Viaggio: Questione (anche) di misure


E' successo l'altro giorno.
Ero lì che scartabellavo tra info cartecee e info online e solo in quel momento ho capito che, spesso, per valutare se un pub mi piace oppure no, osservo sempre le solite cose.
Guardo le birre, controllo le produzioni locali e poi, se c'è la possibilità di consultare un menù, osservo quanto costa il fish and chips, la steak and ale pie e poi chiedo quanto costa una pinta.
Dentro la mia mente poi, queste info si combinano con dei parametri di valutazione del tutto miei per poi formare un'opinione che dice "qui ci posso andare" oppure "qui non ci posso andare".
In ogni caso, tutti noi abbiamo i nostri parametri di valutazione delle cose.
Tempo fa, agli albori di questo blog, scrissi anche un mio personale vademecum su come prepararsi al meglio per un viaggio e su come preparare i bagagli.
Questa cosa dei parametri si sposa benissimo con quel post e con un altro che ho scritto per NonSoloTuristi.It che parlava del viaggio ai tempi dello spread. E questi tempi, purtroppo, continuano.
Quando rileggo quello che ho scritto e quando ripenso ai miei personali parametri mi rendo conto pienamente che il viaggio è, spesso (o troppo spesso) anche questione di misure.
Quanto spendere, quanto deve pesare il bagaglio, quanti soldi portarsi dietro, quali e quante cose portarsi a casa dai luoghi che visitiamo.
I limiti (giusti o no) delle compagnie aeree di certo non ci aiutano a liberare la nostra mente dal pensiero dei limiti, dei kili e anche dei grammi.
Le capacità del nostro fisico di trascinare o portare sulle spalle i bagagli non sono da meno.
Non so voi... ma a me il bagalio proprio non mi tocca.
E' raro che mi preoccupi del suo peso perché, probabilmente, mi conosco e conosco il mio modo di viaggiare.
Quello che invece mi fa soppesare di più le cose è il budget perché di questi tempi proprio non si può sbagliare. Ed è qui che entrano in gioco i miei personali paletti ai quali facevo menzione prima e che ora vi illustrerò qui di seguito.
Le guide mi possono dire mille volte cosa è di budget basso, alto, altissimo o inarrivabile ma io mi fido di più della mia esperienza e forse  in questo potrei peccare un po' di presunzione.
Quello che segue è il mio personale metro di giudizio applicato alle Isole Brianniche in generale.
Per me, un luogo è affordable quando:
  • Una pinta si aggira al massimo attorno alle 2,80£
  • Un sandwich (al pub) costa attorno alle 5£ e un fish&chips nel menù serale (che spesso è più costoso) non supera le 9£
  • Lobsters e Crabs possono essere affrontati sotto le 25£ ma solo un paio di volte a viaggio
  • Un B&B chiede al massimo 35£ a persona a notte (per una doppia col bagno in camera)
Sarò materiale, ma questo mi fa capire se la sottoscritta ce la può fare.
Ieri sentivo per radio che il Club Sandwich è entrato nel paniere di valutazione per capire se una città è costosa oppure no.
Quando penso ai miei viaggi, mi piace pensare a quelle cose (come il cibo o le birre) che spesso non vengono contate perché facente parte di quei soliti "extra" che raramente vengono definiti.
Io li definisco perché so che le esperienze di gusto sono parte del mio viaggiare.
E come tale vanno contate.

Per questo ho il mio personale metro.
E voi... cosa e come misurate prima di partire o durante i vostri viaggi?

10 commenti:

  1. Io sono tremenda... mi lascio prendere dall'istinto! per fortuna c'è mio marito che compensa con una bella dose di razionalità e studio ;)

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  2. Allora è lui il re dei misuramenti! :)

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  3. Eccomi...
    di ritorno dalla latitanza (ma non tanto perchè oggi parto per la svizzera)
    E... riguardo al post posso dirti che la penso come te... Sicuramente cibo e bevande le conteggio, forse più di tutto il resto perchè, come giustamente hai detto, il gusto è parte del viaggio. E a me piace sperimentare.
    ti abbraccio forte forte
    ps non avevo ancora visto la nuova grafica. Mi piace!

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    1. Oh che bello leggerti Devis... cominciavi a mancarmi molto!

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  4. Cara Giovy credo che tu abbia dato istintivamente un'ottima definizione di viaggio... fatto anche di calcoli, conti &co.
    Molta gente invece confonde il viaggiare con l'andare in vacanza! ;)

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    1. Gran bel commento il tuo Godot! :)

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  5. Ciao, io prima di partire per un lungo viaggio misuro la durata del volo d'aereo cosi' da calcolare quante ore dura la sofferenza e quanti film potrei guardare a bordo.

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    1. Questo è un punto di vista molto interessante.
      Non penso mai al volo perché non mi disturba volare... anzi, se è lungo è quasi una sfida.

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  6. Well, I'd say that your "affordable-price perception" is quite fair! Great Giovy!

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