Kipper: il gusto di Mann (e di altre isole)

Kipper Isle of Man
Picture from theFishSociety.co.uk

Allora... quando chiedo a Gian di definire il gusto di quel Kipper di Aringhe mangiato sull'Isola di Man lui mi dice "il gusto è indescrivibile, tra l'affumicato e il gasolio. E' talmente particolare che o si ama o si odia".
Ecco. Potrei chiudere il post qui dato che lui vi ha già detto molto... ma andiamo per gradi, vi racconto qualcos'altro.
Dicesi Kipper una modalità di conservazione del pesce. Si tratta di una sorta di essicatura e affumicatura ed è un qualcosa molto diffuso su tutte le isole britanniche che strizzano l'occhio verso Nord.
Vi dico questo perché non ho trovato nessuna informazione ufficiale sull'origine della pratica del Kipper ma mi sa molto di Vichingo e Scandinavo e, fatalità, si è diffusa proprio in quei territori che dove i Vichinghi vissero a lungo.
In certi posti, come sull'Isola di Man, è il non plus ultra della gastronomia locale, un qualcosa di cui andare fieri e provare a tutti i costi.
Fu proprio in fede a questa affermazione che Gian decise che la sua prima colazione sull'isola di Man sarebbe stata composta da uova strapazzate e da Kipper.
Gli arrivò un bel piatto con un'aringa che si faceva sentire da kilometri di distanza.
Lui fu un signore e mangiò il possibile ma il Kipper proprio non incontrò il suo gusto favorito, figuriamoci a colazione
Sull'Isola di Man però è davvero una scelta di gran gusto quella di buttarsi a capofitto in un piatto di aringhe ben conservato.
Lo sanno bene quelli di Manx Kippers, probabilmente l'azienda più antica di tutta l'isola di Man.
Questa factory si trova a Peel, proprio di fianco alla House of Manannan di cui vi ho già parlato e la visita è solo per chi ha lo stomaco forte e l'olfatto capace di schermare odori troppo intensi.
Io non mi ci sono avventurata ma, vi assicuro, l'aroma intenso derivante dal lavoro di chi si occupa di Kipper è davvvero intenso anche a pochi metri di distanza.
Una sezione intera della House of Manannan è totalmente dedicata all'arte del Kipper perché quello strano modo di conservare a lungo ciò che il Mare d'Irlanda si litigava coi pescatori dell'Isola è davvero un fondamento della storia di tutta Mann intera.
Dove c'è un pescatore c'era chi conservava il pesce perché le tempeste invernali, il buio intenso di alcuni mesi e i venti che non permettevano alle barche di uscire dovevano pur essere combattuti in qualche modo.
E quel modo prevedeva di curare il pesce in un modo particola, di essicarlo e affumicarlo in modo che potesse essere mangiato mesi e mesi dopo.
Anche in Italia succedeva, in tempo di guerra, che l'aringa affumicata fosse il cibo per molte famiglie intere. Da me in Veneto, polenta e scopeton (l'aringa, per l'appunto) era ciò che di più nutriente una famiglia potesse sperare d'avere sotto i bombardamenti tedeschi.
Sull'Isola di Man, gustare il Kipper al giorno d'oggi è una scelta quasi gourmand per chi visita l'isola.
I costi sono buoni e l'esperienza intensa (sia essa fatta a colazione, pranzo o cena) è assicurata.
Su altre isole britanniche il Kipper è stato applicato ad altri pesci e ad altri prodotti marittimi.
Forse un Kipper Salmon è più gustoso di un Kipper Herring ... chi lo sa.
Io spero di avere presto la forza e l'occasione di gustarlo per bene per completare la conoscenza di un luogo che mi è entrato nel cuore.
Ho in mente di scrivervi a breve una piccola guida-itinerario su come gestire una settimana sull'Isola Di Man. Nel frattempo voi segnatevi come primo appunto "decidere se provare il Kipper".
Poi mi direte della vostra decisione.



2 commenti:

  1. mi hia convinta, io ho già deciso... io il kipper appena mi capiterà nel piatto lo proverò! e poi... chi s'è visto s'è visto!

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