Palenque ... un viaggione!

Viaggio a Palenque, Chiapas, Messico
Foto © 2013 Giovy
Io e la mia migliore amica eravamo in Messico da circa due settimane.
Eravamo là in Chiapas a goderci un bel po' di tutto quello che avevamo immaginato su quella zona del mondo.
Adoravamo perderci su quegli altipiani e di sera ci piaceva tanto coprirci per bene perchè l'aria settembrina si faceva molto frizzante.
San Cristobal è a poco più di 2200 m sul livello del mare e diciamo proprio che l'escursione termica è proprio una prerogativa di quel posto.
Una sera, rientrando in ostello, notammo una locandina che pubblicizzava il viaggio verso Palenque.
La cosa ci stuzzicava molto perché eravamo curiose di vedere come fosse il Chiapas oltre la Sierra.
Gran parte del Messico è disposto su grandi "Mesas" alte più di 2000 metri ma c'è una parte del Chiapas che strizza l'occhio allo Yucatan e si estende in una zona pianeggiante e molto caraibica.
E proprio lì si trova Palenque.
Palenque è umida, caldissima e ci sono miliardi di insettini che ti pungono.
Palenque è il posto giusto per mettersi la canottiera e pensare ad abbronzarsi dopo tante zone montuose e maglioni di lana messi al calar del sole.
Io e la Fra decidemmo cedemmo alla tentazione di quella locandina e ci mettemmo in lista per quel viaggio.
Punto primo: bisognava essere pronte alle 5.30 del mattino perché, malgrado tra San Cristobal e Palenque ci siano solo 230 km, la strada da fare è lunga, tortuosa, difficile e piena di insidie.
Punto secondo: prendi il tuo concetto di "tortuoso" ed esaltalo ad una potenza cosmica.
Punto terzo: portati acqua e cibo ma non mangiare prima di prendere il fantomatico pulmino perché la strada sarà capace di causarti ogni genere di sensazione.
Malgrado tutto ciò, quel viaggione fu uno spettacolo.
La Sierra è un luogo magico da attraversare.
Io non distoglievo lo sguardo dal paesaggio che spesso mi sembrava davvero una rigogliosa foresta Africana. In certi punti, mi dimenticavo di essere in centro America.
Una volta arrivata, dopo mille curve e tornanti, in quel di Palenque io rimasi a bocca aperta.
Avevo visto parecchi siti pre-colombiani durante quel viaggio ma nulla poteva uguagliare quello che io avevo davanti agli occhi quel giorno.
Teotihuacan è maestoso e occupa spazi immensi; Monte Alban è avvolto nel silenzio e nel mistero.
Palenque ti appare come un miraggio bianco nel verde intenso della foresta.
Le costruzioni più imponenti sono quelle riportate alla luce nella loro grandezza e sono quelle più fotografate ma la bellezza più grande di un luogo come Palenque sta nell'inoltrarsi nella boscaglia fittissima e ritrovarsi a camminare sulla sommità di un tempio senza nemmeno averlo notato prima.
Palenque è una gioia per gli occhi ma lo è per molto altri sensi.
Soprattutto il tatto ... perché la nostra pelle percepisce un'umidità del tutto speciale.
Lo è per l'udito perché è messo alla prova, se uno arriva a Palenque con la curiosità nel cuore.
Poco prima del viaggio in Messico lessi della presenza a Palenque di scimmie urlatrici e di giaguari.
Quel giorno eravamo davvero pochi sul sito.
Per questo mettere una nota sul vostro "Settembre" come mese perfetto per il Messico.
Mentre si è vicini ai templi più grandi non si sente nulla ma quando si è alla ricerca di qualcosa di più nascosto nel bosco si percepiscono tanti gridolini acuti.
Sono le scimmie che non si fanno vedere ma che con i loro richiami marcano il territorio.
Quasi volessero essere loro le custodi di quelle mura eterne.
Quasi volessero spaventare chi si avvicina a Palenque con il cuore chiuso e la curiosità assopita.
Ecco un altro posto che vorrei vedere almeno un quarto d'ora ogni giorno.
Sempre.
Viaggio a Palenque
Foto © 2013 Giovy

4 commenti:

  1. Ciao Giovy, hai proprio ragione, Palenque ti resta dentro ed è proprio indimenticabile! Io ci ero stato ad Aprile, anche quel periodo è poco affollata!
    Io però avevo fatto il viaggio inverso, arrivavo dallo Yucatan e quindi da Palenque sono salito a San Cristobal... pura magia!
    A parte le curve e le buche... :P

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  2. Bello il Messico fuori stagione, NO?
    Io ho evitato lo Yucatan per questione di uragani ...

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  3. Oh Giovy hai descritto tutto cosi' perfettamente che sono tornata li'!Noi abbiamo dormito nel campeggio che c'e' a fianco al sito, quando hanno iniziato il loro concerto le scimmie urlatrici pensavo fossero ruspe!;)
    Ricordo la notte piena di suoni e i ragazzi che dormivano nell'amaca sotto al portico, una madre conosciuta per caso in viaggio con la bimba di 5 anni ... quanti ricordi, che emozione!Erano anni che non ci pensavo!Grazie!
    Palenque e' emozione pura ... E meraviglia!!:)

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    Risposte
    1. Ma come mi rende felice il tuo commento!

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