Bergues: così diversa da attirarmi un mondo

Nord della Francia Bergues

Ho rivisto ieri sera un film che mi fa troppo ridere e che adoro che mi ha fatto pensare a Bergues, in Francia.
Lo vidi per la prima volta circa un'annetto fa, era appena iniziato l'autunno e ci arrivai per puro caso.
Mi piacque e soprattutto stimolò in me la voglia di andare a scoprire come fosse in lingua originale.
Certi film, per quanto doppiati bene, rendono la metà quando vengono privati dei giochi di parole originali.
Lo stesso vale per certi capolavori letterari come The Importance of being Ernest, ad esempio.
Il film in questione è Bienvenue chez le Ch'Tis, nato dalla ironica e geniale mente di Dany Boon, attore comico francese... o meglio Ch'ti.
Tratta infatti di un direttore di posta che, per una sorta di punizione, viene spostato dal Sud della Francia al puro Nord.
Il Nord, a detta di molti francesi, è come la morte.
Pensate un attimo alla grandezza della Francia e soprattutto alla sua estensione da Nord a Sud.
Il Sud assomiglia molto alla nostra Toscana o comunque al centro Italia, sia come modo di vivere, mangiare e come clima.
Il Nord è attaccato al Belgio e perfettamente ad un'ora poco più dall'Inghilterra.
In mezzo c'è proprio un mondo.
Un francese abituato al Sud viene spedito al Nord. Altro che punizione... nell'immaginario del protagonista il nord era una specie di circolo polare artico popolato di trogloditi.
Era tutto tranne che questo. Era però un mondo diverso.
Ho visto il film anche in fracese (grazie ancora Lindauz per il regalo) e, vi giuro, è un qualcosa di imperdibile perché il fulcro centrale della differenza Nord-Sud sta nel modo di parlare (vi consiglio questo video per avere un'idea).
Non so se è stato il film o se sia stata la visione della spiaggia di Dunquerke, ma io a Nord-Pas de Calais ci andrei anche domani.
Sinceramente era stato il mio primo progetto per la vacanza di quest'estate ma poi non si è realizzato.
Quando si pensa al nord della Francia il primo pensiero che arriva alla mente di molti è un viaggio tra la Normandia e la Bretagna.
Regioni immense, bellissime e piene di storia... niente da dire... ma pochissimi pensano alla Regione che sta ad est, al confine con il Belgio.
Un tempo erano terre scure, sporche del carbone e sicuramente molto diverse dalla Francia che comunemente si dipinge nella nostra mente ma ora sono un luogo sicuramente da scoprire.
Grazie anche a quel film (il soggetto del quale è stato ripreso poi da Bisio & Co in Benvenuti al Sud), Dany Boon è riuscito a riportare il turismo e i viaggiatori nella sua bellissima regione.
Si tratta di luoghi dall'archittettura più fiamminga che francese, dove in ogni paese trionfano i Belfroy (campanili costruiti nel tardo medioevo per sorvegliare la città e suonare "l'allarme" in caso di attacco nemico) e municipi in perfetto stile nordico.
La città di Bergues, dove il film si svolge, è un piccolo paradiso di storia, cultura, canali e corsi d'acqua e tante tantissime cose da vedere.
Si trova non distante da una vecchia città mineraria, retaggio di un passato che è giusto ricordare come è giusto ricordare il fronte della prima guerra mondiale che proprio di qui passava.
Mentre ripenso al film, penso anche al fatto che davvero a Bergues ci andrei anche ora per provare specialità locali come la frincandelles o chissà che pesce pescato nella Manica.
Quello che vi sto descrivendo in questo post è proprio un fantaviaggio, il mio fantaviaggio che prima o poi diventerà reale.
Proust diceva che viaggiare non significa spostarsi da un luogo all'altro ma significa avere occhi nuovi e un film, all'apparenza stupido e leggero come Bienvenue chez les Ch'tis, può aiutare in questo intento e mettere dentro noi il seme della curiosità verso un posto nuovo.
Per me è stato così e Bergues, Lille e tutto il Nord-Pas de Calais sono ora dentro la mia mente e iscritti ufficialmente nella lista dei viaggi da fare.


4 commenti:

  1. Beh, piacerebbe anche a me questo viaggio, cara Giovy!
    Intanto segno il titolo del film, devo assolutamente vederlo!
    Baci!

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    Risposte
    1. Cara Miss, guardalo in Francese se puoi perché merita alla grande...

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    2. Cara Groovy, la storia che racconti la ho vissuta più o meno come te, il film visto per caso, la voglia di rivederlo in lingua originale ma, soprattutto la voglia di vedere e toccare quei posti. Io il sogno lo ho realizzato e un giorno di prima estate ho preso la macchina e sono partito! Vedo che quanto scrivi oramai è un po datato pertanto spero che nel frattempo tu abbia realizzato il tuo piccolo sogno. Ne vale la pena!

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    3. Ciao Roberto,
      ahimé non sono ancora riuscita a raggiungere Bergues ma conto di riuscirci quest'anno! :)
      Grazie per essere passato di qui.

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