Innsbruck: non solo inverno

Innsbruck... il ponte sul fiume Inn.
Per questo la città si chiama così.
Quando pensiamo al Tirolo l'immagine che arriva alla nostra mente è essenzialmente è essenzialmente invernale: pendii innevati, vette da raggiungere con gli sci ai piedi ed incantevoli (anche se troppo full) mercatini legati al natale.
Io quando penso a quella zona dell'Austria penso essensialmente all'estate.
Ero piccola piccolina quando ci andai con i miei genitori ma lo ricordo come se fosse ieri.
La prima cosa che mi rapì fu lo spettacolo dell'altezza del Ponte Europa: mio padre mi reggeva mentre guardavo giù e restavo a bocca aperta.
Anni dopo, ci ripassai e non so quante volte mi capito. Provai lo stesso immenso stupore e sentivo una sorta di paura. Forse si chiama vertigine verso il vuoto ma davvero mi tremavano un po' le gambe malgrado i miei occhi abbiano ammitato altezze maggiori.
Amai fin da subito Innsbruck come una bimba ama una città che sembra uscita dalle favole: gli edifici e il centro storico erano così diversi rispetto a quelli che ero abituata a vedere io.
E poi, a quell'età, ero ancora fortemente legata a quell'immagine (falsa) romantica della Principessa Sissi e nella mia testa si formava un sillogismo capace di portarmi tra le nuvole.
Innsbruck vanta una folta presenza di edifici di epoca imperiale e il romanticismo è comunque assicurato da un paesaggio che è sempre capace di portare via.
Sarà per la cornice delle montagne, sarà per il luccichio di molte vetrate, sarà per l'ordine che sposa l'austerità... non lo so... ma Innsbruck spesso mi sa di impero molto più di Vienna.
Proprio per questo Innsbruck è molto più che inverno.
Proprio per questo per me è una meta splendida soprattutto in primavera ed in estate.
Se non siete amanti della spiaggia e se amate camminare per un centro storico davvero interessante escludendo temperature particolarmente estreme.
Ho un ricordo dentro al cuore che non uscirà davvero mai.
In pieno centro ad Innsbruck c'è una casa dal tetto d'oro.
Con i miei genitori mi fermai 4 giorni in quella città e tutte le sere chiedevo ai miei di portarmi perché volevo ammirare quell'oro luccicare con le luci della città.
Si tratta di un'importante residenza imperiale, che fu decorata con delle tegole d'oro in occasione di  un matrimonio nobilissimo e importantissimo.
Non so come mai, ma quel luogo mi attirava più di altri.
Il secondo ricordo riguarda la signora che gestiva la Gasthaus dove dormivamo.
Io a quel tempo sapevo già un po' di tedesco, malgrado la tenera età.
Questa signora mi chiamava Johanna e mi chiedeva sempre quello che volevo per colazione.
Io sorridevo e nel mio tedesco da bimba di cinque anni (se volete vedere com'ero cliccate qui) dicevo a gran voce "Schokolade danke".
Una volta cresciuta (ma dove???), sono tornata nella Capitale del Tirolo e l'ho amata di nuovo intensamente.
Adoro la costante presenza di una donna come Maria Teresa d'Austria tra le sue vie.
Adoro l'ordine non ostentato e naturale di un popolo come gli austriaci.
Mi piace quel tentativo eterno di essere il "Sud" di un mondo nordico e completamente diverso da quello che appare dopo le Alpi... ovvero la nostra Italia.
So per certo che ho ancora bisogno di scoprire molta Austria e so che ce la farò.
La sento un po' mia perché è da lì che parte del mio DNA arriva (la mia bisnonna materna).
Non so precisamente da dove, dovrei studiare miliardi di scartoffie e non solo.
Può essere che un giorno parta per recuperare almeno una radice della mia costante linea di vita.

6 commenti:

  1. Che bella che dev'essere! L'Austria a me manca ancora tutta, mai stata.

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  2. E' davvero un gran bel posto :))

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  3. Innsbruck mi manca, ho visitato tutta l'alta pusteria,
    un pò di tirolo, ma innsbruck la salto sempre,
    sarà per via che non amo visitare le grandi città,
    e preferisco le solitarie valli poco frequentate,
    però il tuo racconto è accattivante,
    la prossima volta che ci passo sarà d'obbligo una fermata.
    Buona domenica
    Angela

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  4. Che dire, un amante della montagna e delle camminate non puo' che essere colpito dal tuo bell'articolo, l'estate prossima ho proprio in mente di visitare le montagne austriache magari in bicicletta.

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    1. Allora aggiungici anche una tappa ad Innsbruck :)

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