Alogastronomia... questa sconosciuta

Birre Artigianali

Parlare di Alogastronomia è un po' come cercare di definire l'origine del mondo.
La prima difficoltà che si trova nei nostri possibili lettori o interlocutori e sta nel fatto che spesso non si conosca la definizione di questo termine.
Quando diciamo enogastronomia tutti noi siamo pronti a riconoscere il vino dentro quella parola.
Dire Alogastronomia equivale a mettere la birra vicino alla buona cucina.
Questa fetta di mondo del gusto è ben spiegata e testimoniata da un gruppo di persone e da una manifestazione che trova in Apecchio (nelle Marche) la sua capitale e centro nevralgico.

Ho conosciuto per caso sul web Apecchio, le sue iniziative e le persone che sono dietro al Festival di Alogastronomia e mi sono ripromessa subito di segnarmi in agenda il prossimo festival, che si terrà l'anno prossimo.
Mi piace spesso parlare di chi ci crede, di chi ha una passione e la vuole far fruttare.
In Italia paghiamo un po' lo scotto culturale e la pesante presenza di vino di alta qualità. Lungi da me pensare che questo sia un difetto, tutt'altro.
Quello che manca nel nostro paese è una certa cultura legata alla birra di qualità e dobbiamo questo al fatto che, per anni e anni, la birra sia legata a ricordi festaioli dove le bottiglie acquistate non superavano i 60 centesimi a chissà che discount.
E' giusto alzarsi in piedi, mettersi in un punto bello alto e dire all'Italia che il nostro paese è capace di produrre un qualcosa di qualitativamente comparabile ai migliori vini. La sorpresa, per molti, è che questo qualcosa si chiami birra.
Mi capita, a volte, di andare a casa di amici e di portare con me una buona bottiglia di birra artigianale. Se non si fosse con le persone giuste, sembrerebbe un omaggio alquanto cheap, passatemi il termine.
Niente di più sbagliato: come scrivevo prima, l'Italia è capace di grandi produzioni e sul sito del Festival di Alogastronomia ne avete dei buonissimi esempi.
La birra è una bevanda completa con delle proprietà nutritive e organiche davvero complesse che possono essere studiate al pari di un Brunello d'annata.
Bisogna cercare di uscire dal binomio pizza-birra o birra-festa e pensare a questo prodotto come ciò che realmente è: un'eccelleza.
Certo, nei nostri supermercati troviamo di tutto e di più... come del resto si trova quel vino in brick che... te lo do io il promemoria!
Scherzi a parte, trasformatevi in segugi e nasate la micro-produzione dei luoghi dove vivete.
Assaggiatela, sostenetela, trovate il vostro gusto perché non è obbligatorio amare tutte le birre ma il giusto punto di partenza è quello di aprirsi ad un'esperienza che vuole trovare il proprio posto.
Provate ad abbinare una buona birra di qualità (e dove qualità è la parola chiave) ad un piatto ricercato: a del pesce oppure ad un arrosto bello gustoso.
Non solo di tannino vive l'esaltazione del gusto.
C'è anche il malto, il luppolo e l'acqua a fare grandi magie.

Per questo motivo e per il grande amore che ho per il gusto amaro di certe birre che parlano al mio cuore, eccomi qui ad accogliere l'invito del Festival di Alogastronomia.
Ecco qui un contest che fa per me ma sicuramente può fare anche per voi.
Il concorso prevede che venga realizzato un piatto, una ricetta a vostro piacere dove l'ingrediente chiave deve essere la Birra Artigianale.
Sarà sufficiente mandare al vostra ricetta e la foto del piatto all'indirizzo mail info@apecchiocittadellabirra.com entro e non oltre il 10 Novembre 2012.
Siate audaci, creativi e un po' pionieri.
Metterevi alla ricerca della Vostra birra (che sarà citata con tanto di Nome e Birrificio nella ricetta) e create un vostro piatto.

Io sto già pensando a qualcosa di mio.
Nel frattempo ho trovato la mia birra.
Viene da un luogo bellissimo chiamato Dada, dove mani esperte e gusti eccelsi la creano.
A breve vi racconterò tutto.

Perché viaggiare, lo sapete, è anche gusto e cucina. E birra, almeno per me.

6 commenti:

  1. Ma dai che bella iniziativa, tu sai quanto noi ti capiamo, siamo ultras della birra e anche noi cerchiamo sempre la particolarità artigianale del nostro territorio. Mesi fa era nata proprio una discussione a riguardo, trai birra e vino, e abbiamo notato quanti microbirrifici fossero nati solo in Lombardia nell'ultimo anno! Se riusciamo ci piacerebbe tanto partecipare ;) giusto per il gusto di farlo ;) Noi sai quanto hai ragione quando dici che in alcune case la birra viene considerata un presente "cheap", ma per fortuna abbiamo amici che apprezzano. Abbiamo provato in altre circostanze con altri amici a far capire che una birra non è solo una birra per ubriacarsi, ma non a tutti passa il messaggio ;) Bell'iniziativa e grazie per la condivisione ;)

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    1. Grazie cari WYW, sarebbe bello partecipaste anche voi... e sarebbe bellissimo prendere poi tutte le nostre ricette e fare un bel pranzo tutti assieme, in nome dell'Alogastronomia.

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  2. il nome mi fa più pensare a qualche pratica chirurgica...tipo gastroscopia

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  3. In effetti... per fortuna invece si tratta di tutt'altro....

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  4. Ho imparato una nuova parola, ma soprattutto ho scoperto un posto che non mi sta neanche troppo lontano! Fantastico, promemoria anch'io :)

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    1. Grande Cla.... e magari ci troviamo lì! :)

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