My heart is not here...


C'era Robert Burns che ben cantava la lontananza dalle Highlands e che ben diceva quando il suo cuore fosse là in quel momento.
My heart is in the Highlands, my heart is not here...
Mi ripeto a loop questa poesia in moltissime occasioni, soprattutto quando sono in viaggio e c'è qualche luogo che mi prende il cuore.
Nel momento in cui metto il piede giù dall'aereo che mi ha portato a casa... ecco che le parole di Robert Burns risuonano dentro di me nella mia versione.
Ed è così che Highlands diventa Wales, che Wales diventa Aberdaron, Caernarfon o mille altri luoghi che popolano il puzzle della mia anima.
Ci sono proprio giorni in cui, per quanto ci si sforzi, il cuore continua a svolazzare in giro e si disperde, proprio come faceva l'ombra biricchina di Peter Pan.
Oggi il mio cuore torna e resta in quel luogo che mi ha vista nascere, crescere e che mi ha vista andar via.
Torna lì perché la mia linea prende il via lì.
Ed è chi ha dato il via alla mia vita che oggi prende tutti i miei pensieri.
A volte si pensa al luogo da cui si è venuti via dicendosi quando si è fatto bene ad andarsene.
Io me lo dico sempre ma c'è perpetuamente un'immagine che, ogni volta che vado a trovare i miei e sto partendo per tornare, mi stringe il cuore.
All'altezza di una tal rotonda, proprio mentre lascio quel paesello, dallo specchietto retrovisore vedo le mie montagne e vedo quelle colline che mi hanno insegnato a camminare.
Vedo quei luoghi dove ho imparato a viaggiare, con i piedi dentro le pozzanghere.
Giorni fa ho trovato questa foto, scattata dal mio amico Hermano Andre.
L'ho subito salvata perché racchiude quel momento in cui io adoro il posto dove sono cresciuta.
Quel momento in cui la valle è verdissima e il cielo è tutto un susseguirsi di nuvole bianche su di uno sfondo azzurrissimo.
Quel momento in cui le montagne non si nascondono.
Il mio cuore oggi è là e chissà quanto vi ci resterà.
E come ho pensato ieri, che la forza sia con te e tu sempre con me, Mamma.

2 commenti:

  1. Cara Giovy,
    questo post mi ha fatto venire la pelle d'oca e le lacrime agli occhi. Anch'io sono una sognatrice, passo e ripasso strade, sentieri, scogliere, brughire, mi rifaccio nella mente i miei viaggi. La settimana scorsa tornando dalla montagna mio marito mi ha fatto notare che giudavo al contrario, ero tutta sulla sinistra, per qualche secondo, tutto quel verde e quella luce mi aveva illusa d'essere altrove. Per quanto riguarda i posti della mia infanzia, non ci vado spesso, solo una volta l'anno, anche se non sono molto lontani, ma purtroppo poi tornando a casa mi assale una vera e propria angoscia, mi ricordano mia madre e la sua mancanza è immensa.
    Angela

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  2. Grazie cara... il tuo è un bellissimo commento...

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