Aspettando un nuovo sole


Nelle lingue che discendono da quella Vichinga, Natale si dice Jul (Jól in islandese).
In inglese (britannico) Yule significa tutt'ora "periodo di natale".
Questa parola sprofonda le sue radici nella cultura pagana e precristiana che tutto il Nord Europa ha vissuto per centinaia e centinaia di anni.
Le leggende sono molteplici e hanno regnato su terre splendide come la Norvegia, la Svezia, l'Inghilterra, la Danimarca, l'Islanda e molte altre.
Poi è arrivato il papa Giulio I che, nel 300 D.C. circa, ha stabilito che il Natale di Cristo dovesse essere celebrato il 25 Dicembre, a ridosso di quel 21 Dicembre tanto importante per le popolazioni nordiche.
Probabilmente è stata una scelta dettata dalla volontà di placare il paganesimo senza stravolgere del tutto l'abitudine dei popoli al festeggiamento.
Giulio I aveva visto una sorta di parallelismo tra il Sole celebrato nel solstizio e il Sole nascente che avrebbe portato poi il Cristianesimo nel mondo.
Ma in effetti ...cosa celebra il Solstizio d'inverno?
E' una sorta di puntina da disegno fissata su di un calendario per ricordare che la vita rinasce.
Il Solstizio d'inverno è la celebrazione della Vita che torna, della luce, del sole che è fermo e si fa vedere e torna nei nostri cieli.
Già lo scrissi, si pensa sempre all'inverno come al buio, al freddo, al gelo ma sui tre mesi di questa stagione solo uno è realmente freddo, gli altri sono una rinascita totate.
La luce solare cala costantemente dall'estate al 13 Dicembre circa.
Dal 13 al 21 la durata del giorno praticamente non cambia ma già dal 25 la luce cresce, seppur di pochi minuti, ogni giorno.
E non è una cosa da festeggiare questa?
Pensate a popolazioni con pochissime ore di luce al giorno, sapere che da un tal giorno in poi tutto torna a vivere è davvero una liberazione e una cosa che rende felici.
Oggi, 21 Dicembre 2012, i nostri cari Maya prevedono la fine del mondo.
Quando andai in Messico vidi quel famoso calendario in pietra.
Era il 2004 e mi dissi che mi sarei segnata questa data del 2012.
Ora ci sono arrivata e questo post andarà online alle 8.30 circa.
Secondo quanto detto, alle 11.15 finisce tutto. Finisce questa era.
Io mi sento in una fase di stasi da fine maggio/giugno, quando la mia mamma se n'è andata a vivere con gli Angeli e il terremoto ha scosso la mia anima pesantemente (senza conseguenze fisiche però).
La mia nuova era forse è già iniziata.
Chissà cosa c'è in programma per il mondo ora.
Quello che so è che quest'anno vi auguro un Gleadelig Jul o un God Jol e che il sole segua sempre le vostre vite.
Ci troviamo qui. Sempre.


4 commenti:

  1. E ne abbiamo bisogno di "Buon Sole" Giovy. Ovviamente mi riferisco al tuo Sole, quello che scalda il cuore e che rinfranca lo spirito, mi spiace apprendere di quello che ti è successo da fine maggio. Questo davvero cambia radicalmente l'esistenza ma.. si procede, comunque.
    Un abbraccio allora, ancor più forte e ti auguro Buon Natale ed un Anno Nuovo il più possibile sereno.
    Ciao Susanna

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    1. Grazie mille Susanna, aspettiamo che il Sole riparta nella sua corsa con il viso colmo di sorrisi e il cuore caldo d'affetto :)

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  2. Mi spiace per tutto quello che hai passato e forse hai ragione tu la tua rivoluzione è iniziata tempo fa....e ora tocca a quella di madre natura, spero che il buon yule di quest'anno ti porti sempre più in alto e sempre più su!! stammi benissimo buon Yule :)

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  3. Non è stato un anno facile ma andrà meglio, lo so :)

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