Dall'orto al piatto: la mia pasta al pesto

Jamie Oliver Food Revolution

Ok, io non solo ligure e non voglio appropriarmi di una super stella della cucina italiana, ma mi sento molto parente del pesto alla genovese. E su questo post attendo proprio un commento della genovesissima Miss Fletcher.
Quando ero piccola lo odiavo da matti, forse perché mio padre (è lui che fa la spesa e cucina in casa mia) si ostinava a prendere dei pesti pronti non del tutto freschi.
Poi è capitato che passassi molto tempo, quando avevo 19 anni, a casa di mio fratello ... che in Liguria ci vive proprio. Il suocero di mio fratello aveva un po' di terra e di basilico, in quell'orto, ce n'era moltissimo.
Lì ho cominciato a capire la differenza totale tra il pesto industriale e quello fatto con le proprie mani.
Manco a dirlo mi sono pazzamente innamorata del pesto fai da te che non ne ho saputo più fare a meno.
Se ho voglia di pesto, compro il basilico, pinoli, aglio e pecorino (di olio buono ne ho sempre a casa) e me lo faccio.
Mi metto lì col pestino e un recipiente apposito (ahimé non ho il mortaio in marmo ma prima o poi rimedio) e, tempo che si cuocia la pasta, il mio pesto è pronto.
E non c'è gara con nessuno di quelli comprati perché, solo nel toccare le foglie di basilico fresco, la casa si riempie di un profumo impareggiabile.
Piccola nota geografica: per il pesto alla genovese bisognerebbe usare il basilico genovese che è diverso da mille altre specie di basilico che ci sono nel nostro paese.
Non potendo reperire quello ligure D.O.P. mi appresto ad usare quello che cresce sul mio balcone magistralmente curato da Gian (e raccontato in un bel post di oggi).

Proprio come ho fatto l'altra sera, riuscendo a tirar fuori una cena buonissima in circa un quarto d'ora poco più. Se avessi dovuto pensare al fatto di prendere del pesto pronto al supermercato... beh... ci avrei messo più tempo.

Pesto della Giovy (così non mi approprio di una denominazione regionale che non ho):

  • almeno una quarantina di foglie di basilico fresco
  • un cucchiaio da cucina di pinoli
  • 3 cucchiai di pecorino (e se non l'avete va benissimo del Parmigiano)
  • Olio Extravergine d'oliva
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale q.b.

Vi basterà lavare il basilico e pestarlo con aglio e pinoli.
Aggiungete un po' d'olio per pestarlo meglio e aggiungete a poco a poco il pecorino.
Mescolate con un cucchiaio aggiungendo l'olio fino a raggiungere la consistenza desiderata. A tal proposito, qui va molto a gusti.

Per quanto riguarda la pasta, mettete un paio di patate piccoline tagliate a cubetti nell'acqua e, se volete, anche una mangiata di fagiolini.
Le patate si cucineranno con la pasta e il loro amido aiuterà il sugo a legarsi con la pasta.
Non appena la pasta sarà pronta, scolate e mescolate al pesto.
Non vi resterà che mangiare.

Quello che, con questo post, vorrei dire... non è tanto il procedimento per fare il pesto.
Sono sicura che tutti voi lo sapete fare e magari l'avete anche già fatto.
Quello che mi preme comunicare è che è mille volte più sano un sughetto fatto con le nostre mani che quello che troviamo nel banco frigo al supermercato.
A volte, cucinare per conto nostro ci regala grande soddisfazione e può diventare un'attività rilassante al massimo.

Visto che questo blog, di norma, parla di viaggi e di mondi, racconterò di quella volta in Polonia.
Avevamo così tanta voglia di pesto ... io e i miei compagni di viaggio ... che ho viaggiato da Varsavia a Cracovia con un vasetto di basilico legato allo zaino.
Ne valse proprio la pena, se non altro per il profumo sparso per tutto il vagone del treno.

Pesto alla Genovese fatto in casa

6 commenti:

  1. Che bello il tuo post sul pesto ! La prima cosa che mi è venuta in mente è stato proprio il viaggio in Polonia con nostro " figlio " sorellina !!!

    Un bacio e buon food revolution day a voi !

    ps= io sono bravina a fare gli oleoliti con la calendula, di a Gian che se vuole gli mando la ricetta, è facilissimo :-)

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    1. Grazie cara!! :)
      Che bello quel vasetto legato allo zaino...

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  2. Ah cara Giovy! Il pesto è una delle delizie che hanno il profumo della mia terra, che bello questo post!
    A rigore bisognerebbe usare il basilico di Pra' e l'aglio di Vessalico...se ricordi avevo postato la ricetta del campionato di Pesto al Mortaio!
    Che fatica fare il pesto nel mortaio, però...io ammetto di non averci mai provato, anche se in casa ne ho uno antico che apparteneva a qualche antenata!
    Va bene, dopo questo post programmo lasagne al pesto per la serata e non se ne parli più!
    Un abbraccio carissima! Tanti baci al profumo di basilico!

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    1. Aspettavo proprio il tuo commento... Grazie Miss! :)

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  3. Io il pesto lo.adoro.
    Però non l'ho mai fatto da sola, quindi penso di non averne mai mangiato uno "vero". :)

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    1. Prova Claudia, merita proprio! :)

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