Sulla Cima del monte Tamaro

Escursione sul Monte Tamaro in Svizzera
Picture from Galinsky.com
Metti un giorno di fine estate, quando è ancora caldo ma non troppo ed esci di casa con l'intento di fare una bella passeggiata ma non sai bene dove.
E allora succede di camminare tutta una mattina sulle rive del Lago di Lugano per poi capire di non avere tanta voglia di andare a casa.
Allora che ci fa?
Si prende la macchina e si arriva fino alla partenza della Cabinovia per il Monte Tamaro.
In tanti anni in Svizzera, non mi ero mai soffermata sull'idea di poter salire su quel monte.
Strano perché vedevo quella cabinovia tantissime volte scorrazzando tra Lugano e Bellinzona (la cabinovia passa proprio sopra l'autostrada) ma mai avevo pensato di poterla prendere.
Quella domenica fu davvero un pensiero d'impulso a guidarmi lì.
Detto e fatto, ero già pronta con i biglietti in mano per me e Gian.
Il viaggio non è lunghissimo ma è uno spettacolo.
Se vi mai vi troverete in Ticino in una giornata splendida e limpida, fate un pensierino su questa esperienza.
Mentre la cabinovia saliva lenta, io ammiravo tutto quello che c'era attorno a me.
O forse dovrei dire sotto di me, perché dalla cabinovia è possibile ammirare il bosco di latifoglie da un punto di vista molto speciale e privilegiato.
Volare, se così si può dire, ad altezza delle cime di Quercia è davvero una bella esperienza.
Ci si sente un po' creature dei boschi, capaci di svolazzare di ramo in ramo per poi volare ancora più in alto.
Mentre la funivia continua il suo percorso, a poco a poco, appaiono attorno a noi le cime più belle delle Alpi più alte.
Proprio quelle stesse montagne che ti fanno dire "Sì, sono in Svizzera!"
Non appena arrivati in cima e scesi, ci si trova in un pascolo davvero grande adatto a moltissime attività.
Ce ne sono per grandi e per piccini e da lì si può partire per un gran bel trekking seguendo i sentieri tracciati già in quota.
Il Panorama è davvero mozzafiato, o almeno lo era per me quel giorno.
Se partite sprovvisti di cibo o cose da bere, non disperate. Proprio all'arrivo della cabinovia c'è una baita che sarà pronta a servirvi ogni genere di bontà assoluta... e soprattutto svizzera.
Io quel giorno mi sono concessa del grand relax in mezzo ai prati, non prima però di essere corsa ad ammirare la grande opera che l'architetto ticinese Mario Botta ha progettato proprio per il Monte Tamaro. 
Si tratta della Chiesa di Santa Maria degli Angeli e, lo ammetto, potrebbe piacere oppure no.
E' una costruzione architettonica sicuramente non convenzionale ma capace di mettere in totale dialogo l'uomo, l'arte, la struttura e la montagna.
C'è chi ci vede un luogo di raccoglimento, c'è chi ci vede un luogo dove guardare meglio un panorama, c'è chi, invece, non ci si avvicina nemmeno.
Io, personalmente, l'ho davvero adorata e capita molto dopo averla guardata per la prima volta.
Un giro sul Monte Tamaro non è solo una gita fuori porta ma è la possibilità di guardare da un punto di vista privilegiato il Canton Ticino.
Lo vi vede nella quasi sua totalità e, in quel momento, gli si promette di tornare.
Quel giorno ho ceduto all'acquisto compulsivo di un souvenir, anzi due.
Due bellissime tazze che, quando sono usate per far colazione o per bere un buon tea, mi ricordano di quel territorio dove sono diventata grande: la mia amata Svizzera.


Ecco una delle due tazze del Monte Tamaro

2 commenti:

  1. Che bel giro hai fatto Giovy e le tazze trovo siano un ottimo souvenir.
    Ciao Susanna

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