Rushen Abbey: piccolo paradiso

VIsitare Rushen Abbey Isola di Man
© 2013 Giovy
Oggi ce ne torniamo sull'Isola di Man.
Ve la sto raccontando pezzettino per pezzettino e per me è come ripercorrere tutte le strade di quel viaggio.
Una delle prime mattine sull'Isola, io e Gian ce ne andammo a prendere l'autobus che puntava a Castletown, ovvero a Sud.
Nel pomeriggio di quel giorno avremmo visitato Castle Rushen ma prima dovevamo fare una fermata a Ballasalla, non prima di aver attraversato il Fairy Bridge
Ballasalla è un posto davvero normale se non fosse per il nome (di chiara derivazione gaelica Irlandese)  e se non potesse vantare la presenza di Rushen Abbey.
Rushen Castle ... Rushen Abbey... ma si chiama tutto Rushen lì?
Si vede proprio di sì, perché essa fu costruita da monaci Irlandesi per su ordine dello stesso re che decise di costruire quel baluardo difensivo in quel di Castletown.
Questa abbazia è un qualcosa di culturalmente fondamentale per l'Isola: essa costituiva il primo vero e proprio centro cristiano riconosciuto e approvato dall'autorità regale.
© 2013 Giovy 
Non dimentichiamo che i re dell'isola di Man erano di discendenza vichinga e pertanto erano pagani.
Fondendosi con la popolazione celtica (e cristianizzata) dell'Isola essi diedero vita ad un prodigio culturale davvero degno di nota.
Rushen Abbey era stata pensata per essere un vero e proprio centro culturale di studi e di preghiera.
C'era il convento dove risiedevano un bel po' di monaci e una biblioteca davvero fornita ed importante. Gli scritti sulla storia dei re dell'Isola di Man venne redatta proprio qui e ce n'è una copia visibile proprio nel museo che precede la visita di ciò che resta dell'Abbazia.
Si deve ad Enrico VIII e alla sua follia verso le congregazioni religiose il disfacimento di moltissimi monasteri sulle Isole Britanniche.
Per Rushen Abbey il destino non fu certo diverso e fu distrutta nel XVI Secolo, dopo circa cinque secoli di importante attività culturale, storico e religiosa.
Quello che è visibile attualmente è solo una piccola parte dell'Abbazia, così com'era dopo l'anno mille, quando venne fondata.
Ciò che è rimasto e che viene costantemente coltivato amorevolmente è un bellissimo giardino con molte piante ornamentali e officinali.
Quel giorno c'era molto vento e il profumo delle piante veniva sparso ovunque.
Proprio il giardino fu il centro nevralgico di molto del turismo balneare che affollò l'isola di Man in Epoca vittoriana. L'Abbazia era in rovina e il rovinismo ha sempre fatto molto cool nelle mode britanniche seguite dall'alta società.
Inoltre, in quel periodo veniva venduto in quel giardino del buonissimo gelato con le fragole che sembrava essere l'offerta cruciale di quelle estati.
Ciò non bastò per riportare alla luce in quegli anni un posto come Rushen Abbey.
Le rovine e il museo sono stati aperti al pubblico solo recentemente.
Il luogo è silente, soprattutto alle 10 quando apre.
Merita una visita e merita una pausa in quel giardino meraviglioso.

© 2013 Giovy 

3 commenti:

  1. E' così piacevole passeggiare con te Giovy e leggere di tutti queste preziosissime informazioni!
    Un baciotto Susanna

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  2. sembra il giardino di alice nel paese delle meraviglie, io sento già il profumo solo guardando l'ultima foto!! :)

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    Risposte
    1. Vero??? Ho avuto anch'io questa impressione :)

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