Tutta colpa di Gugliemo

Viaggio in Svizzera

Ma come quale Guglielmo?? O dovrei dire Wilhelm??
Sto parlando di Guglielmo Tell ... eroe nazionale Elvetico e protagonista di almeno mille racconti che ci sono stati fatti quando eravamo piccoli.
Infondo quando si parla di mele si può pensare a lui oppure a Newton.
Ma non solo ... e lo vedrete nelle prossime settimane dato che il prossimo week end parteciperò ad un blog tour che proprio della mela fa la sua fortuna. Melinda mi ha invitato in Trentino ed io sono pronta a partire.

Blog tour a parte e racconti sulle mele a parte, torniamo in Svizzera dal nostro caro Guglielmo.
Spesso ascolto una canzone di Davide van de Sfroos che riporta il mio cuore negli anni in cui il confine Italo-Svizzero era la mia casa.
Un giorno, tanto tempo fa, mi sono presa la briga di andare a fondo sulla storia di Guglielmo Tell e di quello che rappresenta. Infondo, il suo atto di mettere una mela sulla testa di suo figlio e di centrarla con la balestra non è mai stato una dismostrazione di bravura.
Era, ed è, un atto di sfida e di volontà di afferarmare la proprio libertà in faccia all'invasore che opprimeva una parte di Svizzera.
La Storia ci dice infatti che, intorno al 1300 (ebbene anche in Svizzera c'è stato il Medioevo) Guglielmo stava passandò per Altdorf che al tempo era governata da un vassallo della corte Austriaca.
Al centro della cittadina vi era un'asta con appeso il cappello di questo vassallo. Tutti, nel passare di lì, dovevano inchinarsi a salutare quel cappello in segno di sottomissione all'Austria.
Guglielmo un bel giorno di Novembre non lo fece.
Venne chiamato a giustificarsi pubblicamente ma lui non si sottomise.
Il governatore austriaco gli disse quindi che, in cambio della vita, avrebbe dovuto centrare con la balestra una mela posta sulla testa di suo figlio.
Tell aveva a disposizione una sola freccia ma ne aveva nascosta una di scorta nella giacca.
Guglielmo centrò la mela, era un abile balestriere, ma il trucco di nascondere una seconda freccia venne scoperto e gli costò la libertà.
Da questo momento in poi storia e leggenda si fondono. Tell venne portato in barca (siamo sul Lago dei Quattro Cantoni) verso la prigione ma il lago improvvisamente si increspò e Tell venne liberato.
Ci fu poi la Battaglia di Morgarten e nel 1315 gli Austriaci lasciarono la Svizzera.
Altdorf ora è un quieto paesino molto carino ai piedi del versante Svizzero-Tedesco del Gottardo.
Placido e tranquillo se ne sta lì, come sempre, sulle rive del lago dei Quattro Cantoni a vigilare sulla vita di quella che comunemente viene chiamata Ur-Schweiz ... ovvero Svizzera originaria perché è proprio da territori vicini ad Altdorf e sulle rive di quel lago che la Confederazione Elvetica trovò la sua nascita ufficiale.
Il Canton Uri regala Storia e Natura allo stesso tempo.
Spesso viene considerato un luogo di passaggio e di gente con la testa molto dura.
Visitandolo ho capito che è molto, molto di più.
Un tuffo nel passato di un paese di cui spesso si sa così poco è un qualcosa di imperdibile.
Basta che poi non vi venga voglia di ripetere la cosa della Balestra.

Viaggio in Svizzera

3 commenti:

  1. Ciao Giovy,
    che bello quando ci racconti queste storie passate.
    Angela

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  2. Una bella pagina di storia, grandissima Giovy, brava!

    RispondiElimina
  3. Mi fa picere di avervi deliziato!!

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