Turku e le sue stranezze e bellezze


Quella volta che andai in Finlandia dissi ai miei amici che valeva la pena di visitare Turku.
Avevo letto con molta attenzione la guida e avevo imparato che Turku è la città più antica della Finlandia e avevo capito che, se avessi voluti vedere qualcosa di storico, oltre a tanta bellissima natura, sarei dovuta capitare proprio lì.
Il viaggio per arrivare a Turku da Helsinki è breve e piacevole.
Noi avevamo contattato telefoinicamente un ostello che poi si rivelò essere una asilo trasformato in ostello per l'estate.
Era Agosto e la mia estate non era nel pienissimo ma non era nemmeno alla fine.
Quella Finlandese era invece alla fine... e lo capii proprio a Turku.
Quel giorno che arrivammo, passeggiando per il centro e cercando quella bellissima chiesa in legno che contraddistingue la città, vidi attorno a noi masnade di studenti felici di ritrovarsi.
Sembrava davvero il ritorno all'università dopo un'estate di bagordi.
Dissi tra me e me che era Agosto e non poteva reiniziare tutto. Invece mi sbagliavo.
Da lì a qualche giorno l'anno accademico sarebbe ricominciato.
Visitammo il centro, visitammo il castello che mi piacque da matti.
Visitammo quella chiesa in legno che sapeva tutta di tempi antichi in Scandinavia.
Decidemmo poi di fare un giro, verso sera, sulle rive del fiume dove, secondo quanto dicevamo molti, si concentravamo i locali dove trovare del gran divertimento.
Sia che voi siate in cerca di divertimento goliardico sia che siate in cerca di una passeggiata dal paesaggio spettacolare, camminare lungo il fiume mentre la notte non scende (quasi) mai è proprio un'esperienza da provare.
Lungo il fiume ci sono molti barconi in legno traformati in pub, bar, ristoranti.
Noi ne scegliemmo uno che sembrava particolarmente euforico quella notte.
Fu sempre la Lapin Kulta (alla quale ci eravamo già molto affezionati) e il suo "un grado più dell'acqua" ad accompagnare le nostre risate quella notte.
E non solo le nostre... anzi.... noi eravamo proprio dei pivellini della Lapin Kulta data la quantità di birra che quegli stundentelli finlandesi riuscivano a trangugiare.
Era tutto un festoso festeggiamento festante.
Era tutto un bere, ridere, scherzare: tutti a piedi o al massimo con la bicicletta.
Nessuno in auto e nessuno che corresse pericoli ... se non quello di cadere dentro al fiume.
Per un momento mi sono davvero sentita parte di quella festa e mi sembrava di far parte di quella masnada scatenata.
Arrivò poi l'ora di tornare in ostello.
Ce ne andammo verso la strada principale pronti a fermare un taxi (per per fortuna erano copiosi) e pronti a mostrare al taxista il biglietto con scritto la via.
Il Finlandese proprio no ... al di là di Tervetuola e di Petteri Nummelin non riesco a dire niente. Neanche i nomi delle vie.
Eravamo ancora lì... lungo il fiume... quando cominciammo a notale la grande libertà che permea i comportamenti dei finlandesi.
Che in Scandinavia si facessero meno problemi a fare molte cose l'avevo sempre saputo ma non pensavo arrivassero a tanto.
Dopo tanti bagordi e soprattutto tanti litri di una birra che fa un grado più dell'acqua l'esigenza e proprio quella di disperderla sta acqua.
Io, da brava bimba, mi convincevo di aspettare l'ostello.
Le finlandesi si lasciavano andare in mezzo ai cespugli o sopra il primo sprazzo di prato presente.
Quella sera capii davvero quante interpretazioni ha la libertà.
 
Liberazioni fisiche a parte, Turku è davvero una città da vedere e da percepire.
Ottimo punto di partenza prima di esplorare una natura così infinita da essere capace di portar via chiunque.

6 commenti:

  1. Il nord Europa non mi ha mai ispirato, a dir la verità.
    Coi tuoi occhi però tutto prende un'altra piega.
    E la gente com'è lì?

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  2. In passato anch'io ero restia... poi ho cominciato ad amare quelle zone e non ho più smesso! :)

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  3. Ecco... allora faccio così: dopo Stoccolma mi sposto in Finladia!

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  4. Bravo... e tra Turky e Stoccolma c'è proprio un traghetto! :)

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  5. Finlandia.... Adoro... E adoro quando ne parli...
    Ti stimo!!!!

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  6. Facciamo che dopo Stoccolma si va a Turku?
    Ecco, mi sembra un'ottima idea!
    Baci Giovy!

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