Castle Rushen: antico centro per Mann

Visitare l'Isola di Man
Picture from Wikipedia
Avrei voluto vedere Castle Rushen con il sole ma quel giorno l'Isola di Man e la perturbazione che la sovrastava decisero di prendere a sberle me e Gian.
Succede, soprattutto sei si viaggia in zona Britannica, e basta solo attrezzarsi.
Ci sono momenti in cui anche l'attrezzatura più tecnica e speciale non resiste al vento e alle secchiate d'acqua che vengono giù dal cielo.
Pazienza, nessuna pioggia rovina mai un viaggio. E' sempre parte dell'esperienza e va bene così.
Castle Rushen si trova a Castletown, a sud dell'Isola.
Castletown è la capitale storica dell'Isola di Man.
Fu qui che i Re Vichinghi decisero di costruire una sorta di fortezza-castello.
Castle Rushen sembra proprio uno scrigno costruito per proteggere qualcosa di importante.
Ha mura molto grosse, non è altissimo, è proprio un qualcosa di ben piazzato.
Si tratta in ogni caso di uno dei castelli medievali meglio conservati al mondo.
Secondo alcuni studi è stato costruito attorno al 1200 circa ed era la residenza dell'ultimo re Vichingo dell'isola.
La posizione era più che strategica perché dalla sua torre principale si possono vedere, quando il tempo lo permette, molte zone importanti della parte Sud dell'Isola.
Il castello è davvero un percorso interessante.
Camminando di stanza in stanza avrete la possibilità di percorrere tutta la storia dell'Isola, re dopo re, epoca dopo epoca.
Ogni stanza e costellata di cartelli informativi, tutti in inglese, molto chiari e concisi.
Quel giorno il vento era fortissimo, la pioggia molto intensa.
Io giravo con il mio poncho rosso legato allo zaino e speravo che nel frattempo si asciugasse.
Arrivati all'altezza dei camminamenti esterni, mi rinfiliai il poncho ed uscii ad affrontare la tempesta.
Il cielo era qualcosa di incredibile: mille tonalità dal grigio scuro al bianco, nuvole basse che viaggiavano ai mille allora.
Lassù, sui camminamenti, io con il mio poncho rosso che svolazzava e voleva seguire il vento.
Ad ogni ventata, una sberla d'acqua addosso.
Ed era fredda, cavolo se era fredda, ma ero così felice perché quello poteva essere davvero un Manx Day.
Avevo il viso colmo d'acqua e ridevo come una bimba che gioca sotto il temporale.
Usciti dal castello, dove data la tempesta non siamo riusciti a fotografare, non ci restava che trovare un luogo un po' caldo dove far sgocciolare i nostri ponchos e dare un po' di tregua alle felpe che non facevano altro che catturare umidità.
A pochi passi da lì trovammo il Castle Arms, un vero e proprio gioiello associato alla Camra dell'Isola di Man.
Il riscaldamento era acceso malgrado fosse Agosto. Un giorno così non sembrava agosto.
C'era tempore, c'erano delle birre molto buone e c'erano tre signori che se la godevano come pochi.
Si girarono a parlare con noi e ovviamente ci chiesereo se fossimo lì per il Tourist Trophy.
Sentendo il nostro "no, siamo qui per vedere l'isola" furono come orgogliosi del fatto di vivere lì.
C'è davvero un orgoglio di fondo nel sentirsi Manx.
E' un orgoglio solido, forte e che prevalica i tempi. E anche il meteo.
E' un qualcosa simboleggiato alla perfezione da Castle Rushen che, quasi immortalmente, è lì che guarda il porto e il mare d'Irlanda facendo ben capire che l'isola è impastata della stessa sua libertà.

3 commenti:

  1. Mi fai proprio rosicare....cara Giovy sei un mito e non mi trasmetti solo la voglia di vedere questa isola, che ormai è nei nostri cuori, ma anche la voglia di conoscere di vedere fare e disfare.... ;) sempre la migliore

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  2. @Niko: E' proprio bellissimo. Anche con la pioggia

    @Wyw: ma l'Isola è sempre lì ... e facile da raggiungere. Secondo me vi piacerebbe moltissimo! :) Grazie per i complimenti. Mi fanno tanto bene.

    RispondiElimina

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