La Gomera e la mia idea di Aliseo

Questa foto è © 2012 Giovy - La Gomera - Quello che vedevo dalla mia finestra

Quando visitai le Canarie, non me ne restai solo a Tenerife a contemplare paesaggio urbano coloniale e Teide.
Un bel giorno presi l'aliscafo e cambiai isola.
Per farlo raggiunsi quel lato di Tenerife che non avevo visitato e non mi pentii di non averlo fatto.
Era quella parte dell'isola dove ci sono i Resort e, per quel che riguardava la mia vacanza, un'occhiata bastava ed avanza.
L'aliscafo partì di prima mattina e, nel giro di un paio d'ore circa, raggiunge La Gomera.
Non mi aspettavo così tanta diversità dall'isola da quale ero partita.
La base era pur sempre vulcanica, infondo Tenerife e La Gomera sono sorelle e si vede.
Quello che mi stupiva era lo foltissima vegetazione verde e lussureggiante che costellava molta della terra dell'Isola.
Lo si vede subito avvicinandosi al porto principale dell'isola.
Una volta scesi dall'aliscafo, si noleggiò una macchina.
Purtroppo La Gomera non ha i servizi pubblici diffusissimi come Tenerife e molti luoghi sono davvero inerpicati e nascosti.
Poco male: si trovano auto a buon prezzo e la benzina non costa troppo. Per qualche giorno si poteva fare!
Ai miei occhi La Gomera sembrava qualcosa di preistorico, di primordiale.
Mi spiego meglio: era proprio quella vegetazione fitta che mi dava una totale idea di foresta inesplorata che mi dava molto da fare (in senso positivo) ai miei occhi.
Un giorno, camminando dalle parti del Parco del Garajonai, mi sentii un po' come Darwin approdato alle Galapagos.
Mi sedetti per terra, ben protetta per il sole, e continuavo ad osservare la moltitudine di alberi di banano accanto a me.
Sembrava che ognuno di quelli avesse un verde diverso come colore principale delle foglie.
Forse era così, forse no, ma capivo l'Aliseo.
Gli Alisei sono quei venti, lo sappiamo tutti, che lambiscono i Tropici.
Le Caravelle di Colombo (che alle Canarie si fermarano per l'ultimo pit stop prima dell'Oceano) vennero sospinti da tali venti.
Le Canarie ricevono poco di quello che il vento porta normalmente con sè: la pioggia e l'umidità.
Non tutte però: ce ne sono due più "fortunate" che sono El Hierro e La Gomera.
Data la loro posizione geografica, si "rubano" tutto il beneficio dell'Aliseo e se lo tengono, trasformando una scurissima terra vulcanica in ciò che di più verde il tropico può offrire.
La Gomera è infatti un trionfo naturale, degno di moltissime specie diverse.
Racchiusa nella sua eterna calda primavera, La Gomera è rigogliosa e ce lo ricorda in ogni suo momento.
E quando la forza della natura verde si placa e torna ad imperare il vulcano scuro e la sua sabbia color della notte, ecco che di nuovo qualcosa di forte, rigoglioso e tropicale prende i nostri occhi: è l'Oceano con le sue onde impetuose, blu e bianche, immense e piene di forza.
Non sono riuscita ad entrare in acqua.
Non sono riuscita a conquistare quel pezzo di Tropico.

I boschi di banani sì... eccome... ci camminavo in mezzo la sera mentre la natura cantava.
Piaciuta questa introduzione a La Gomera?
Arriveranno altri racconti.


Impetuose onde  - La Gomera - © 2012 Giovy

4 commenti:

  1. Risposte
    1. Isola davvero bellissima. Grazie per il commento! :)

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  2. L'introduzione è intrigante....e ora si aspetta altro ;) tu ci dai una mano e noi vogliamo tutto il braccio ;) L'ultima foto ha un non so' che di poetico anni 50....bellissima ;)

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    1. Un po' anni 50 dici? Non l'avevo mai vista così ma mi sa che hai ragione...

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