L'indispensabile Dispensary

Pub Liverpool


Ecco un luogo da visitare durante un viaggio a Liverpool, uno di quelli che non troverete mai sulle guide... italiane. Perché su quelle Inglesi il Dispensary di Liverpool c'è. E c'è soprattutto sulla Guida della CAMRA relativa alla zona del Merseyside. Un pub imperdibile se volete gustarvi la vera Liverpool.. E' davvero un qualcosa che anche nella fornitissima Lonely Planet manca.

Quando andai al Dispensary la prima volta era il finire del 2007 ed ero a Liverpool per la prima volta e con la mia migliore amica. Il pub si trova in Renshaw Street, vicinissimo alla Saint Luke's Church. Eravamo andate a mangiare in un ristorante greco lì vicino e, arse da kili del tzatziki, decidemmo che quella sera di Dicembre saremmo andate a gustarci una buona birra al pub.

Entrammo proprio lì e ci sembrò un po' un postaccio ma talmente genuino e british all'ennesima potenza da conquistarci subito. Quello che mi piacque nell'immediato fu proprio il fatto che non fosse un posto turistico ma uno di quei luoghi dove i liverpoolian vanno a rilassarsi dopo una giornata di lavoro. Passarono degli anni e il Dispensary restò lì.

Approdai nel Merseyside con Gian e volli portarlo a vedere proprio le rovine della St.Luke Church che sono proprio lì davanti. Quel posto, la chiesa intendo, merita davvero una visita e un post, perché racchiude una bella storia che vale la pena di raccontare. Una voltà lì, occorre solo attraversare la strada per trovare il Dispensary e il passo fu subito fatto.

Una volta entrati prendemmo la nostra Real Ale e poi ci accomodammo in uno dei tavoli di legno non distanti dal bancone. Davanti a noi gli ingredienti di un pub perfetto: odore misto tra legno, polvere e malti vari, un publican un po' ruspio e non del tutto open, vecchietti in solitaria con la loro birra e una copia di The Sun ed infini il canale dello sport perennemente sintonizzato, ma senza volume.

Mi piace quest'accortezza di alcuni pub. Lo sport è presente ma non è invadente. Spesso non se ne sente nemmeno la presenza. Quel giorno con Gian non ricordo che birra bevemmo ma ricordo cosa bevemmo l'anno scorso, nel nostro consueto giro in quel pub. E' questa una delle cose che amo del mio rapporto con Liverpool, un qualcosa che curo come un'amizia importante e rara.

A Liverpool comincio ad avere i miei luoghi, quelli nei quali mi sento a casa ed è una sensazione bellissima. Mentre scrivo questo post sto ascoltando Life on Mars di Bowie e sto pensando che ci sta proprio bene come orginal sountrack per il Dispensary. Come scrivevo poco fa, io e Gian ci dissetammo con una birra chiama Mark's Mild che è la perfetta scelta per degustare qualcosa di buono e fresco nella seconda parte di un pomeriggio.

Lo scrissi già in passato: dietro alla buona birra non ci sono festini con adolescenti vomitanti o chissà che ferragosto passato in spiaggia. Dietro la buona birra ci sono conoscenza e sapienza, tante quante ne servono per produrre dell'ottimo vino e questo in Inghilterra lo sanno. Infatti fanno la birra e non il vino. La Mark's Mild è una Dark Ale prodotta da Derwent Brewery, un birrificio del North West England. E', come dice il nome stesso, una mild ... quindi è morbida e vellutata, a bassa gradazione e molto dissetante.

Era proprio l'ingrediente perfetto per un pomeriggio a Liverpool, d'estate, quando il vento è impetuoso e continua a pulire il cielo. Ed è per questo che per me il Dispensary è indispensabile per completare il quadro di una città che mi ha stregato il cuore. Ora il mio iTunes si sta concentrando su All Across The Universe dei Beatles. Non potevo chiedere di meglio.

Nothing's goona change my world.

6 commenti:

  1. That's good... but it's gonna (double n). A little typo ;-)

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  2. Ma infatti, Giovy,tu sei diecimila volte meglio della Lonely Planet! ;)

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  3. Ma quelli di Liverpool ancora non si sono decisi a darti la cittadinanza onoraria? Grande Giovy!

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  4. @Niko: super typo!! :)

    @Claudia: Thanks!! :) Così mi monto la testa!

    @Miss: uffi... no... adesso scrivo al sindaco! :)

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  5. Ciao
    Sono d'accordo con missfletcher

    Un abbraccio, Edo

    piesse, eppure, la loro birra deve essere buona al gusto.

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  6. Grazie!!
    E la loro birra è buonissima!

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