Spesso si passeggia sotto portici bellissimi e si vedono palazzi e momumenti così belli da togliere il fiato.

Io a questa bellezza aggiungo la dissonanza, perché diversa e inaspettata, del Lingotto che con la sua Linearità industriale e il suo essere modulare, ripetibile, squadrato e industrialmente perfetto è un qualcosa che non può mancare nell'itinerario di qualcuno che vuole conoscere Torino nella sua totalità.
E questo proprio perché non siamo più negli anni del boom e quel passato così recente fa tanto parte del nostro presente, anche se non lo sappiamo.
Voglio spezzare una lancia a favore di quelle aree industriali storiche e di quei pezzi della contemporaneità italiana che proprio non devono essere lasciati da parte.


© 2013 Giovy

2 commenti:

  1. Ciao Giovy
    mi e' piaciuto molto questo tuo sguardo su Torino, cosi' diverso e connesso alla storia d'Italia.
    Sono stata in citta' la scorsa estate con mio bimbo e ne ho scritto un post, se ti va mi farebbe piacere che lo leggessi e, se ti piace, lo commentassi con il link a questo tuo post.
    Perche' noi non siamo andati al Lingotto ma credo sia un luogo dove vale la pena portarci e bimbi e spiegare, come hai fatto tu, cosa e' stato il Lingotto per la Citta' e per l'Italia.
    A presto spero!
    Fra
    http://www.patatofriendly.blogspot.it/2013/01/insospettabile-torino.html#more

    ps se non ti va cancella pure il commento!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Fra,
      grazie mille per essere passata di qui!
      Mi fa molto piacere il tuo commento ed verrò sicuramente a leggere il tuo post.
      Un abbraccio e torna presto.

      Elimina

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